Pubblicato il 27/03/20

Volvo V60 T8 Twin Engine AWD Geartronic: la prova dell'ibrida plug-in

FUORI DAL CORO Il marchio Volvo mi piace da sempre, con le sue auto premium fuori dal coro delle solite tedesche. La Volvo V60 è perfettamente in linea con questa filosofia nello stile esterno e interno e nella qualità delle finiture. Ne provo oggi la versione più eco friendly, secondo le più moderne correnti di pensiero, la V60 T8 Twin Engine AWD Geartronic, ibrida plug-in.

SPORTIVA ECO-FRIENDLY Nessun fregio azzurro all’esterno, come va di moda tra le auto elettriche ed elettrificate. Soltanto una sigla in coda, non la B, che identifica le nuove Volvo mild hybrid, ma una bella T seguita da un 8 che lascia pensare a prestazioni sportive più che a kw/h e a colonnine di ricarica, sensazione confermata dal doppio scarico e da cerchi in lega da 18 pollici. In effetti la Volvo V60 T8 è sì una ibrida plug in, ma con una scheda tecnica da sportiva su cui spicca il dato di 390 cavalli di potenza di picco.

LE PRESTAZIONI E non è potenza teorica: il quattro cilindri benzina, pompato da un compressore volumetrico elettrico, eroga 303 cavalli e il motore elettrico i restanti 87. Il motore elettrico è montato tra le ruote posteriori e, quando si attiva, trasforma la V60 in una AWD, con la trazione termica che spinge sulle ruote anteriori e quella elettrica sulle posteriori. Le prestazioni dichiarate parlano di 250 km/h, accelerazione 0-100 in 4,6 secondi a fronte di consumi ciclo NEDC pari a 1,8 l/100km ed emissioni nell’ordine dei 42 g/km.

PER INQUADRARLA Sulle caratteristiche della famiglia Volvo V60 non mi dilungo troppo. Realizzata sulla piattaforma SPA, la medesima della serie 90, porta in dote tutte le caratteristiche di comfort e piacere di stare al volante delle sorelle maggiori, ma in forma più compatta. Ovvero la Volvo V60 è niente meno che una V90 più posteggiabile (476 cm di lunghezza massima) e, se devo macinare chilometri, la piattaforma SPA di Volvo è una delle mie preferite.

Volvo V60 T8 Twin Engine AWD Geartronic, vista laterale

SALOTTO BUONO E CRISTALLERIE Delle 90 riprende anche lo stile dell’interno, con l’interfaccia Sense - una delle migliori, secondo me - a cui si accede grazie al suo grande display piazzato in verticale al centro della plancia, con le eleganti e sobrie finiture in puro stile scandinavo e i sedili poltrona, super confortevoli anche dopo ore al volante tipici delle Volvo. La V60 T8 che provo arriva nel suo allestimento più completo e lussuoso, Inscription, che porta in dote anche il pomello del cambio in cristallo Orrefors, rinomata cristalleria svedese che realizza questo dettaglio un po’ kitsch per una sobria Volvo.

A TU PER TU CON LA RICARICA Mi concentro, invece, sulla natura Twin Engine della Volvo V60 T8 AWD Geartronic, la più potente delle V60 ibride che affianca la versione T6 con 340 cavalli. Della parte termica non rimane molto altro da dire, mentre della parte elettrica non ho ancora parlato delle batterie: 11,6 kW/h nominali è la capacità e per caricarle alla presa della redazione ho impiegato circa otto ore, quando la ricarica non mi ha fatto saltare il contatore. Posso scegliere se conservare la carica della batteria, magari per entrare in una ZTL, utilizzando la funzione Hold e attivando la modalità Pure per viaggiare solo in elettrico, oppure posso scegliere di ricaricare la batteria con la funzione Charge che aumenta i consumi di circa 2,5 l/100 km.

LA GUIDA A EMISSIONI ZERO L’autonomia elettrica dichiarata è 40 chilometri, ma le mie ricariche mi hanno consentito, prestando attenzione a non cercare accelerazioni brucianti e a sfruttare al meglio la rigenerazione in frenata, di percorrere circa 30 chilometri. Anche quando mi lanciavo dalla cima di una collina: percorsi circa tre chilometri in discesa, l’autonomia scendeva di dieci invece di aumentare. Una bufala? No, semplicemente, come per tutte le elettrificate, le batterie non vengono utilizzate soltanto per la trazione, ma anche per riscaldare l’acqua del motore e prepararlo a una eventuale messa in funzione repentina, oltre a riscaldare o raffreddare l’abitacolo, ad azionare il servosterzo, a riscaldare i sedili e ad attivare tutti i servizi che prevedono di essere alimentati da energia elettrica. Mi ha stupito, invece, quando, uscito da Milano con poca carica residua, le batterie mi hanno accompagnato al 90% a trazione elettrica a 120 km/h per parecchi chilometri.

