Pubblicato il 20/09/20

UN TEST IMPEGNATIVO PER LA CROSSOVER FRANCESE

AUTOMOBILE MULTIFUNZIONE Con sette posti ordinati su tre file, raccolti in 4,64 metri di lunghezza, sedili centrali indipendenti, scorrevoli e ripiegabili, quelli posteriori rimovibili (11 kg cad.), tavolini per i passeggeri, un vano bagagli con una capacità variabile da 780 a 1.940 litri e una gamma che comprende motori benzina e diesel da 131 a 177 CV, anche con cambio automatico, la Peugeot 5008 è una delle crossover più eclettiche del suo segmento. Trovo sia un’auto perfetta per la famiglia che ha bisogno di tanto spazio e praticità, senza rinunciare al piacere di guida, soprattutto se a darle sprint ci pensa il vigoroso duemila 4 cilindri diesel come quello della mia prova. Una prova un po’ particolare perché la 5008, ormai, la conosciamo bene e, anzi, Peugeot ne ha già previsto l’aggiornamento di metà carriera in arrivo fra pochi mesi, che la vedrà maturare essenzialmente dal punto di vista dello stile, perché di sostanza ce n’è molta a bordo di questa Peugeot. Erediterà il frontale con le lame verticali a LED ispirato alla 508 e ripreso da altri modelli, compresa la gemella ''corta'' 3008. Per il resto, poche modifiche anche dentro, dove troveremo il celebre cruscotto digitale i-Cockpit, ma abbinato a un touchscreen più grande (da 10” HD), al centro della plancia, per gestire il sistema infotainment.

L'ABITACOLO TRASFORMISTA

Peugeot 5008 2.0 BlueHDi EAT8 GT: una vista del 3/4 posteriore

SETTE POSTI O BAGAGLI PER TUTTI Detto della nuova 5008, quella attualmente in listino tuttora all’avanguardia per stile e tecnologia, non l’avevo mai provata. Quindi, in attesa del nuovo modello, ho colto al volo questa opportunità e l’ho messa sotto torchio con un road test di 2.000 km percorsi in meno di due settimane. Per l’esattezza 13 giorni, dove la macchina si è fatta carico di un’andata e ritorno in Sardegna, stipata come solo una famiglia riesce a fare. Tuttavia, la 5008 non ha fatto un plissé e si è fagocitata tutto l’occorrente per l’agognata vacanza estiva. Il vero jolly è la flessibilità dell’abitacolo, maestro di trasformismo, che in un batter d’occhio può modulare la capacità di carico oppure lo spazio per i passeggeri. I sedili della seconda fila scorrono avanti o indietro di circa 15 centimetri – un po’ meno di una spanna – in modo indipendente e si possono ripiegare o ribaltare. In più, ci sono i due sedili della terza fila che, se non usati, possono sparire sotto il piano di carico o addirittura essere tolti. In realtà, sono una carta da giocarsi per brevi tragitti per togliere le castagne dal fuoco se vi capitano in macchina un paio di amichetti dei vostri ragazzi, che hanno preferito tornare a casa insieme a voi piuttosto che con i genitori. Superata la prova di carico: 8 valigie (una media di 2 a testa...), ombrellone, tenda, materassino gonfiabile, sacca con i giochi da spiaggia (racchettoni, pallone, secchielli & Co.), maschere con pinne e scorte di viveri per il primo giorno, la 5008 2.0 Blue HDi GT EAT8 è pronta per affrontare i primi 300 km, quelli che ci condurranno da Milano al porto di Livorno.

L'INFOTAINMENT

Peugeot 5008 2.0 BlueHDi EAT8 GT: l'abitacolo della crossover francese

UNA RICARICA PER OGNI DISPOSITIVO Tutta autostrada fino in Toscana, dove la crossover francese non ha fatto una piega durante le oltre 3 ore di viaggio. Più che per la macchina ero preoccupato per la tenuta della famiglia, ma l’ospitalità della 5008 ci è venuta incontro. Sullo spazio a bordo non si discute: con le poltroncine centrali spostate avanti per agevolare il carico, restano centimetri sufficienti per le gambe di un ragazzo o un adulto alto fino al metro e 70. Niente male. Le prese USB nel vano anteriore (2), quelle da 12V (3) e addirittura una 230V per la zona posteriore hanno permesso di attaccare ogni genere di dispositivo, dai cellulari ai tablet, per far passare il tempo con il classico film di metà viaggio, quando i ragazzi hanno terminato ogni curiosità legata alla vacanza. Il sistema infotainment di bordo è arricchito dal navigatore TomTom 3D ed è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Il dispositivo si è mostrato abbastanza efficace, ma più di una volta abbiamo perso la rotta a causa di deviazioni per vari motivi e ha avuto qualche difficoltà nel ricalcolo. Ricordo sistemi più rapidi a bordo di auto dello stesso segmento.

