Test drive

Nissan Qashqai 1.5 dCi: la prova su strada


Avatar Redazionale , il 03/06/16

5 anni fa - La crossover giapponese si conferma tra le regine del segmento

Design più muscoloso, assetto impeccabile e tanta tecnologia: la Nissan Qashqai si conferma tra le regine delle crossover

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CROSSOVER D.O.C. Sulla paternità della prima crossover ad essere arrivata sul mercato c’è da sempre grande incertezza, ma di una cosa possiamo essere sicuri: la Nissan Qashqai è tra i modelli più apprezzati di sempre. Specialmente in Italia. Lanciata 10 anni fa la crossover giapponese ha retto 8 anni prima di essere sostituita dalla seconda generazione, più moderna sotto tutti i punti di vista, ma sempre fedele a quell’impostazione che l’ha resa una vera e propria bestseller.

FAMILY FEELING Il design della Nissan Qashqai lanciata nel 2014 non è stato stravolto rispetto alla prima generazione, ma aggiornato per allinearsi al resto della gamma. Ci sono quindi linee più spigolose, grazie alle quali la crossover giapponese (ma con passaporto inglese) guadagna un aspetto più sportivo e muscoloso. Devo dire che mi piace, ha una sua bella personalità senza però essere “rumorosa” o troppo estrosa come altre concorrenti.

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA Avete presente la Pulsar? Ok, provate a confrontarla con la Nissan Qashqai. Secondo voi è quest’ultima a essere più grossa, vero? Ebbene no: la crossover è lunga 4,37 metri, la Pulsar invece 4,39. Eppure, nonostante le misure da compatta la Qashqai offre uno spazio a bordo che non ti aspetti. Il bagagliaio ha una capienza variabile compresa tra 430 litri e 1.533 se si abbattono i sedili posteriori, quanto basta per caricare i bagagli di tutta la famiglia. Dietro 3 passeggeri viaggiano comodi con spazio a sufficienza per gambe e testa. Davanti si sta comodi e la posizione di guida, rialzata ma non troppo, permette di avere tutto sotto controllo.

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LA GUIDA A 360° Ok, è il momento di uscire dal parcheggio e in questo compito posso contare sul prezioso aiuto delle 4 telecamere “affogate” nella carrozzeria, che mi offrono una vista a 360° sul display incastonato nella plancia centrale. Comodo è dire poco. Peccato solo per le dimensioni dello schermo touch da 7”. Si, avremmo preferito almeno un pollice in più. Per il resto il sistema compie più che egregiamente il proprio lavoro: la risposta al tocco è pronta, il navigatore è semplice da utilizzare e la grafica è chiara. Cos’altro si può chiedere a un sistema di infotainment? Ad assistermi durante la guida ci sono poi diversi sistemi elettronici, come la frenata d'emergenza, il mantenitore di corsia e il cruise control.

QUALITA’ E SOSTANZA Non sono un grande fan delle plastiche lucide: le ditate balzano immediatamente all’occhio, così come il minimo granello di polvere. E di inserti lucidi la Nissan Qashqai ne ha, specialmente nella plancia centrale. Per il resto i materiali utilizzati mi piacciono, e non poco. Plastiche morbide che soddisfano sia vista sia tatto. Ok, molto probabilmente non siamo al livello delle tedesche, ma bisogna tenere anche conto del prezzo: il listino della Nissan Qashqai parte da 20.830 per la benzina e 22.850 per il diesel, con la versione in prova (N-Connecta) che viene via a 27.400 euro.

VECCHIA CONOSCENZA Finalmente mi infilo nel traffico, portato a spasso dal più che noto 1.5 dCi da 110 cv, presente praticamente sotto i cofani di tutti i modelli Renault/Nissan e non solo (Mercedes Classe A). Ci sarà un motivo se questo propulsore è un prezzemolino all’interno del gruppo franco-giapponese: va bene, in qualsiasi momento. I 260 Nm di coppia sono disponibili quasi fin da subito (1.750 giri) e spingono fino a poco meno di 4.000 giri. Solo in quel momento il 1.5 inizia a far sentire la propria voce in abitacolo, segnalandoci che è giunto il momento di cambiare marcia. Metto la mano sulla leva del cambio manuale, forse un po’ troppo lunga per i miei gusti, e questa “fila via” liscia grazie agli innesti secchi e precisi. Altra indubbia qualità del motore sono i consumi: il serbatoio da 55 litri sembra essere senza fondo e guidando senza strappi si possono tranquillamente toccare quasi i 17 km/l nel traffico cittadino e i 15 km/l in autostrada. Merito anche dello schema a 2 ruote motrici. Si perché la Qashqai in mio possesso si accontenta della trazione anteriore per muoversi. Per chi volesse c’è anche la versione 4x4, una scelta che può pagare in termini di sicurezza (specialmente quando le strade si imbiancano di neve), ma che penalizza i consumi.

IMMERSI NEL COMFORT Quindi si viaggia con un motore per nulla assetato e con un comfort di marcia impeccabile. L’assetto della Nissan Qashqai infatti è un giusto compromesso tra sportività e morbidezza e nonostante la presenza di grossi cerchi da 18” le sconnessioni del terreno difficilmente vengono riportate in abitacolo, merito della buona taratura delle sospensioni. Anche in curva la crossover giapponese non viene messa in crisi e, nonostante l’altezza da terra, il rollio è praticamente assente. 


Pubblicato da Massimo Grassi, 03/06/2016
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