Pubblicato il 12/07/20

KIA E-SOUL 64 kWh: COM'È FATTA E COME VA

DIVERTENTE Appena ritirata, nuova Kia e-Soul mi trasmette fin da subito un senso di allegria e spensieratezza, una sensazione amplificata dalle sue forme originali e simpatiche. Non c’è dubbio, con il suo stile forte e deciso nuova e-Soul ha carattere da vendere! La terza generazione della crossover coreana abbandona Diesel e benzina e passa definitivamente all'elettrico. Non potevo dunque farmi sfuggire l’occasione di testarla nella nostra consueta prova su strada. Con e-Soul ho percorso quasi 600 km, sfrecciando nel più assoluto silenzio fra le campagne pavesi e i vicoli del centro di Milano. E sapete cosa vi dico? Con le mi sono divertito un sacco! Alla faccia dei tanti scettici che sminuiscono l’elettrico, definendolo noioso e poco interessante. Qui sotto, per filo e per segno, tutti i dettagli del mio diario di bordo. 

IL DESIGN

Nuova Kia e-Soul non è di certo un’auto che passa inosservata, il merito è tutto del suo design originale e squadrato, che le regala davvero tanto carattere. All’anteriore ciò che più mi colpisce è la nuova firma a LED, una fessura luminosa che si estende da parte a parte su tutto il cofano e che di sera conferisce a e-Soul un aspetto futuristico, sembra quasi una di quelle auto volanti di Ritorno al Futuro. Non appena esco dal vialetto di casa la mia e-Soul si trasforma in una calamita per gli sguardi dei passanti, che osservano stupiti le sue line nette e i cerchi in lega semi chiusi da 17”, domandandosi per quale motivo al posto del consueto frastuono di un quattro tempi odano solo un sibilo da astronave che li avvisa del mio arrivo. Il posteriore è forse la parte dell’auto che mi piace di meno, le luci a LED seguono il bordo del cofano e scendendo verso il basso formano una sorta di ellisse che si protende verso il centro del portellone: avrei preferito una soluzione più coerente con le linee del frontale. Distintiva poi la colorazione bicolor Neptune Blue con tettuccio a contrasto Cherry Black, un optional quest’ultimo dal valore di 850 euro.

Kia e-Soul: il 3/4 anteriore

DIMENSIONI Lunga 4,22 metri, larga 1,82 metri e alta poco più di un metro e sessanta, Kia e-Soul coniuga al meglio la praticità di una monovolume con la comodità di un SUV compatto: l’abitabilità è il suo vero asso nella manica. All’interno infatti lo spazio non manca, tre passeggeri si accomodano senza problemi, c’è molta aria sopra la testa e il pavimento piatto senza rilievi lascia libertà di movimento ai piedi. Tanti i centimetri per le ginocchia, anche con Gulliver seduto al posto di guida il comfort è assicurato. L’apertura delle portiere posteriori poi è molto ampia, un vantaggio se i tuoi compagni di viaggio superano abbondantemente i 180 cm. 

BAGAGLIAIO

Il vano di carico ha una capacità che spazia da un minimo di 315 a un massimo di 1.339 litri con divanetto reclinato. Il bagagliaio ha una forma piuttosto regolare e la soglia di carico è alta il giusto, in questa maniera non mi devo chinare troppo per alloggiare borse e valigie. Peccato solo per il subwoofer installato sulla parete destra, che ruba un po’ di spazio, e per il doppiofondo occupato dai cavi di ricarica. Nel caso doveste trasportare oggetti lunghi e ingombranti non ci sono problemi, abbattendo i sedili posteriori il piano non forma scalini, il che facilita l’alloggiamento di articoli lunghi e ingombranti. 

