Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 20/03/2020 ore 17:00

PICCOLA FUORI, GRANDE DENTRO La parola Kamiq deriva dal linguaggio Inuit e significa “qualcosa che si adatta perfettamente”, e devo dire che raramente ho trovato un abbinamento tra nome e auto così azzeccato. Infatti, pur avendo ingombri contenuti - è lunga appena 4,24 metri - offre un abitacolo tanto ampio da sorprendermi. Se si parla di spazio a bordo, non ricordo una rivale che sappia fare meglio della Kamiq. Per darvi un'idea, sono alto uno e ottanta tondi tondi e sedendomi dietro al sedile di guida dopo aver regolato quest'ultimo per la mia corporatura ci passava più di un palmo tra le mie ginocchia e lo schienale davanti. Qual è il trucco? Il passo della Kamiq è davvero lungo: 2,65 metri tra i perni ruota anteriori e posteriori. Ciò permette di avere uno spazio che fa invidia anche a Suv di segmentazione superiore. Questo si traduce anche in sbalzi molto contenuti: la carrozzeria sporge poco oltre le ruote anteriori e posteriori, il che mi avvantaggia nelle manovre di parcheggio.

CERTO, IL BAGAGLIAIO... In tre, dietro, si sta stretti, ma questa è una caratteristica comune a tutte le auto di pari dimensioni e la Kamiq ha già fatto miracoli per altri versi. Pazienza, dunque, se il pavimento del quinto passeggero è anche molto rialzato: non per far passare la trazione integrale, che qui non c'è, me per ospitare un rinforzo che migliora la rigidezza della scocca, a vantaggio di tenuta di strada e rumorosità. Se l'abitacolo è comunque super, lo stesso non posso dire del bagagliaio: 363 litri – se presente la ruota di scorta – non sono tanti per la categoria. Alcune rivali, per dire, arrivano a 400 litri. 1.358 litri è invece la capienza massima della Skoda, abbattuti gli schienali posteriori. Mi piace il fatto che il vano di carico abbia una superficie regolare - quindi più facile da sfruttare fino in fondo - e un pratico vano portaoggetti a sinistra.

AMBIENTE FAMILIARE Quando salgo a bordo della Kamiq, mi sento subito a casa. Questo perchè il layout di numerosi comandi è comune alle altre auto del Gruppo, il che vi aiuterà a familiarizzare subito con l'auto se avete dimestichezza con i modelli della holding VW. Per fortuna anche la qualità degli interni è la stessa: le plastiche sono di buona fattura, così come il tessuto dei sedili presente sui pannelli interni delle portiere. In prossimità delle maniglie interne la superficie ha un effetto “pallina da golf” piacevole al tatto, di ottima fattura la similpelle della cuffia del cambio e del volante. L’ambiente è reso particolarmente elegante dalla plancia con la texture zigrinata che accoglie lo schermo da 8” dell’infotainment.

Gli interni della Skoda Kamiq

FRENO A MANO VECCHIO STILE Nel tunnel centrale spicca la leva del freno a mano ad azionamento manuale: a qualcuno potrebbe evocare ragazzate giovanili nei parcheggi deserti, ma oltre a richiamare tutti alla guida prudente, sottolineo che il comando elettronico sarebbe stato più pratico perché si disattiva da solo quando parto e avrebbe permesso di ricavare un ulteriore vano portaoggetti. Ma sotto quest'ultimo aspetto la Kamiq è comunque ben attrezzata: c’è anche quello con la ricarica wireless posto davanti alla leva del cambio, due portabicchieri e un capiente vano sotto al bracciolo centrale. E se non vi bastasse, ecco due tasche poste a lato dei sedili anteriori e un portaocchiali sul cielo dell’auto.  

HI-TECH La Kamiq è concreta anche quando si parla dell'equipaggiamento tecnologico. Ne è un esempio lampante lo schermo touch dell’infotainment: compatibile con la versione wireless di Apple CarPlay, per usare le app compatibili dello smartphone senza bisogno di collegarlo via cavo, ha tasti a sfioramento laterali che creano pratiche scorciatoie per regolare mantenitore di corsia, cruise control adattivo e la frenata d’emergenza. Decisamente comodo l’avviamento keyless, con cui apro e chiudo la macchina sfiorando la maniglia e tenendo sempre la chiave in tasca. Mi sento un prestigiatore! Ma sarò puntiglioso anche in questo caso: avrei preferito una chiave senza l’estrazione rapida con il bottone (per intenderci, quella presente sulle Volkswagen della precedente generazione), visto che troppe volte la metto in tasca chiusa e me la ritrovo aperta. A fornirmi tutte le indicazioni utili ci pensa il Virtual Cockpit da oltre 10”, un optional forse non indispensabile, per questo allestimento “base”, ma che dà all'auto un tocco di modernità non indifferente. Molto utile, invece, il vano di ricarica wireless per il telefono (sempre che il vostro smartphone sia compatibile con questa tecnologia) visto che, sulla Kamiq trovo quattro prese USB di Tipo C - quella piccola e double face - mentre il cavetto standard dell'iPhone ha una presa USB normale.  

