Pubblicato il 06/02/21

DALLE ORIGINI A OGGI Compatta dal look sportiveggiante, la prima Yaris del 1999 si era trasformata con la seconda generazione del 2005 in una mini monovolume, capace di proporre uno spazio a bordo e una versatilità praticamente ineguagliabili, nel suo segmento. Poi ha iniziato un percorso che in parte cercava di riconciliarsi con le sue origini e con l'ultima incarnazione, la quarta, la nuova Toyota Yaris Hybrid afferma una nuova personalità a tinte forti. Come una crisalide che diventa farfalla, la nuova Yaris è uscita dal bozzolo scoprendosi una hot-hatch in miniatura.

Toyota Yaris Hybrid, vista frontale

IL DESIGN

Il frontale è molto aggressivo e i fianchi mostrano i muscoli (“muscoletti”, come li chiama Lorenzo nel suo video). Questo cambiamento non piace a tutti: mia moglie, per esempio, dice che il design è diventato molto più maschile. Io però, forse proprio in quanto maschio, lo apprezzo tantissimo e solo a guardarlo mi gasa a mille. Ma il nuovo corso stilistico si accompagna a caratteristiche che rendono la nuova Yaris sempre meno adatta a fare quello che faceva la sua antenata, che tuttora possiedo e che dopo 210.000 km continua a offrirmi una versatilità senza paragoni.

 

LE MISURE CHE CONTANO

Il limite più grande, lo dico subito, è lo spazio a bordo. Intendiamoci, non è risicato in senso assoluto e nel confronto con la Clio E-Tech si conferma anzi un punto di forza tra le moderne auto di segmento B, che per migliorare la sicurezza nei crash test hanno guadagnato centimetri fuori per perderli dentro. Ma l'abitabilità della vecchia Yaris rimane inarrivabile, con buona pace del passo ora allungato. E l'assenza di sedili posteriori scorrevoli (già spariti con la terza generazione) impedisce di modulare lo spazio e ricavare giusto quei centimetri che servono per completare i carichi più gravosi. In numeri, la nuova Yaris è lunga 3,94 metri e ha un bagagliaio da 284 litri: la vecchia, più corta di 19 centimetri, aveva una capacità variabile da 272 a 363 litri senza bisogno di reclinare gli schienali posteriori.

 

IMPRESSIONI DI GUIDA

Fine dell'amarcord e guardiamo al presente, perché per tutto il resto siamo su un altro pianeta per prestazioni e piacere di guida. La nuova Toyota Yaris Hybrid, devo dirlo, mi ha davvero conquistato. Intanto, il famoso effetto scooter indotto dal particolare cambio e-CVT è diventato molto meno fastidioso che in passato. La quarta generazione dell'ibrido Toyota ha regalato una migliore connessione tra il pedale dell'acceleratore e le risposte dell'auto in accelerazione e in ripresa. I sedili sportivi fanno tanto per migliorare la simbiosi tra guidatore e veicolo. Sono al top sia per l'aspetto sia per il comfort: non solo tra le curve, ma anche nei lunghi viaggi sostengono in modo straordinario la colonna vertebrale. Ma è tutto il posto di guida della Yaris a essere stato confezionato con un'ergonomia assolutamente perfetta per la mia corporatura.

Toyota Yaris Hybrid, il posto di guida

COMODA, MA NON SILENZIOSA E non smetterò mai di lodare lo sterzo e il comportamento tra le curve. Il primo è progressivo ma anche molto incisivo, diretto il giusto e ha un peso pressoché perfetto. L'assetto rende l'auto maneggevole, ma non frenetica. Progressiva e affidabile, la Yaris copia benissimo l'andamento della strada anche ad alta velocità: anche quando l'asfalto si fa ondulato. E attutisce bene tombini e pavé, come farebbe un'auto più grande. Non è molto silenziosa, questo no: sui lastroni di cemento, sui fondi crepati dall'inverno e sull'asfalto drenante di tangenziali e autostrade, il rumore di rotolamento degli pneumatici Bridgestone Ecopia calzati su cerchi da 17 pollici è un po' invadente. E pure il timbro ruvido del tre cilindri si fa sentire quando insisto sull'acceleratore.

SA TWERKARE, SE LO VUOI C'è un pulsante per disattivare il controllo di trazione, che spegne anche il controllo di stabilità se premuto a lungo ad auto ferma: una funzione da esplorare con prudenza, specie sul bagnato, perché la nuova Yaris Hybrid ha una tendenza progressiva ma piuttosto accentuata ad allargare con il posteriore, quando si rilascia l'acceleratore nelle curve prese a velocità troppo elevata.

