Prova su strada
Nuova Seat Mii electric: agile in città

Nuova Mii electric: la prova su strada della prima EV di casa seat

Seat lancia la mii electric, prima EV della casa spagnola che aprirà la strada ad altri modelli elettrificati. Le nostre opinioni dopo averla provata

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ELETTRICA DALLA SPAGNA Seat rompe il ghiaccio e prova a sfondare la linea Maginot dei pregiudizi sull’elettrificazione gettando nella mischia il suo primo modello a emissioni zero, la Mii electric, compatta city-car che avrà l’impegnativo compito di fungere da testa di ponte per la Casa spagnola e spianare la strada agli altri modelli in arrivo. Infatti, se è vero che la Mii Electric inaugura l’elettrificazione della Casa di Martorell, è noto che ci sono altri modelli EV e PHEV in arrivo, a partire dalle ibride plug-in come la Tarraco e la Leon o la Cupra Formentor e la Cupra Leon, fino alla full electric Seat el-Born, che arriverà a metà 2020. Ma torniamo sulla protagonista di questo primo contatto, la piccola Mii con motore elettrico, che sembra potersi giocare ottime carte per avere successo. 

LO STILE NON È TUTTO Ammetto che quando il Direttore mi ha girato l'invito di Seat la mia curiosità è salita a livelli interessanti per diversi motivi, sia per le caratteristiche della vettura, sia soprattutto per le sue peculiarità di guida, che promettono agilità negli spazi stretti, vivacità su strada e autonomia rispettabile. Sulla carta sembra perfetta per il piccolo cabotaggio cittadino senza l’ansia da rifornimento. Riavvolgo per un attimo il nastro e guardo la Mii electric più da vicino. Lo ammetto, questa linea un po’ squadrata non mi coinvolge più di tanto, ma in poco più di tre metri e mezzo bisogna pur dare spazio a quattro passeggeri e dietro non si può fare altro che chiudere il padiglione con un taglio netto, quasi verticale che, secondo me, fa un po’ a cazzotti con lo stile. Ma tant’è, la Mii (che poi è la gemella di VW up! e Skoda Citigo) ha una sua personalità, definita dalla zona anteriore, più piacevole rispetto a dietro grazie al profilo multiforme dei proiettori, alle nervature che movimentano le fiancate e ai cerchi in lega leggera da 16”. Diciamo che l’esame stilistico è superato, magari non a pieni voti, ma la piccola spagnola, tutto sommato, riesce a emergere nella massa, soprattutto se di un bella colorazione vivace come rosso o blu, tra quelli proposti, a evidenziare per bene gli unici segni distintivi che la identificano dalle Mii normali, ovvero le mostrine “electric” sotto gli specchi retrovisori e sul portellone.

Nuova Seat Mii Electric: la compatta alla spina della Casa spagnola

MA DENTRO COM’È? Passo in abitacolo e rimango stupito dalla disponibilità di spazio, almeno davanti. La piccola Mii accoglie i due passeggeri senza problemi grazie all’ampia regolazione longitudinale e in altezza dei due sedili, che tra l’altro sono riscaldabili e offrono un buon sostegno del busto e delle gambe. I poggiatesta sono integrati e non si possono regolare, ma non lo ritengo un difetto. Pur non essendo un’ammiraglia, il DNA rimane quello della Casa di Wolsburg. La strumentazione suddivisa in tre indicatori circolari è chiara; sulla plancia – con una finitura specifica per questa versione EV – si trova la consolle dei comandi per climatizzazione e autoradio, il tunnel prosegue verso il basso con due capienti portaoggetti.

USI L'APP PER GESTIRLA Mi sembra che l’alloggiamento dello smartphone paia un po’ posticcio, messo lì in alto sulla plancia stessa, ma non vedo altre soluzioni. E poi, quella è la posizione più giusta per avere il cellulare sott’occhio e gestire le funzioni del sistema Seat Connect attraverso l’App DriveMii (per dispositivi Android e Apple), l’interfaccia che permette di accedere all’auto da remoto e gestire navigatore, computer di bordo, autoradio, vivavoce e riconoscere la scrittura manuale. Dietro, a parte la comodità delle portiere per accedere all’abitacolo, la situazione cambia un po’. Lo spazio è oggettivamente ridotto, ma con 355,7 cm di lunghezza, 242 cm di passo, e 164,5 cm di larghezza, la Mii electric non può fare miracoli e nessuno glielo chiede. Diciamo che il divanetto può ospitare un paio di passeggeri per brevi spostamenti oppure due ragazzini. Mezzo voto meno anche ai finestrini a compasso, che saranno meno pesanti e ingombranti di quelli sollevabili (vista l'assenza di tutto il meccanismo di movimento), ma li trovo poco pratici. Il vano di carico è sufficiente per qualche bagaglio: non è stato comunicato il dato ufficiale, ma il volume dovrebbe essere simile (o uguale) alla Mii normale con una capacità di 213/923 litri, poiché la batteria è alloggiata sotto il pianale. 