IN CITTÀ Il primo scenario che affronto con la Skoda Kamiq è la giunga urbana, terreno di caccia ideale per un SUV compatto che si rispetti. Sebbene il pedale della frizione non vada molto d’accordo con il traffico, rimango subito piacevolmente colpito: il comando è ben calibrato perché è abbastanza morbido da non stancare troppo la gamba sinistra, ma al contempo offre un buon sostegno durante lo stacco. In abbinamento c’è una leva del cambio dalla corsa corta e dagli innesti precisi che dà ai passaggi di marcia un gradevole sapore sportivo. In città il motore a tre cilindri offre un ottimo spunto a partire dai 1.800 giri/min, questo grazie ai suoi 175 Nm di coppia, un valore niente male per un benzina di appena 999 cc! Raggiungere i 5.000 giri/min per spremere la potenza massima (95 CV) non è necessario, si può benissimo cambiare a 3.500 giri/min per avere una guida briosa. Personalmente amo l'architettura a tre cilindri in linea, ma se sulle moto il suono è graffiante e aggressivo... sulla Kamiq è tutt'altro che armonioso. Mi consolo con i consumi, che in città, da computer di bordo, si sono assestati sugli 8 l/100 km.

SIMPLY CLEVER L'incubo di quando si va in macchina a Milano è il parcheggio, la cui ricerca si trasforma in innumerevoli giri dell'isolato nella speranza di trovare un posto. A un tratto, miracolo: una Polo libera un posto uscendo con disinvoltura. Sembra davvero stretto, ma ci provo lo stesso, e miracolosamente la piccola Kamiq mi stupisce ancora. La visuale dell'area circostante è ottima grazie agli ampi finestrini laterali e ai montanti non particolarmente fastidiosi, la posizione di guida è alta e il cofano dalle dimensioni contenute mi permette una buona visuale della strada. Ad aiutarmi nella fase di manova ci sono i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, oltre che la telecamera per la retromarcia, ma frontale e coda piuttosto corti aiutano a percepire bene gli ingombri: la Kamiq è una delle poche auto moderne dove fare manovra ''alla vecchia maniera'', ovvero a occhio, non è affatto difficile. E se lo dico io che metterei la telecamera a 360° pure sui carrelli dell'Esselunga... Se poi posteggio vicino a un muro o a un’altra macchina, ecco sbucare dalla portiera delle protezioni in plastica per proteggere la verniciatura: uno dei tanti accorgimenti ''simply clever'' – come anche il raschietto per il ghiaccio nel tappo della benzina – fanno parte della filosofia di Skoda: semplicemente geniale!

Skoda Kamiq: di profilo si notano gli sbalzi ridotti

PICCOLA AMMIRAGLIA Se si parla di comfort, la Kamiq è in prima linea, a partire dai sedili con regolazione manuale: ben imbottiti e con un supporto laterale tutto sommato buono anche quando si vuole prendere qualche curva a passo più allegro. Di ottimo livello anche l’insonorizzazione dell’abitacolo - sinonimo di una buona qualità costruttiva - che mi convince sia sul pavè del centro di Milano sia a 130 km/h in autostrada. Nel primo contesto mi piace come gli pneumatici tutt'altro che ribassati, con spalla da 55 montati su cerchi da 17”, filtrino bene le irregolarità della strada, mentre l’assetto offre un compromess ben bilanciato tra i concetti di comodità e sportività. Nei lunghi curvoni in appoggio la Kamiq è comunque stabile, anche quando si vuole alzare un po’ il ritmo. E se proprio mi impegno er metterla in difficoltà, l’elettronica si fa sentire: come una mano invisibile che farebbe invidia ad Adam Smith. Ottime le sensazioni offerte dallo schema MacPherson delle sospensioni anteriori, anche merito dello sterzo progressivo; un po’ più secca nella risposta la sospensione posteriore, che tuttavia si presenta così per trovare il compromesso tra la guida a vuoto e quella a pieno carico. L’impianto frenante è di buon livello, offre una frenata decisa e potente, mentre il pedale permette di modulare bene la potenza in fase di decelerazione.

IN AUTOSTRADA Ottimo il lavoro svolto dagli ADAS sviluppati dal Volkswagen Group, che arrivano a offrire una guida semi-autonoma di livello 2. Il cruise control adattivo non frena mai troppo bruscamente, nemmeno se impostato sulla distanza minima; l’unico appunto che faccio è sul comando con cui impostarlo, che mi costringe a staccare una mano dal volante. Ben tarati anche il sensore degli angoli ciechi e il mantenitore di corsia, quest’ultimo mai improvviso nell’intervento. Un pacchetto di prim’ordine incrementa sensibilmente il comfort in autostrada, dove l’abitacolo della Kamiq conferma le sue doti in termini di insonorizzazione. Nonostante l’assenza della sesta marcia, i rapporti del cambio sono ben spaziati e questo aiuta il motore a stare basso di giri (ovvero sotto ai 3.000) se si viaggia a 130 km/h.

NUOVA ERA Tra le protagoniste della nostra comparativa dei SUV compatti 2020, Skoda Kamiq è il più piccolo sport utility vehicle della casa cecoslovacca. Arrivato lo scorso settembre, sembra promettere molto bene: ne hanno vendute ben 64.000 unità solo negli ultimi quattro mesi del 2019. Che sia diventata la nuova icona del Marchio? Le doti le ha tutte.

SKODA KAMIQ AMBITION 1.0 TSI 95 CV: LA SCHEDA TECNICA

  • Motore: 3 cilindri in linea, benzina, 999 cc
  • Potenza: 95 CV a 5.000 giri/min
  • Coppia: 175 Nm
  • Cambio: manuale a 5 marce
  • Trazione: anteriore
  • Velocità massima: 181 km/h
  • Consumo dichiarato: 6 l/100 km
  • Dimensioni: 4.241 mm x 1.793 mm x 1.553 mm
  • Peso in ordine di marcia: 1.214 kg
  • Serbatoio: 50 litri
  • Capacità bagagliaio: da 363 a 1.358 litri
  • Prezzo: da 21.090 euro

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