SCELTA FRA MODERNO E CLASSICO Lo ammetto, mi sono dovuto abituare all’i-Cockpit (con display configurabile da 12,3”) perché se non si registra il volante molto in basso, la corona nasconde parte del cruscotto digitale. Però, la regolazione elettrica del sedile mi ha permesso di trovare un buon compromesso, al quale mi sono abituato quasi subito. La plancia è un bel mix fra modernità degli strumenti digitali e tradizione, con una serie di pulsanti in stile pianoforte a portata di mano. L’originalità di questa soluzione è che a ogni pulsante corrisponde una funzione sul touchscreen da 8”. Quindi, per esempio, per regolare la climatizzazione devo prima premere il tasto relativo e poi agire sul display. Stesso dicasi per musica, navigatore, telefono, applicazioni e setup dell’auto. Anche questa è una scelta cui bisogna abituarsi ma che, in breve, risulta semplice da gestire. Occorre ancora meno per abituarsi alla funzione di massaggio dei (confortevoli) sedili anteriori. Non sei nelle mani di un chiropratico, ma garantisco che dopo un paio d’ore seduti al volante, le lievi pressioni sulla schiena sono un toccasana.

COME SI GUIDA

Peugeot 5008 2.0 BlueHDi EAT8 GT: le sterrate non la spaventano

AGILE E GUIDABILE SENZA PENSIERI Tre ore abbondanti e ci troviamo al porto di Livorno, i chilometri sono passati rapidamente sotto le gomme della francese (delle silenziose Michelin Primacy 3 205/55 R 19). A 130 km/h il motore è fisso a 1.900 giri/min nell’ultimo rapporto (8°) e consuma in media 6,2 litri/100 km (16,1 km/litro). Sulla darsena la coda di auto è infinita e devo lavorare di sterzo per mettermi nella fila giusta. Ho apprezzato la buona visibilità data dalla posizione di guida rialzata e il ridotto raggio di volta (11,2 metri). Non ricordavo che una trazione anteriore di queste dimensioni riuscisse a girarsi in così poco spazio. La percezione degli ingombri è altrettanto buona, le telecamere di parcheggio a 360° (400 euro) servono per… “fare il pelo” alle altre auto senza rischiare. Sta di fatto che una volta entrato nella pancia del traghetto, riesco a seguire le rigide indicazioni del personale marittimo, che gioca sui millimetri per sistemare tutti i veicoli in maniera impensabile.

EROGOGAZIONE FLUIDA ED ENERGICA Sbarcati sull’isola, mancano una sessantina di chilometri alla méta, Santa Teresa Gallura, estremo nord “vis à vis” con le Bocche di Bonifacio e la Corsica. Sembrano pochi, ma percorsi su una statale piuttosto malconcia e ricca di curve, che ne rallentano pesantemente le medie. Un buon banco di prova per mettere sotto esame le doti di guidabilità della 5008, ma non solo il primo giorno, anche tutti i restanti, perché la tipologia di strade sarà esattamente questa: trafficate, molto mosse, dal fondo spesso rovinato. Alla fine saranno quasi 2.000 i chilometri percorsi in questo modo, aggiungendo un bel po’ di sterrati.

Peugeot 5008 2.0 BlueHDi EAT8 GT: l'arrivo in una delle località più conosciute sulla costa nord

C'È ANCHE IL SETUP SPORTIVO  Ancora una volta, più che sulle veloci autostrade, ho potuto apprezzare la regolarità del suo quattro cilindri diesel. Conta 177 CV a 3.750 giri/min, ma soprattutto 400 Nm di coppia a 2.000 giri/min, la risposta giusta per una guida fluida sulle infuocate periferiche sarde. Il cambio automatico a 8 rapporti ha un funzionamento preciso, che si accorda bene alla spinta del motore. Tuttavia, se voglio più sprint posso scegliere il profilo Sport e dare vigore alla spinta, con la centralina che interviene su acceleratore, cambio e sterzo, più svelti a reagire. Oggettivamente, è una soluzione che scelgo poco, poiché prediligo il comfort piuttosto che lo scatto quando la 5008 è a pieno carico.

