Pubblicato il 19/10/20

PEUGEOT e-208 50 kWh: COM'È FATTA E COME VA

L’ORA DELL’ELETTRICO Fresca vincitrice del premio Electric Small Car of the Year 2020, Peugeot e-208 è un’auto che incarna al meglio lo spirito di questi tempi. Per la sua nuova utilitaria a zero emissioni, il Leone di Sochaux ha infatti deciso di puntare su un tris di assi: un design grintoso e moderno, un abitacolo tecnologico all’avanguardia e un sistema propulsivo efficiente, che non fa minimamente rimpiangere il tradizionale motore a pistoni. L’ho provata per due settimane in un test drive di circa 600 km, che mi ha permesso di soppesarne accuratamente pregi e difetti. Un’occasione interessante per carpire tutti i segreti di un modello pensato principalmente per la città, ma che se ben gestito consente di affrontare senza troppi pensieri anche distanze medio-lunghe. Tutte le impressioni sulla francesina a batterie le trovate riportate minuziosamente nel mio personalissimo diario di bordo. En Marche!

IL GRAFFIO DEL LEONE

Raccolta in 4,06 metri di lunghezza, per una larghezza di 1,75 metri e un’altezza di poco superiore al metro e quaranta, Peugeot e-208 in allestimento GT Line mi colpisce per il suo frontale grintoso e accigliato, per gli sbalzi corti e per il profilo filante. Ai lati della mascherina campeggiano due grandi motivi verticali a LED, che ricordano le zanne di un felino e incorniciano una calandra adornata di listelli cromati, al cui centro spicca il logo della Casa. Esteticamente, 208 full-electric cambia poco rispetto a una versione termica. Le uniche differenze apprezzabili sono: l’effige “e” collocata sui montanti posteriori e sul portellone, gli esclusivi cerchi diamantati Shaw in lega leggera da 17” e l’immancabile sportello di ricarica. Personalmente di nuova Peugeot e-208 mi ha sempre affascinato la vernice speciale Blu Vertigo, per intenderci la colorazione di lancio ripresa in molti spot televisivi - dal mio punto di vista rispecchia molto bene l’anima grintosa ed “elettrizzante” della francesina. Ciò nonostante, appena ritiro l’auto scopro che il modello in prova è in tinta speciale Bianco Madreperla (800 euro). Poco male, la vernice mette bene in evidenza le proporzioni dell’auto, rendendo però la e-208 un tantino anonima. De Gustibus!

Peugeot e-208: il 3/4 anteriore

ABITACOLO HI-TECH

Peugeot e-208 recupera subito personalità una volta aperta la portiera e entrati all’interno. Niente da dire, l’abitacolo è elegante e raffinato, le finiture sono ricercate e mai banali, con una scelta di materiali di buon livello per plancia e rivestimenti. È vero, le plastiche dei pannelli porta sono un tantino rigide, ma questo è ormai un tratto comune di tutti i nuovi modelli di segmento B. Ben progettata la plancia, suddivisa su un doppio livello e attraversata da un ricamo fluorescente. Sul margine inferiore ritrovo i tasti fisici a pianoforte per il controllo di climatizzazione e infotainment, sul bordo superiore sono invece alloggiati il display widescreen a sbalzo da 10” e il quadro strumenti digitale, parte integrante del tanto discusso i-Cockpit 3D.

OCCHIO ALL’I-COCKPIT A dirla tutta, ero scettico sulla praticità di tale soluzione. In passato non mi ero trovato del tutto a mio agio, la mia statura infatti (sono alto 1,87 metri) mi costringeva ad abbassare il sedile fino in fondo e a posizionare il volante molto in basso (fra le ginocchia per intenderci), per evitare così che la corona superiore di quest’ultimo mi oscurasse la visuale dello schermo. Facendoci un po’ di abitudine riesco però a trovare la quadra: basta giocare con le regolazioni di seduta e del volante mignon e il gioco è fatto. Il colpo d’occhio non è niente male: le informazioni sono riportate su un quadro dinamico e molto intuitivo, il cui layout può mutare a seconda delle preferenze del guidatore.