I CONSUMI NEL MONDO REALE Quanto ai consumi, con una guida accorta e l'aiuto della modalità Eco, la Yaris Hybrid ha fatto registrare da computer di bordo 3,8 l/100 km in città; 6,5 l/100 km in autostrada e una media di 4,8 l/100 km. In modalità Normal e con lo stile di guida più disinvolto che adotto nel quotidiano la media è salita a 5,4 l/100 km. Esiste anche il drive mode Power, che tuttavia non mi entusiasma, perché rende la guida meno scorrevole e il rumore del motore più insistente: potrebbe forse servire in pista, per un track day, ma chi mai andrebbe a un track day con la Yaris Hybrid? Onestamente, al di là delle belle sensazioni che mi danno telaio e sterzo, non sarebbe la mia prima scelta per una domenica tra i cordoli.

Toyota Yaris Hybrid, vista 3/4 posteriore

UN AIUTO IN PARCHEGGIO Quando è ora di parcheggiare, noto che la frenata automatica funziona anche nelle manovre in retromarcia: mi evita i parcheggi a orecchio, quelli in cui è il sonoro “bonk!” contro il paraurti posteriore a fare le veci dei sensori di parcheggio. Agisce in modo un po' brusco, va detto, e nel quotidiano mi impedisce di sfruttare lo spazio fino all'ultimo millimetro, ma secondo me è un dispositivo utilissimo, anche perché la visuale posteriore della nuova Yaris è penalizzata dagli ingombranti montanti, che creano angoli ciechi piuttosto ampi. Per fortuna la retrocamera è di serie su tutti gli allestimenti.

UN'OPINIONE SULLA GUIDA AUTONOMA Sull'allestimento Premiere in prova trovo anche cruise control adattivo e funzioni di guida semi-autonoma di livello 2, che mantengono corsia e distanza in maniera abbastanza efficiente, finché viaggio in tangenziale, ma che non sempre mi fanno stare tranquillo al 100%. Forse anche perché, imboccata la corsia di decelerazione della tangenziale, non sono stati in grado vedere la curva e se non fossi intervenuto mi avrebbero fatto andare dritto, nonostante la segnaletica fosse ben visibile sull'asfalto e avessi un veicolo davanti a me a fare da apripista: condizioni che in teoria avrebbero dovuto aiutare i sensori del computer.

IL TRANELLO DELLA B Un'avvertenza: cruise control e guida autonoma si attivano solo se il cambio automatico è in posizione D, ma non funzionano se, inavvertitamente, metto il cambio in B, la posizione che accentua il freno motore e che rappresenta un aspetto controverso della nuova Yaris. Perché innestarla viene spontaneo sempre, quando si tira la leva del cambio dalla posizione di sosta alla marcia avanti, in quanto la posizione B è l'ultimo scatto e corrisponde al fondocorsa, subito dopo la posizione D. Peccato che il suo utilizzo sia realmente utile solo in poche situazioni.

Toyota Yaris Hybrid, la leva del cambio automatico e-CVT

FACCIO FINTA DI SCALARE Il problema è che sulla Yaris la modalità Brake non aumenta il recupero di energia nei rallentamenti, come invece fa la medesima funzione su altre auto ibride, bensì serve unicamente per aumentare il freno motore. Toyota l'ha introdotta per le lunghe discese e se l'utilizzo pratico si fermasse a questo preferirei un comando più protetto dall'azionamento accidentale. Per fortuna mia e di Toyota, l'aumento del freno motore torna utile nella guida sportiva, per aiutare l'inserimento in curva: in questa situazione ho trovato molto pratico e gratificante poterlo far intervenire così facilmente agendo sulla leva, proprio come se stessi scalando marcia con un cambio manuale: un plus in termini di piacere di guida. Che non sia un caso, ma una mossa segreta del presidente Akyo Toyoda, noto petrolhead che è stato capace nel 2019 di correre la 24 ore del Nurburgring sotto falso nome? Una cosa è certa, Akyo è uno di noi!

 

INTERNI E DOTAZIONI

Di fronte alla soddisfazione che mi ha dato guidandola, piccole carenze della Yaris in fatto di qualità percepita passano indubbiamente in secondo piano. Tuttavia, per dovere di cronaca, non posso sorvolare sulla plastica un po' cheap delle maniglie interne delle portiere e dello sportello del cassetto portaguanti, così come sulla leggerezza dei pannelli porta e sull'accoppiamento imperfetto degli altoparlanti con il profilo della plancia. Plancia che peraltro è di un bel materiale morbido al tatto, a cui fa un bell'assist il tessuto che riveste parte delle portiere. Ma che le luci di cortesia illuminino solo i sedili anteriori, lasciando nelle tenebre chi siede dietro, mi pare più di una svista: per i passeggeri posteriori sono luci di scortesia.

