Autore:
M.A. Corniche

CUGINA DELLA CAYENNE Quando la Volkswagen Touareg è nata, nel 2002, tutti impazzivano per sua cugina, la Porsche Cayenne. Ma se la cugina è diventata presto l’auto del Ranzani, del bauscia spesso degno di entrare di diritto nelle cronache di Cafonal di d’Agostino, la Volkswagen Touareg era la cugina elegante, che puntava all’understatement più che a lustrini e paillette della Milano da bere. Nascondeva nelle sue forme morbide e simpatiche anche un poderoso V10 a gasolio capace di impennarla come una Ducati grazie alla coppia massima superiore a quella del più potente turbo della cugina.

QUANTE CROMATURE! Dopo la riuscita rivisitazione delle sue forme originarie della seconda serie del 2010, è arrivata la terza serie, che spariglia le carte stilistiche. Ha una presenza massiccia, con fiancate alte ma snellite da una coda che scende ispirata alle linee di una wagon veloce. Sui parafanghi anteriori riporta il vezzo di una piccola branchietta cromata che riprende l’ampia cromatura del frontale. Troppo ampia per i miei gusti e troppo massiccia: una serie di cromati orizzontali che sembrano pronti a spazzare qualsiasi ostacolo come lo scivolo anteriore di una locomotiva. Preferisco la serie R-Line Exterior Black Pack (3.100 euro) che annerisce tutto il frontale, come sulla Touareg Black Style.

QUALITÀ PERCEPITA Mi piace il tre quarti posteriore, meno elegante l’anteriore. Ma il suo pezzo forte, secondo me, è l’abitacolo. La qualità dei materiali, le finiture, gli assemblaggi hanno poco da invidiare alle Signore degli Anelli (quattro anelli, per la precisione). È solida, elegante e ben fatta all’interno. E l’allestimento Advanced, dotato del sistema di Infotainment Discovery Premium, sbaraglia tutte le concorrenti per l’ampiezza dello schermo centrale che si fa largo al centro della plancia: per superare i suoi 15 pollici (9.2” per Touareg Style) potete guardare soltanto a una Tesla.

Volkswagen Touareg Advanced 3.0 V6 TDI 286 CV, lo schermo dell'infotainment

AL VOLANTE DELLA TOUAREG Anche la strumentazione davanti al pilota è completamente digitale per l’allestimento Advanced, dotato dell’Active Info Display da 12,3”, con la possibilità di viste differenti, inclusa una veduta panoramica sulla mappa con le informazioni fondamentali ridotte al minimo. Il giga schermo centrale è comodo: i pulsanti virtuali che compaiono nei menu sono grandi e quindi più facili da centrare quando si è in movimento e tutte le viste sono a prova di presbite ipercorretto.

INFOTAINMENT MACCHINOSO L’unico aspetto di navigazione tra le funzioni dell’Infotainment, che trovo un po’ macchinoso, è la necessità di premere un pulsante Menu per accedere alle funzioni principali. Se, per esempio, mi trovo sul menu Radio, per tornare alla mappa del navigatore devo tornare in una schermata di Menu e premere il pulsante navigazione. Forse c’è anche una scorciatoia, ma non l’ho trovata al volo e non vorrei dover studiare un manuale per dover utilizzare un sistema di infotainment, come fa il cliente medio. Ben fatti, invece, i comandi virtuali diretti per la climatizzazione e per la gestione di tutte le funzioni dei sedili, dal riscaldamento alla ventilazione fino al massaggio selezionabili al primo clic.

GRANDE E CAPIENTE La Volkswagen Touareg è lunga 488 centimetri, in perfetta taglia SUV XL. Ma dentro offre uno spazio da vero monolocale, a sensazione anche più ampio rispetto ad alcune concorrenti altrettanto ingombranti. I sedili sono grandi, mi sembrano quasi troppo grandi e saranno apprezzati dalle taglie forti. Tanto spazio anche per chi siede dietro, con un divano dalla seduta profonda e una bella distanza dai sedili anteriori. Tutto ciò a scapito del bagagliaio? Niente affatto, aprire il portellone è un po’ come aprire un hangar, con un vano profondo e largo capace di ingoiare bagagli su bagagli. Ai lati, due leve consentono di far cadere in avanti gli schienali del sedile posteriore, ma il piano di carico che si ottiene non diventa piatto, con gli schienali che formano un gradino.

Volkswagen Touareg Advanced 3.0 V6 TDI 286 CV, il bagagliaio con i sedili abbattuti

QUANTO COSTA Il prezzo di partenza della Volkswagen Touareg V6 TDI 231CV in allestimento Style non è da auto del popolo, circa 61.000 euro, ma è allineato alla concorrenza premium e include una buona dotazione di partenza tra rivestimenti in pelle, fari e luci di coda LED, cruise control adattivo e trazione 4Motion. Per l’allestimento Advanced il prezzo parte da 72.000 euro, 76.500 euro per la versione con 286 cavalli che ho in prova.

LA SCHEDA TECNICA Nella dotazione di serie per tutte le Volkswagen Touareg è compreso il motore, l’unico disponibile, il bel V6 3.0 TDI a gasolio di casa Volkswagen che è davvero molto, molto premium. Si avvia con un rombo morbido, vellutato, pieno. E lo stesso ronfare da gattone accompagna in ogni momento della vita a bordo. È un sound terapeutico, fusa feline che stimolano le endorfine. È un sound confortevole, così piacevole che è necessario prestare attenzione per non trovarsi facilmente oltre i limiti di velocità. I suoi 286 cavalli e la sua coppia di 600 Nm tra 2.250 e 3.250 giri spostano i 2.070 kg di peso in ordine di marcia piuttosto agevolmente anche se avete scelto la modalità economy, e trovarsi alla sua velocità ideale di crociera, tranquillamente intorno ai 180 km/h, è un attimo. Anche a questa velocità la Volkswagen Touareg è davvero molto silenziosa, non disturba con fruscii aerodinamici e filtra bene il rumore di rotolamento delle gomme. Lascia passare soltanto in giusta quantità il rombo morbido del V6. Sono convinto però che, anche con 231 cavalli e 500 Nm di coppia tra 1.750 e 3.000 anche la versione meno potente non mi avrebbe deluso e sarei contento di risparmiare 4.500 euro sul prezzo di acquisto e la differenza di bollo e superbollo.

ACCESSORI: GLI IRRINUNCIABILI La Volkswagen Touareg arriva in redazione con la sua configurazione base per le sospensioni. Tra gli optional inserirei le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico 4-Corner, di serie con il motore 4.0 TDI da 421 CV, e incluse nel pacchetto Steering Pack da 3.000 euro insieme alle quattro ruote sterzanti: malgrado cerchi non esagerati, da 20”, con le sospensioni di serie la Touareg è sempre un po’ duretta, quando si passa sui rallentatori come quando si centra un tombino, sul pavè come sul raccordo autostradale. Nulla di insopportabile, ma con sospensioni intelligenti il comfort immagino possa diventare perfetto. È un macchinone, il suo peso si fa sentire, ma è un oggettone con cui si fa amicizia facilmente.


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