Peugeot e-208: la plancia

ABITABILITÀ Al posto di guida apprezzo i sedili avvolgenti dall’impostazione turistica, ma con alcuni elementi decisamente sportivi. È questo il caso delle voluminose bombature laterali e del poggiatesta particolarmente slanciato. Peugeot e-208 si rivela una compagna adatta anche alle piccole famiglie: quattro adulti stanno indubbiamente comodi. Al posteriore lo spazio non manca e anche con le sedute anteriori arretrate un passeggero di media statura non ha di che lamentarsi. Coloro che non possono vivere senza smartphone non saranno delusi, Peugeot e-208 dispone infatti sia di un pratico slot di ricarica wireless, affogato in un vano a scomparsa all’interno della console centrale, sia due prese USB posizionate proprio dietro al bracciolo principale. Per gli occupanti di seconda fila sono poi disponibili funzionali retine portaoggetti: elemento sempre più raro sulle più recenti utilitarie. Il bagagliaio di e-208 non risente della presenza degli accumulatori e spazia da un minimo di 311 litri a un massimo di 1.163 litri con schienali abbattuti. Il vano è abbastanza regolare, peccato solo per il gradino fra soglia e piano di carico e per il dislivello che si crea reclinando i sedili posteriori con frazionamento 60:40. Considerando che mediamente una valigia da cabina ha una capacità compresa tra 40 e 48 litri, riesco ad alloggiarcene senza problemi 3 e aggiungo all’elenco anche un paio di piccole borse della spesa.

I SEGRETI DEL MOTORE (ELETTRICO)

Apro il cofano e sotto il bonnet non trovo grandi differenze da un modello con motore a scoppio. L’unità motrice elettrica è infatti ricoperta da una protezione in plastica che la fa assomigliare a un normalissimo propulsore termico, ma le differenze sottopelle ci sono eccome! La mia Peugeot e-208 è spinta infatti da un silenzioso powertrain in grado di sviluppare fino a 136 CV di potenza per una coppia di 260 Nm, scaricati prontamente sull’asse anteriore. Con questi numeri l’auto scatta da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi raggiungendo una velocità massima, laddove consentito, di 150 km/h. Rispetto ai 1.233 kg in ordine di marcia della variante benzina con motore PureTech da 130 CV, Peugeot e-208 sulla bilancia fa segnare 1.530 kg. Un aggravio di circa 300 kg dovuto principalmente al pacco batterie da 50 kWh, installato all’interno del pianale. Valori che potrebbe far storcere il naso agli amanti della guida sportiva, ma che in ultima analisi si riflettono in una distribuzione più equilibrata dei pesi, con un baricentro indubbiamente più basso e quindi una maggior stabilità quando si affrontano le curve con brio.

IMPRESSIONI DI GUIDA

Lo dico subito: chi si aspetta scatti brucianti e accelerazioni al fulmicotone resterà deluso. Mi spiego meglio, l’elettrico di Peugeot non è pensato per sbalordire amici e colleghi staccandoli fra un semaforo e l’altro, si tratta invece di un sistema che dispensa la coppia in maniera più gentile e delicata, con una risposta dell’acceleratore meno scorbutica. Questo non toglie che una volta inserita la modalità Sport, l’auto riesca comunque a esprimere una verve tutt’altro che soporifera. Un aspetto quest’ultimo che si apprezza soprattutto in città, ma anche in autostrada, con il motore che mantiene una discreta riserva di potenza alle alte velocità, agevolando così sorpassi e riprese.

