UTILITARIA ROCK Sportiva con giudizio e un occhio di riguardo al portafogli: ecco, in sintesi, il  concetto ispiratore della Seat Ibiza FR TGI, la versione alimentata a metano della compatta spagnola nel passaporto, ma tedesca quanto ad albero genealogico. Al volante dell'Ibiza a metano ho percorso circa 1.200 km, ecco com'è andata la prova su strada.

RAZIONALE E SPIGOLOSA Partiamo dalle dimensioni. Seat Ibiza è giunta ormai alla sua quinta generazione, la prima realizzata sulla piattaforma MQB A0. Questo si traduce in dimensioni contenute, con ingombri limitati. La compatta è lunga ora 4,06 metri, è larga 1,78 metri per 1,44 metri di altezza. Osservandone forme e linee spezzate, che danno all'Ibiza un carattere dinamico e grintoso. Nel complesso le superfici sono filanti, con vistose nervature che si protendono al posteriore. Al retrotreno gli spigoli sono ancora più marcati, ne sono un esempio i gruppi ottici a LED, che sembrano sporgere dalla carrozzeria. L’allestimento sportivo FR che sto guidando monta proiettori anteriori full-LED (un plus da 600 euro), con i fari diurni dinamici a fare da cornice, che diventano indicatori di direzione quando si imbocca una curva. Un gioco di luci piacevole, che si apprezza soprattutto quando scende la sera. Grintosi i cerchi in lega da 18” Performance Black Machined, un optional da 400 euro.

INTERNI FUNZIONALI Salgo a bordo e trovo subito piacevole il compromesso fra funzionalità e qualità dei materiali. l’Alcantara che riveste i sedili dà quel tocco premium che mi piace trovare a bordo di un’utilitaria per tutti i giorni. Rigidi, invece, i materiali scelti per la parte superiore della plancia. Ciò nonostante ho apprezzato quel tocco di originalità conferito dalla fascia in eco-pelle con impunture rosse, che avvolge da parte a parte l’intera console. Ottimi posizionamento e intuitività dei comandi di bordo, per esempio quelli del Cruise Control (non adattivo) sul satellite degli indicatori di direzione. Per chi invece non può vivere senza lo smartphone, poco sotto al climatizzatore automatico è collocato il vano di ricarica a induzione (per i telefonini compatibili). Il volante sportivo a tre razze dà poi quel tocco di grinta che ben si addice a una hatchback che punta, dritto dritto, al cuore del pubblico giovane.

Seat Ibiza FR TGI: la plancia

ABITABILITÁ Seduti a bordo di Seat Ibiza FR si sta comodi. In questi giorni in cui il freddo incomincia ad avvolgere la pianura lombarda, è sempre piacevole mettersi al volante attivando il riscaldamento dei sedili: il tepore è quasi istantaneo e il comfort è assicurato. Uno spilungone come il sottoscritto (1,87 m) è costretto a posizionare il sedile davvero molto in basso per non toccare il tettuccio: poco male, mi piace guidare in una posizione ribassata. Per il resto, l’abitabilità è quella che ci si può aspettare da una due volumi dalle dimensioni standard. Ho provato a sedermi sul divanetto posteriore, e anche per i più alti rimane sempre un po' di spazio dal tetto. In quattro si viaggia senza pensieri: un eventuale quinto occupante rompe l'incantesimo, facendo stare tutti troppo stretti, anche a causa del pavimento rilazato nella zona centrale. Nonostante la presenza delle bombole di metano, la capienza del bagagliaio non è male: il volume di carico è di 262 litri, a fronte di 355 litri delle versioni con motore benzina o Diesel. Sparisce però il doppio fondo, occupato ora dai serbatoi di CNG.

A TUTTO GAS Sotto il cofano della Seat Ibiza FR si trova il propulsore 3 cilindri in linea TGI turbo da 999 cc. Sebbene funzioni sia a metano (CNG) sia a benzina, l’utilitaria di Martorell è omologata monofuel, ossia monovalente, perché la capienza delle bombole di gas è di 13,8 kg mentre il serbatoio di benzina è da soli 9 litri, buoni per percorrere poco meno di 100 km. La potenza massima è di 90 CV, la coppia massima di 160 Nm fra i 1.900 e 3.000 giri/minuto. Questi numeri consentono alla compatta spagnola di toccare i 100 km/h in 12,6 secondi e raggiungere una top speed di 180 km/h.

