Pubblicato il 27/06/20

HYUNDAI I10 TECH: COM'È FATTA E COME VA

FASE 2 Lo ammetto, rimettersi al volante dopo i lunghi mesi di stop è una sensazione davvero rigenerante. La mia Fase 2 due è iniziata con una piccola citycar: nuova Hyundai i10. Con lei sono finalmente tornato a macinare chilometri riassaporando il profumo dell’asfalto. Ho testato il telaio, gli interni e il suo motore 3 cilindri 1.0 (l'unico a listino) nelle più disparate condizioni: partendo dalle accidentate statali delle campagne pavesi fino ai sentieri collinosi dell’Oltrepò, con qualche capatina nel centro di Milano. Insomma, con i10 ho ritrovato finalmente la tanto agognata libertà, percorrendo, in circa due settimane, più di 500 km. Qui sotto trovate per filo e per segno tutti i dettagli del mio diario di bordo.

IL DESIGN

Della mia nuova compagna di viaggio mi colpisce subito il look trendy e giovanile. La versione che mi è stata affidata è in allestimento Tech, non il più ricco in assoluto, ma comunque adeguato per distinguersi nella giungla urbana. La piccola Hyundai i10 ha un colore acceso, una di quelle tinte che brillano sotto il sole di mezzogiorno. Si chiama Aqua Turquoise ed è abbinata al tettuccio nero a contrasto, un optional che sulla i10 Tech in prova vale 350 euro.

Nuova Hyundai i10: il 3/4 anteriore
 

AL PASSO COI TEMPI Osservandola attentamente, distinguo chiaramente il profilo tagliente e dinamico, che si congiunge in un frontale grintoso e accigliato. Rispetto al modello precedente, il restyling ingloba nella griglia anteriore luci diurne LED che lavorano in sinergia con fari alogeni che si prolungano ai bordi del cofano. Il posteriore è la parte che ha subito meno modifiche ed è dunque più coerente con le forme della passata generazione. I cerchi in lega leggera da 15” sono piccoli, è vero, ma nel complesso non stonano con le proporzioni dell’auto. Peccato solo per i freni a tamburo al posteriore, una scelta comunque ancora attuale per il segmento A.

DIMENSIONI E BAGAGLIAIO

Lunga 3,67 metri, larga 1,68 metri e poco più bassa di un metro e cinquanta (1,48 metri a essere pignoli), Hyundai i10 fin dai primi chilometri percorsi insieme si rivela comoda e funzionale, salirci a bordo non è affatto difficile. Anche uno spilungone come il sottoscritto alto quasi un metro e novanta riesce a starci comodo, merito del sedile regolabile in altezza e profondità e di tanta aria sopra la testa. La carrozzeria cinque porte si apprezza soprattutto quando si viaggia in compagnia, le due portiere “extra” ampie e regolari consentono infatti un facile accesso al divanetto posteriore. Detto ciò, nonostante l’auto sia omologata per cinque persone, riuscire a farcele stare tutte quante è un’impresa assai complicata e il quinto passeggero è costretto inevitabilmente a stringersi un po’. Il discorso cambia se i viaggiatori si riducono a quattro, in questo caso il comfort è assicurato, complice anche un pavimento piatto che lascia molto spazio per i piedi.


SI CARICA IN SCIOLTEZZA Il baule ha una forma regolare e vi si accede senza troppi pensieri grazie alla soglia dal suolo rialzata. La capienza in configurazione 5 posti è di 252 litri, abbattendo il divanetto posteriore si raggiungono invece i 1.050 litri. Caricarci un paio di borse della spesa è un vero gioco da ragazzi, un gesto reso ancor più semplice dal fondo regolabile su due altezze, piatto e senza scalini. Peccato solo per la cappelliera senza cordicelle che non segue il movimento del portellone: se si va di fretta, può essere un po’ d’impiccio.

Nuova Hyundai i10: il bagagliaio con divanetto reclinato

GLI INTERNI

Seduto al posto di guida incomincio a esplorare la plancia, cercando di memorizzare il funzionamento del sistema d’infotainment e saggiando qua e là la qualità dei rivestimenti. Il volante a tre razze è in pelle sintetica e ai sui lati sono disposti in maniera ordinata i tasti da cui si controllano le principali funzioni della vettura: sulla sinistra quelli per la gestione della radio, dell’assistente vocale e delle telefonate, sulla destra i comandi relativi al quadro strumenti. I sedili in tessuto nero si abbinano a superfici interne dalle tinte scure un po’ rigide al tatto. Quest’ultime sono abbastanza morbide in prossimità del display centrale e si fanno meno soffici man mano che si scorre verso i pannelli porta. Sull’allestimento Tech i comandi del clima sono tutti analogici e molto intuitivi. Qualche centimetro più sotto si trovano un pratico vano portacellulare, una presa USB e un accendisigari da 12V. 


