Pubblicato il 29/09/20

MAZDA2 SKYACTIV-G M HYBRID: COM'È FATTA E COME VA

PROFUMO DI MARE È il periodo ideale per dire addio alla frenesia della vita quotidiana e per recuperare energie dopo un anno di intenso lavoro. Sono le vacanze estive (ahimé, ormai un ricordo), che come di consueto decido di trascorrere nell’incantevole cornice della Gallura, all’estremo nord della Sardegna - una regione ricca di paesaggi mozzafiato e tradizioni antiche. Come compagna per la mia trasferta nella terra dei Nuraghi scelgo nuova Mazda2 con motorizzazione mild hybrid, nome completo Mazda2 1.5 Skyactiv-G M Hybrid. Con lei percorro quasi 2.000 chilometri, in un viaggio che inizia nell’afosa pianura padana e si conclude sulle ripide scogliere di Capo Testa. Le impressioni, i pregi e i difetti della giapponesina fresca fresca di restyling sono riportati, per filo e per segno, nel mio personalissimo diario di bordo. Partiamo!

MAZDA2 M HYBRID: ESTERNI E INTERNI

Raccolta in poco più di quattro metri di lunghezza e larga circa un metro e settanta, Mazda2 mi colpisce per il suo look giovanile e raffinato. Il muso spiovente picchia verso terra, con i proiettori full-LED affusolati che le regalano un suggestivo sguardo da rapace. Le linee sono morbide e levigate e ricordano a tratti quelle della sorella maggiore Mazda3, con alcuni chiari riferimenti al nuovo linguaggio stilistico Kodo. Rispetto alla precedente generazione, il posteriore è la parte dell’auto che ha subito meno modifiche, con cambiamenti davvero risicati concentrati principalmente nella parte bassa del paraurti, dove debuttano due nuovi listelli cromati. Inedito anche il profilo dei fari alogeni, ora più sottile e compatto. Nonostante vada letteralmente pazzo per la vernice Soul Red Crystal Metallic, vero marchio di fabbrica di Mazda, scopro che l’auto in prova è in colorazione Machine Gray Metallic (850 euro). Poco male, la tinta le dona comunque un aspetto grazioso e lucente. Nel caso foste in dubbio, il mio consiglio è di optare senza esitazione per la Soul Red Crystal: il prezzo è impegnativo (1.100 euro), ma il colpo d’occhio è notevole.

Mazda2 Skyactiv-G M-Hybrid: un tramonto suggestivo

INTERNI SENZA FRONZOLI Prima di caricare valige e borse per la trasferta mi metto al posto di guida per testare le sedute. Complice un’altezza da suolo non troppo accentuata (1,49 metri), entrare in abitacolo risulta un po' complesso per gli spilungoni, soprattutto se si decide di sedersi sul divanetto posteriore. Ciò nonostante, riesco comunque a regolare efficacemente il sedile in pelle, trovando ben presto una posizione che non affatichi troppo la mia schiena. Da dietro il volante apprezzo l’elegante compostezza dell’abitacolo. La linea semplice e pulita della plancia si raccorda perfettamente con il sistema multimediale da 7” e con il quadro strumenti dal look motociclistico. Quest’ultimo è quasi interamente analogico, con due piccoli riquadri digitali ai lati riservati al monitoraggio dei principali dati di marcia. Buona la qualità dei rivestimenti, con plastica morbida e pelle che ricoprono rispettivamente parte alta e margine inferiore della plancia. Un po’ più cheap invece i materiali scelti per i pannelli porta. Bello il volante in pelle a tre razze, i tasti per gestione chiamate/audio e regolazione del cruise sono ben posizionati e facilmente raggiungibili.

BUONA ABITABILITÀ Lo ammetto, l’idea di affrontare una vacanza al mare con una piccola utilitaria da città, con tutti i limiti che essa comporta in termini di spazio e ingombri, mi preoccupava un po’. Conoscendo poi le dimensioni dal bagaglio della mia dolce metà, impallidivo all’idea di alloggiarlo nel baule da 280 litri della mia giapponesina. Nonostante il bagagliaio abbia un vistoso gradino fra soglia e piano di carico, sono riuscito a sistemare senza troppi problemi il mio borsone da viaggio, la valigia XXL della mia compagna e un ombrellone - il tutto senza neanche sfruttare al massimo i 950 litri che si ricavano abbattendo gli schienali. Inizio a convincermi che dopo tutto la mia Mazda2 potrebbe rivelarsi una piacevolissima compagna di avventure. Poco prima di avviare il motore butto l’occhio al posteriore: i sedili sono sgombri e di spazio in abitacolo ce n’è davvero in abbondanza. Certo, la situazione sarebbe stata diversa con quattro occupanti, in quel caso sistemare borse frigo e zainetti ai piedi del divanetto avrebbe inevitabilmente richiesto qualche sacrificio in più.