POTENTE, MA NON ESALTANTE Accelerazioni brucianti? Meno di quanto ci si aspetterebbe dalla scheda tecnica. Il sistema, grazie al compressore volumetrico elettrico e l’aiuto del motore elettrico, ha tanta spinta ai bassi regimi e rende la guida molto piacevole quando si chiede la potenza per una guida fluida e veloce ma, quando si preme a fondo, la V60 T8 AWD non decolla, non impressiona, accelera velocemente, ma non preme la schiena sui sedili. L’accelerazione, poi, non è accompagnata da un rombo adeguato alla sigla T8 e al doppio scarico posteriore: è l’aspetto che meno mi è piaciuto della V60 T8, il sound ruvido prodotto dal quatto cilindri quando sale di giri che fa un po’ scendere la catena. Sembra quasi che Volvo, fedele alla sua filosofia Safety First, voglia scoraggiare alla guida sportiva. O forse è proprio così.

COSA CAMBIA IN MODALITÀ SPORT Provo anche a passare dalla modalità Hybrid, attiva per default all’accensione, alla modalità Sport: è un setup sportivo alla Volvo maniera, con il cambio che non esagera nel tenere le marce corte e che diventa soltanto più reattivo. Grazie anche a un regime più alto di 150 giri per tenere in pressione il compressore (come nella modalità Constant AWD). Se scegliete questa modalità, però, vi accorgerete dopo pochi chilometri di un fenomeno singolare: la carica della batteria sale molto rapidamente. Al caricarsi della batteria, noto anche un altro fenomeno: il livello del carburante scende più rapidamente che nella norma. Incuriosito, provo la modalità Sport in autostrada, a velocità costante: il passaggio, come è logico, non smuove di un grado l’ago del contagiri, ma guardando il grafico dei consumi sul bel display Sense, la curva mostra un gradino netto e i consumi aumentano di circa cinque litri ogni cento chilometri.

Volvo V60 2019: lo schermo con interfaccia Sense dell'infotainment

L'EFFICACIA DELL'AWD Ho avuto modo di provare la V60 T8 Twin Engine sulla neve e sul ghiaccio e i due motori in questa condizione lavorano decisamente bene. Sulle ruote anteriori spinge il motore termico con una erogazione piena e regolare a basso regime, sulle posteriori spinge il motore elettrico che riesce a dosare la coppia con un bilancino da pusher. Arrivato a 2.000 metri di altitudine, la batteria era completamente scarica e, quando ho selezionato la modalità Constant AWD, alla prima partenza, malgrado gli pneumatici invernali, sono rimasto un po’ deluso, ma sono stati sufficienti pochi istanti per consentire al sistema di ricaricare la batteria e riuscire ad avere la giusta coppia sulle ruote posteriori, tanto da consentirmi di posteggiare su una salita ripida con le ruote destre nella neve alta e le sinistre su neve ghiacciata. D’altronde è svedese, cosa vi aspettavate?

IN AUTOSTRADA, RELAX! Il suo essere scandinavo la porta a dotarsi di assistenti alla guida anche troppo solerti e devo disattivare il Drive Alert per non rischiare inchiodate non volute quando, nel tira molla autostradale, mi capita di avvicinarmi, troppo, secondo la sua mentalità svedese, all’auto che mi precede. Funziona bene, invece, il Pilot Assist, la guida assistita che regola velocità e sterzo in autonomia, un toccasana quando ci si trova in coda: sterza, frena fino a fermarsi e, quando si accorge che si può ripartire, riaccende il motore in attesa che sfioro il pedale del gas.

I CONSUMI NEL MONDO REALE Veniamo al punto cruciale, la sua anima ecologica. Vi ho già detto che in genere (in inverno) con una carica si percorrono circa 30 chilometri tra città e guida più distesa. In città anche meno. Come tutte le ibride plug-in i consumi variano a seconda di quanto si riesce a sfruttare il suo potenziale elettrico. Si può arrivare a percorrenze di zero litri/100km come, con un uso misto, di 3/4 litri/100km. Se invece si è costretti a utilizzare soltanto l’energia termica della V60 T8 AWD Geartronic i numeri cambiano e con un litro di benzina si percorrono in media circa 13 chilometri.

SPENDERE BENE Facendo due conti, se non siete certi di sfruttare al massimo la spinta elettrica e la trazione AWD, prima di spendere i 68.300 euro di listino per una Volvo V60 T8 AWD Geartronic, forse è meglio guardare alle sue sorelle solo termiche, con una famiglia Inscription che attacca a 46.550 euro (V60 T4 Geartronic) per i motori a benzina e a mille euro in meno per le diesel (V60 D3 cambio manuale).

SCHEDA TECNICA

  • Motore: 1.969 cc, 4 cilindri, plug-in hybrid benzina
  • Potenza: 390 CV
  • Autonomia batterie: 30 km
  • Velocità: 250 km/h; da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi
  • Cambio: automatico a 8 rapporti
  • Trazione: integrale
  • Dimensioni: 4,76 x 1,85 x 1,43 m
  • Bagagliaio: da 529 a 1.441 litri

 


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