TANTO COMFORT E OTTIMA QUALITÀ Nel complesso, il piacere di stare a bordo è determinato anche dal buon lavoro svolto dalle sospensioni, che non hanno ceduto sotto i robusti colpi dell’asfalto sardo. Anzi, hanno restituito sempre una gradevole sensibilità nel soffocare buche e avvallamenti e nel tenere salde le ruote sulla strada. Inoltre, l’ampia escursione e la buona altezza da terra dell’auto sono state la soluzione giusta per superare qualche sterrata più impegnativa e raggiungere le spiagge meno frequentate. Archiviata la severa prova off-road con un carico di ragazzi a occupare tutti i posti disponibili, la 5008 ha passato a pieni voti anche l’analisi qualità degli interni. Sabbia, salsedine, brecciolino, borse e…passeggeri, hanno messo a dura prova i rivestimenti dell’abitacolo. Al di là della finezza creata da luci soffuse, plancia di vero legno, e luminosità (grazie al tetto apribile in vetro, optional a 950 euro) ne ho apprezzato la robustezza delle plastiche, cui è bastata una passata di straccio umido per tornare alla lucentezza originale. La selleria in pelle, molto raffinata e abbastanza costosa (1.600 euro), ha il solito difetto che dopo una giornata con l’auto parcheggiata sotto il sole, tende a scottare il fondoschiena. Visto lo standard degli accessori, di serie o in optional, mi sarei aspettato anche la climatizzazione per dare un po’ di sollievo. Sotto questo aspetto, preferisco lo scamosciato di serie, che non scalda così tanto. Il risvolto positivo è che può essere pulita in un attimo. Basta poco per eliminare un po' di gelato caduto oppure asciugare dell'acqua o qualche goccia di bibita con un panno umido, senza lasciare tracce. 

I CONSUMI 

Peugeot 5008 2.0 BlueHDi EAT8 GT: il motore da 177 CV non consuma molto

BUONE PRESTAZIONI SENZA BERE TROPPO Le andate e ritorno alla ricerca delle spiagge meno frequentate (prendete nota per una vacanza: Li Monti Russu o Lu Littaroni) e dei borghi più belli come Aglientu o Castelsardo è stato un vero tour de force per la francese, che non ha chiesto null’altro che un rifornimento ogni tanto. La media su quelle strade si è stabilizzata intorno ai 5,7 litri/100 km (17,5 km/litro) a patto di non chiedere troppo alla meccanica oppure andare alla ricerca di località collinari dove il consumo è aumentato fino a 7,2 litri/100 km (13,9 km/litro). Ogni giorno a bordo della 5008 è stato un buon modo per scoprire la bellezza del territorio sardo e il piacere di viverlo. Paesaggi mozzafiato, profumi intensi e natura selvaggia misti a località alla moda, dove lo stile moderno e un po’ glamour della crossover francese non ha sfigurato affatto.

LA SICUREZZA

Peugeot 5008 2.0 BlueHDi EAT8 GT: un passaggio in off-road

VOTO PIÙ AI SISTEMI DI ASSISTENZA Sulla strada del ritorno, ho potuto approfondire l’analisi sulla dotazione di sicurezza, che per la versione GT della prova è davvero completa. La 5008 ha di serie il cruise control adattivo con funzione stop, il monitoraggio angolo cieco, l’avviso di abbandono e il mantenimento attivo della carreggiata (alla prova del nove, molto efficaci), la frenata automatica di emergenza e il riconoscimento della segnaletica stradale. I fari full LED (di serie) con luci di svolta assicurano una illuminazione profonda e chiara, anche sulle strade più buie dell’entroterra.

IL PREZZO

Peugeot 5008 2.0 BlueHDi EAT8 GT: comfort e piacere di guida

LA GT COSTA, MA OCCHIO ALLE OFFERTE Duemila chilometri sono stati più che sufficienti per apprezzare le caratteristiche di confortevole stradista della Peugeot 5008. La gamma è molto ampia con numerosi allestimenti e che attacca il listino a 30.600 euro per la versione Active con il motore benzina Puretech cambio manuale da 130 CV. L’esemplare del test parte da 43.100 euro, non pochi in assoluto, ma l’auto è venduta praticamente full optional. Con l’arrivo del modello 2021 potreste spuntare ottimi prezzi senza rinunciare a nulla.       


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