Mazda2 Skyactiv-G M-Hybrid: l'abitacolo

MAZDA2 M HYBRID: IL MOTORE

IBRIDO LEGGERO Ruoto la chiave all’interno del quadro e immediatamente il 1.5 Skyactiv-G M-Hybrid prende vita. La più grande novità di Mazda2 2020 è proprio il suo nuovo motore aspirato quattro cilindri mild-hybrid da 90 CV (a listino è presente anche una versione depotenziata da 75 CV). Parliamo di una tecnologia collaudata che nel caso dell’utilitaria giapponese si concretizza in un super condensatore da 0,012 kWh, capace di accumulare energia durante le decelerazioni e le frenate, per poi restituirla in ripresa e nelle fasi di massimo carico. Un contributo intelligente che riduce consumi ed emissioni e che mi consente di entrare indisturbato nelle zone ZTL, ma che fatico ad apprezzare nella guida di tutti i giorni.

IMPRESSIONI DI GUIDA

Per poter godere appieno di tutta la potenza del motore e dei 148 Nm espressi dal sistema ibrido, Mazda2 1.5 Skyactiv-G va guidata alla vecchia maniera, tenendo alti i giri e giostrando con la leva del cambio, proprio perché ai bassi regimi la risposta dell’acceleratore tende spegnersi un po'. Solo in questo modo si riesce infatti a coprire lo scatto da 0 a 100 orari in 9,8 secondi e raggiungere, laddove consentito, i 183 km/h di velocità massima. Nonostante lo Skyactiv-G dia il meglio di sé una volta superata quota 3.000 rpm, la rumorosità in abitacolo resta comunque contenuta, con pannelli isolante che riescono a neutralizzare senza troppi problemi fruscii aerodinamici e rotolamento alle alte velocità. Le sospensioni lavorano bene e smorzano efficacemente buche e avvallamenti. Buono lo sterzo, che resta preciso e diretto e mi restituisce una sensazione di elevata maneggevolezza. Sui tornanti della Cisa riesco pure a divertirmi, complice l’ottimo cambio manuale 6 marce sempre puntuale e fluido negli inserimenti.

COMPLETA DI TUTTO Una volta sbarcato a Olbia, collego il mio smartphone a una delle due prese USB posizionate sotto la console centrale. Nonostante il navigatore nativo Mazda non mi abbia dato problemi portandomi in perfetto orario al porto di Piombino, per l’ultima tratta del mio viaggio, che terminerà nel comune di Santa Teresa Gallura, preferisco affidarmi a Waze. Apple CarPlay si attiva in un battibaleno fornendomi all’istante indicazioni chiare e precise. Sebbene mi trovi a bordo di un’utilitaria di segmento B, resto sorpreso dalla sterminata lista di sistemi di assistenza che Mazda2 Exclusive mette a disposizione. A riguardo, si sono dimostrati fondamentali la telecamera anteriore/posteriore e i sensori di parcheggio, salvavita indispensabili per manovrare in tutta sicurezza nell’affollato garage del ferry boat. All’elenco si aggiungono ADAS come il monitoraggio dell’angolo cieco, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo e il mantenimento di corsia.

Mazda2 Skyactiv-G M-Hybrid: il display da 7''

MAZDA2 M HYBRID: I CONSUMI

A due settimane dal mio arrivo in Sardegna è tempo di dare un occhio al computer di bordo. Dopo aver percorso 1.400 chilometri, battendo quasi senza sosta le strade aride dalla Costa Smeralda (senza indugiare troppo sull’acceleratore), l’indicatore riporta un consumo medio di 5,8 l/100 km - un valore non poi così distante dai 4,1 l/100 km dichiarati dalla Casa nel ciclo NEDC. Sul dato incidono le lunghe scampagnate in fuoristrada per raggiungere le calette più inaccessibili. In autostrada invece, a una velocità di crociera di 130 orari il consumo istantaneo si attesta sui 5,4 litri di carburante ogni 100 km. Partendo da Pavia con quasi 700 chilometri di autonomia nel serbatoio ho impiegato all’incirca una settimana per prosciugare la mia riserva di carburante.

MAZDA2 M HYBRID: PREZZI E ALLESTIMENTI

Nuova Mazda2 è venduta solo ed esclusivamente con motore mild-hybrid benzina da 75 o 90 CV. Tre invece gli allestimenti: si parte dall’Evolve che attacca a 17.800 euro, passando per l’Exceed da 19.900 euro per giungere infine alla top di gamma Exclusive da 22.550 euro. Quest’ultimo è lo stesso dell’auto in prova, che aggiunge però al prezzo di listino gli 850 euro della vernice Machine Gray Metallic, i 200 euro del bracciolo centrale e i 40 euro del kit luci LED per gli interni. Per portarsi a casa lo stesso modello che ho guidato nel Nord della Sardegna tocca dunque staccare un assegno di 23.640 euro, incentivi esclusi.

Mazda2 Skyactiv-G M-Hybrid: il motore

MAZDA2 1.5 90 CV SKYACTIV-G M HYBIRD EXCLUSIVE: SCHEDA TECNICA

Motore  Skyactiv-G M-Hybrid da 1,5 litri 4 cilindri in linea aspirato
Potenza  90 CV a 6.000 giri/minuto
Coppia massima 148 Nm a 4.000 giri/minuto
Velocità  183 km/h | da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi
Trazione Anteriore
Dimensioni 4,07 x 1,69 x 1,49 m 
Trasmissione Manuale 6 marce
Bagagliaio

da 280 a 950 litri

Consumi Ciclo combinato (NEDC) 4,1 l/100 km
Prezzo 

da 17.800 €


TAGS: mazda Mazda2 2020 mild-hybrid Prova su strada Mazda2 ibrida