INFOTAINMENT Al centro della plancia svetta uno schermo touch da 8”, che integra Apple CarPlay e Android Auto ed è compreso nel Connect Pack da 500 euro. In assenza del navigatore, disponibile solo sulla top di gamma Prime, le funzioni mirroring offerte da questo pacchetto optional si rivelano davvero fondamentali, l’acquisto è dunque caldamente consigliato. Così come mi sento di suggerire il Comfort Pack, che a 600 euro mette a disposizione una validissima telecamera posteriore e sensori di parcheggio, utili nelle manovre in spazi ristretti. Sulla i10 Tech che sto provando sono presenti inoltre il Lane Keeping Assist, la ripartenza in salita assistita e la gestione automatica degli abbaglianti.

Nuova Hyundai i10: la plancia

IMPRESSIONI DI GUIDA

Sotto il cofano della i10 batte un 1.0 litri MPI benzina tre cilindri aspirato da 67 CV e 96 Nm di coppia, con sistema Idle Stop & Go di serie. Un propulsore compatto e poco assetato, ideale per muoversi agevolmente fra un semaforo e l’altro e districarsi nel caos cittadino, ma poco indicato per scatti brucianti e riprese fulminee. Le sue doti velocistiche sono comunque in linea con la concorrenza, la velocità massima dichiarata dalla Casa è infatti di 156 km/h e lo 0-100 km/h è coperto in 14,8 secondi. Buona anche la rapportatura del cambio 5 marce, con le prime più corte e le ultime più distese. Nella mia prova fatta di tanto extraurbano, un po’ di città e poca autostrada, il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 5,6 l/100 km, un valore che a 130 km/h nel tratto di autostrada fra Binasco e Assago scende fin quasi a toccare i 5 l/100 km. 


STERZO DIRETTO Complice una Milano semi deserta ho scorrazzato impunemente per i vicoli del centro, apprezzando le doti funamboliche della mia piccola citycar. Nel complesso lo sterzo è diretto e preciso, risponde bene alle correzioni e mi trasferisce un buon feeling. Le sospensioni fanno il loro dovere smorzando delicatamente gli avvallamenti del terreno. Con lei poi il parcheggio non è più un problema. Grazie infatti a un raggio di sterzata minimo di 4,9 metri e alla telecamera posteriore mi basta un fazzoletto d’asfalto per sistemarla a dovere. L’unica pecca è l’insonorizzazione dell’abitacolo, anche a basse velocità il tre cilindri si fa notare rumoreggiando distintamente, ma è comunque il pelo nell’uovo.

Nuova Hyundai i10: il motore

VERSIONI E PREZZI

Nuova Hyundai i10 è disponibile, al momento, solo con motore benzina 1.0 MPI 67 CV. Tre gli allestimenti a listino: Advanced, Tech e Prime. La versione entry level, con Ecopack incluso, attacca a 12.900 euro, la Tech costa 14.500 euro mentre la top di gamma Prime vale 16.800 euro. Aggiungendo 1.000 euro al prezzo finale, Tech e Prime posso essere richieste con cambio robotizzato 5 rapporti. Per portarsi a casa lo stesso modello della prova, una Hyundai i10 Tech con Connect Pack, Comfort Pack e tetto a contrasto, tocca invece staccare un assegno di 15.950 euro.

SCHEDA TECNICA HYUNDAI I10 TECH 1.0 MPI 67 CV

Motore termico 998 cc benzina 3 cilindri in linea
Potenza  67 CV a 5.500 giri
Coppia massima 96 Nm a 3.750 giri/min
Velocità 156 km/h | da 0 a 100 km/h in 14,8 secondi
Cambio Manuale 5 marce
Trazione Anteriore
Dimensioni 3,67 x 1,68 x 1,48 m
Peso in ordine di marcia 996 kg
Bagagliaio

da 252 a 1.050 litri

Serbatoio 36 litri
Prezzo 

15.950 €


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