Peugeot e-208: in città

RIGENERAZIONE BATTERIE Ho trovato invece poco modulabile la risposta del freno, una pecca che si accompagna al fatto che su questo modello, come su tutte le altre BEV del Gruppo, la frenata rigenerativa non si possa regolare da paddle dietro al volante. Se si vuole risparmiare la batteria è necessario inserire la modalità Eco, che massizza il ripristino degli accumulatori smorzando l'erogazione di potenza e abbassando la resa del climatizzatore. Nel complesso lo sterzo è buono: forse un po’ troppo leggero, tuttavia anche affrontando tornanti con un po’ di allegria l’auto non si scompone e resta ben piantata a terra, inserendosi in curva con precisione. Ottima l’insonorizzazione dell’abitacolo: sebbene il motore quasi non emetta rumore, si percepisce comunque il gran lavoro per ridurre al minimo i fruscii aerodinamici. Infine, le sospensioni fanno bene il loro mestiere, filtrando senza troppi problemi buche e avvallamenti.

AUTONOMIA E CONSUMI REALI Appena lasciato il concessionario e con le batterie da 50 kWh cariche, il computer di bordo segna un’autonomia complessiva di 270 km, contro i 340 km omologati in condizioni ottimali nel ciclo WLTP. Ma sul dato finale incidono inevitabilmente lo stile di guida adottato dal precedente driver, e - non ultime - le condizioni climatiche esterne. Viaggiando quasi quotidianamente su un percorso che - nel mio caso - alterna tanto extraurbano, un po’ di autostrada e poca città, impiego una settimana intera per ''prosciugare'' completamente gli accumulatori. Con una carica prossima al 10% osservo il quadro strumenti e noto che l'indicatore segna un consumo medio di 15,3 kWh/100 km. In autostrada i valori tendono ad aumentare e viaggiando a una velocità di crociera di 130 km/h il motore assorbe fino a 22,5 kWh/100 km. Non va inoltre dimenticato che il climatizzatore resta un fattore energivoro, in grado di sottrarre fino a una decina di chilometri di autonomia se impostato a una temperatura di circa 22°.

QUESTIONE RICARICA Attaccando l’auto alla presa Schuko di casa, con una potenza di 2,3 kW, con batteria prossima al 5% impiego circa 22 ore per ripristinare completamente gli accumulatori. I tempi scendono se si opta per una Wallbox domestica da 7,4 kW: in questo caso per il “pieno” di elettroni servono circa 7 ore. Sfruttando una delle mie uscite domenicali all’ipermercato Fiordaliso di Rozzano, collego l’auto a una colonnina gratuita da 22 kW, installata nel seminterrato. Mi basta inserire la carta dei servizi regionali e la corrente inizia a scorrere verso le mie assetate batterie. Con un’ora di ricarica a costo zero riesco a far balzare l’autonomia da 80 a 140 km. Nel caso la lancetta dell’orologio fosse però il vostro peggior nemico, potete sempre contare sulle colonnine fast-charge (a pagamento): e con 100 kW di potenza, sarete in grado di passare dal 20% all’80% di carica in soli 35 minuti.

Peugeot e-208: il motore elettrico

VERSIONI E PREZZI

Peugeot e-208 è offerta in quattro differenti allestimenti: Active, Allure, GT Line e GT. La versione entry level Active parte da 33.750 euro, Allure vale 34.950 euro mentre GT line e la top di gamma GT attaccano rispettivamente a 36.750 euro e 38.550 euro, incentivi esclusi. La versione che ho guidato durante la mia prova su strada è in allestimento GT Line, equipaggiata di serie con frenata automatica di emergenza, avviso cambio corsia, riconoscimento segnali stradali, cruise control (non adattivo). A ciò si devono aggiungere gli 800 euro della vernice speciale Bianco Madreperla, che porta il prezzo finale a 37.550 euro.

SCHEDA TECNICA PEUGEOT E-208 GT LINE 50 KWH

Motore elettrico Sincrono a magneti permanenti 
Potenza 136 CV
Coppia massima 260 Nm
Velocità 150 km/h | da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi
Trazione Anteriore
Dimensioni 4,06 x 1,75 x 1,43 m
Massa complessiva 1.530 kg
Bagagliaio

da 311 a 1.163 litri

Autonomia  340 km (misto WLTP)
Prezzo 

 A partire da 33.750 €


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