MOTORE PICCOLO MA CONVINCENTE Seat Ibiza FR è equipaggiata con un cambio manuale 6 marce, preciso e puntuale negli innesti, anche se personalmente, nell’uso quotidiano casa-ufficio, preferirei un cambio automatico: non disponibile sull'Ibiza FR TGI, nemmeno in opzione. Nel complesso il motore è brillante, forse solo po' ruvido: a bassi regimi lo spunto non è immediato e al turbo servono alcuni istanti per riacquistare abbrivio. Ad alti regimi l’erogazione resta comunque convincente e l’auto sfrutta al meglio i 90 CV del 999 cc 3 cilindri. Buono lo sterzo, l’auto è agile e si districa bene nel traffico cittadino, con sospensioni ben tarate: solo un po' rigide quando si affronta il pavé meneghino a causa del settaggio sportiveggiante dell'allestimento FR.

Seat Ibiza FR TGI: l'infotainment di bordo

IL PIENO PER FAVORE Nell’uso quotidiano fatto di tanto extraurbano, un po' di autostrada e poca città, ho registrato un consumo medio di 3,8 kg di CNG ogni 100 km, con picchi di 5,5 kg di CNG ogni 100 km viaggiando sulla A7 a 130 km/h. Con questi numeri sono riuscito a coprire il casa-ufficio per una settimana, percorrendo in scioltezza circa 56 km al giorno. In genere, dopo il rifornimento, il computer di bordo indica un'autonomia di 370 km, 270 di metano e 100 di benzina. Purtroppo in provincia i distributori CNG non sono poi così diffusi, ciò nonostante la fatica della ricerca della stazione è ampiamente ricompensata dal costo del rabbocco. Con 14,78 euro ho infatti riempito fino all’orlo le tre bombole di metano. A proposito, quest'ultime vanno revisionate ogni 48 mesi e riqualificate prima della revisione dell'auto (qui la guida pratica con tutto quello che c'è da sapere sulle auto a gas naturale).

AL PASSO COI TEMPI Devo dire che la tecnologia di bordo di questa Ibiza FR a metano mi ha convinto. I sistemi ADAS di ultima generazione comprendono l'ormai immancabile frenata automatica di emergenza (Front Assist), il sensore di stanchezza per il guidatore, il Cruise Control (non adattivo) e sensori di parcheggio frontali e posteriori con telecamera di parcheggio. Per fortuna i sistemi sono ben calibrati e gli allarmi dei vari sensori si fanno notare solo quando serve davvero. Niente falsi allarmi, nel corso della prova, insomma. Il display touch da 8”, poi,risponde bene ai comandi senza ritardi e rallentamenti. Buono il sistema di riconoscimento vocale, che si attiva dalla razza destra del volante multifunzione: qualche occasionale incertezza, va detto, l'ho sperimentata, ma in genere riconosce il comando, cambiando al volo stazione radio o impostando la destinazione da raggiungere.

IL PUNTO SUI PREZZI Per avere la Seat Ibiza FR a metano con propulsore TGI da 90 CV, la spesa è di 19.500 euro. Personalmente consiglio il Full LED Pack del valore di 600 euro: oltre a una miglior illuminazione, aggiungono un pizzico di sportività. L'Ibiza che ho guidato dispone inoltre di rivestimenti interni Ultra Microfibra Dinamica Nera dal valore di 500 euro e il Navigation Pack da 1.200 euro. Il prezzo complessivo dell’auto, con gli optional sopra descritti e gli alza cristalli elettrici posteriori (non di serie), raggiunge così i 22.400 euro. La versione a benzina di Seat Ibiza FR è disponibile a partire da 17.950 euro con motore da 80 CV e cambio manuale a 5 marce. Al netto degli optional la differenza tra le due alimentazioni è di 1.500 euro, che il costo carburante potrebbe ammortizzare in poche migliaia di chilometri. Va messa in conto la minore semplicità di gestione dei rifornimenti, specie nei viaggi lunghi. Vale la pena? A voi la scelta.


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