Nuova Seat Mii electric: una vista del volante e della plancia

PAROLA D'ORDINE ECONOMIA MA QUANTO COSTA? Detto come è fatta, e prima di farvi salire a bordo per guidarla insieme, vorrei anticiparvi le informazioni sui prezzi della Mii electric. Però, Seat non li ha ancora comunicati ufficialmente, quindi devo per forza rimandarvi alla data della presentazione tra pochi giorni, quando saranno resi pubblici. Ma ora sono curioso di scoprire le sue virtù dinamiche e di economia d'esercizio, con la speranza di non farmi prendere la mano (il piede…) tornando con quell’ansia da rifornimento che vorrei, sinceramente, lasciarmi alle spalle. Se siete curiosi, come il sottoscritto, bisogna attendere ancora un po'. Appena lasciato il volante della Mii electric vi racconto tutto. Stay tuned! 

TECNICA APPLICATA Innanzitutto, breve ripasso sulla tecnologia della macchina. Parto dall’informazione, secondo me, più interessante quando si parla di auto elettriche. Con la Mii alla spina si possono percorrere fino a 260 km nel ciclo combinato e 358 in quello urbano, secondo l’omologazione WLTP, grazie a una batteria agli ioni di litio da 32,3 kWh. A tavolino, sembra un’autonomia sufficiente per un utilizzo cittadino, soprattutto in funzione del fatto che l’accumulatore si ricarica per l’80% in un tempo che varia da un minimo di un’ora fino a quattro, oppure dodici ore a seconda della fonte energetica (rispettivamente colonnine pubbliche a 40 kW, Wallbox a 7,2 kW o presa domestica a 2,3 kW). Ma vengo alle prestazioni, questa Seat a elettroni è equipaggiata con un motore sincrono a magneti permanenti da 61 kW/83 CV di potenza e 212 Nm di coppia, per cui la macchina può essere guidata anche dai neopatentati. La velocità massima dichiarata è di 130 km/h, perfetta per allungare un po’ il passo in tangenziale o in autostrada, ma quello che più impressiona è lo spunto di 3,9 secondi da 0 a 50 km/h e 12,3 secondi sullo 0-100 km/h: sulla carta, sembra un piccolo missile. Non ci vuole molto per una valutazione immediata, poiché mi basta lo scatto dal primo semaforo per lasciarmi alle spalle buona parte dei veicoli. La Seat si sbriga velocemente in mezzo al traffico: se prima i centimetri in meno per le gambe dei passeggeri posteriori erano un problema, adesso si rivelano la carta vincente per girarsi in un fazzoletto. Ho sbagliato una strada (nonostante il navigatore…): uno sguardo agli specchietti, sterzo a battuta sulla sinistra e svolta di 180° in un attimo, su una carreggiata larga pochi metri. Che pacchia.

Nuova Seat Mii electric ottima anche fuori città

AGILE E ABBASTANZA CONFORTEVOLE Anche l’assetto è di aiuto, poiché mi sembra un buon compromesso fra guidabilità e comfort. L’asse posteriore con ponte semirigido (davanti c’è un sistema McPherson) assorbe abbastanza bene i colpi senza restituirli troppo sulla schiena di chi siede dietro. Lo sterzo è piuttosto preciso, mi restituisce un buon feeling, sia quando vado piano sia quando aumento rapidamente la velocità. Bastano pochi impulsi per avere la corretta direzionalità. Bene, mi piace guidare questa piccoletta con la presa di ricarica e il motore silenzioso. Ecco, a proposito: voto positivo anche al comfort acustico. La rumorosità meccanica è bassa e anche i fruscii aerodinamici sono molto ridotti, semmai c’è un po’ di rotolamento degli penumatici. Niente di grave, si può parlare senza fastidio anche in autostrada. Vado avanti a guidare per approfondire le sensazioni, ma purtroppo il test drive sta terminando, i chilometri percorsi non mi permettono di fare un calcolo esatto sull’autonomia anche perché non ho trovato la macchina con la batteria del tutto carica a inizio prova. Però, dopo il test su strada, ho la netta impressione che quell'ansia da rifornimento che temevo possa essere infondata. Peccato, sarebbe stato interessante fare una valutazione più approfondita, ma mi riservo questa opportunità in futuro,

Nuova Seat Mii electric: arriva full optional e si sceglie solo il colore

ECCO PREZZO E DATA DI LANCIO Detto come è fatta e come va, vi posso finalmente dire anche quanto costa poiché Seat lo ha comunicato ufficialmente dopo la prova su strada. Disponibile da gennaio 2020 in un’unica versione full optional per precisa scelta della filiale italiana (si sceglie solo il colore), la city-car spagnola ha un prezzo di listino di 23.250 euro, ma qui arriva la buona notizia, poiché entrano in gioco gli incentivi (fino a esaurimento dei fondi statali) per i veicoli elettrificati. Avendo la possibilità di sommarli tutti – dipende dalla Regione dove abitate – il prezzo può scendere fino a 6.460 euro (qui, trovate il nostro articolo con tutti i modelli e le detrazioni possibili per fare il calcolo). Però, Seat ne incentiva l’acquisto con formule alternative come quella rateale a 199 euro al mese per 36 mesi senza anticipo, TAN 3,99%, batteria della vettura inclusa. Con 4 airbag, climatizzatore, servosterzo,vivavoce Bluetooth, App DriveMii, sensori di parcheggio posteriori, cruise control, cerchi in lega leggera da 16”, Lane Assist, vetri elettrici, impianto audio e gestione della vettura da remoto con il sistema Seat Connect, il pacchetto è davvero completo. Secondo voi vale la pena sposare la causa dell’elettrificazione a queste condizioni, oppure no?


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