L'INFOTAINMENT Bene, invece, l'infotainment: non reattivo come un vero tablet, ma dall'uso intuitivo. E anche i comandi vocali mi sono sembrati più efficienti della media, anche se non capiscono il linguaggio naturale, ma hanno bisogno di comandi ben precisi. Per fortuna l'integrazione con Apple Carplay e Android Auto funziona bene. Io l'ho provata con Android e con telefonate, lettura dei messaggi e navigazione non ha sbagliato un colpo. In più, posso contare sull'efficacia di Google quando col navigatore sono alla ricerca di un esercizio commerciale o di un Point Of Interest. E in questo, Google è difficile da battere.

Nuova Toyota Yaris Hybrid, il bagagliaio con il ripiano in posizione

IL DILEMMA DEL RIPIANO Sempre in tema di dotazioni, il bagagliaio della nuova Yaris è al centro di una sorta di “giallo”, che riguarda il fantomatico doppiofondo. Apro il portellone e vedo supporti fissi che rendono la forma meno regolare e che sono stati messi lì per sostenere un ripiano: quest'ultimo non è presente sull'auto in prova e, ci dicono, neanche in gran parte (fose tutte) le Yaris distribuite in Italia. Eppure era lì, quel ripiano, in occasione del lancio internazionale: divideva in due il bagagliaio portando il piano di carico alla stessa altezza della soglia e dello schienale dei sedili, una volta che questi venivano reclinati. Un aiuto in più per caricare e scaricare le borse della spesa così come i carichi più lunghi.

 

I PREZZI: QUALE SCEGLIERE?

Proposta in cinque allestimenti, con prezzi da 21.500 a 25.500 euro, la Toyta Yaris Hybrid ha un listino degli accessori ridotto all'osso che aiuta nella scelta: quattro vernici speciali; navigatore; cerchi da 15 pollici; Comfort pack con sistema keyless e sensori di parcheggio posteriori; Tech pack, con impianto audio JBL a 8 altoparlanti.

GUIDA ALL'ACQUISTO Quale scegliere? La versione top di gamma Premiere è la più invitante, perché mette sul piatto una dotazione che vale davvero il sovrapprezzo: impianto audio KBL a 8 altoparlanti, Head Up Display, guida semi-autonoma, anti-collisione in parcheggio, controllo angoli ciechi e Rear Cross Traffic Alert Brake (RCTA-B). Altrimenti, la scelta migliore per risparmiare senza eccessive rinunce potrebbe essere l'allestimento Trend da 22.500 euro: il livello immediatamente superiore a quello base chiamato Active.

Toyota Yaris Hybrid 2020, i comandi del climatizzatore

L'ALLESTIMENTO TREND L'allestimento Trend non prevede il climatizzatore bi-zona, ma quello automatico monozona potrebbe essere sufficiente visto l'abitacolo raccolto della Yaris. E monta già fari a Led, cerchi in lega da 16 pollici e gran parte dei dispositivi di sicurezza più importanti: dal cruise control adattivo con funzione stop & go al riconoscimento dei segnali stradali, dalla frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti al mantenimento attivo di corsia, compreso gli abbaglianti automatici l'assistenza alla frenata di emergenza, che aiuta a evitare gli ostacoli con un'azione sul volante.

OGGETTO DEL DESIDERIO In definitiva, pur partendo un po' prevenuto, la nuova Yaris Hybrid mi ha conquistato e mi è dispiaciuto vederla andare via al termine del periodo di prova. Mi ha sorpreso in prositivo il piacere di guida, che certo la rende più appetibile per chi cerca un'auto compatta, divertente, completa e poco assetata. Ma lo spazio a bordo non è più il suo forte.

 

LA SCHEDA TECNICA

Motore

1,5 litri, 3 cilindri benzina aspirato full hybrid

Potenza

116 CV

Coppia

n.d.

Velocità

175 km/h

0-100 km/h

9,7”

Trazione

anteriore

Cambio

Automatico E-CVT

Dimensioni

3,94 x 1,75 x 1,50 m

Peso

Da 1.085 a 1.095 kg

Posti

5

Bagagliaio

Da 286 litri

Prezzo

Da 21.500 euro

 


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