Kia e-Soul: il bagagliaio

INTERNI Nonostante il prezzo delle batterie imponga a molti Costruttori di lesinare su materiali e rivestimenti, seduto a bordo di Kia e-Soul non percepisco affatto una sensazione di bassa qualità. È vero, le plastiche su parte basse della plancia e pannelli porta non sono morbidissime, ma nel complesso sembra proprio di trovarsi a bordo di una vettura di alta gamma completa di tutto. Ciò che attira maggiormente la mia attenzione è il volante multifunzione riscaldabile a tre razze in ecopelle. I comandi raccolti in due grandi emisferi sono ben posizionati e facilitano il controllo delle funzioni di guida e dell’infotainment. I sedili morbidi avvolgenti si regolano elettronicamente e anche a passo sostenuto le imbottiture laterali mi tengono ben fisso al posto di guida.

INFOTAINMENT

Al centro della plancia campeggia uno schermo touch da 10,25”, la navigazione è intuitiva, ma i tanti sottomenù alle volte mi complicano il passaggio da un campo all’altro. Luminoso e ben definito invece il quadro strumenti da 7” OLED, che lavora in sinergia con l’head-up display. Quest’ultimo proietta in maniera nitida su un piccolo pannello di vetro i dati marcia, un’accortezza che mi permette di mantenere lo sguardo fisso sulla strada ed evitare pericolose distrazioni. Poco sotto i comandi del climatizzatore automatico bi-zona è presente un comodo tappetino a induzione per la ricarica dello smartphone, sormontato da due prese USB e a da un accendisigari da 12 V. Il bracciolo centrale dispone poi di un piccolo pozzetto che consente di riporci un po’ di tutto: dal portafoglio alle chiavi, fino all’immancabile mascherina.

Kia e-Soul: la plancia

FULL ELECTRIC Scomparsi gli ingombri del motore termico, sotto il cofano della mia e-Soul è stato installato un propulsore elettrico frizzante ed energico. Leggendo la scheda tecnica per la prima volta, sono rimasto sorpreso dalle sue credenziali: 204 CV di potenza massima e 395 Nm di coppia. Le prestazioni dichiarate dalla Casa parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 7,9 secondi e di una velocità massima di 167 km/h. Di primo acchito sembrerebbero delle performance in linea con le rivali con motore a scoppio, ma vi posso garantire che Kia e-Soul nasconde bene i suoi attributi.

EFFETTO FIONDA Per apprezzare appieno lo spunto della coreana è necessario selezionare la modalità Sport, in questo caso la frenata rigenerativa viene disattivata e l’unità elettrica si prepara a spremere ogni singolo elettrone contenuto all’interno delle batterie al litio da 64 kWh. Basta sfiorare il pedale dell’acceleratore e le ruote anteriori iniziano a ruotare vorticosamente, incollandomi al sedile - la sensazione è quella di essere a bordo di un jet catapultato a tutta birra oltre il ponte della portaerei. Sono talmente sorpreso che la goliardia prende il sopravvento: disinserisco il controllo di trazione e affondo con decisione il piede destro. Quasi all’istante le gomme iniziano a fumare e ben presto il parcheggio del supermarket è avvolto da una fitta nebbia bianca: alla faccia di Ken Block!

Kia e-Soul: laterale

IMPRESSIONI DI GUIDA

Come tutte le elettriche, Kia e-Soul spinge forte fin da subito, sprint e riprese sono il suo forte, la coppia disponibile a zero giri mi permette di bruciare senza pensieri i semafori cittadini, facilitandomi i sorpassi autostradali. Per la maggior parte del tempo viaggio con la modalità di guida Eco+ inserita, che mi aiuta a risparmiare un po’ di batteria. Le driving mode Normal e Sport, le più scattanti, le riservo invece per quei momenti in cui mi serve giusto quel briciolo di verve in più. Contemporanemente regolo l’intensità della frenata rigenerativa dai paddle al volante al massimo grado, così da poter viaggiare utilizzando solo il pedale dell’acceleratore.

SI VIAGGIA SUL VELLUTO La e-Soul si dimostra molto piacevole, lo sterzo diretto e maneggevole risponde bene ai comandi mentre le sospensioni funzionano a dovere, neutralizzando delicatamente buche e avvallamenti. Certo, se si alza il ritmo nelle curve più impegnative si sperimenta un po' di rollio. L'assetto è votato al comfort e il piacere di guida è esaltato dalla buona insonorizzazione dell’abitacolo. Alle alte velocità c’è qualche fruscio aerodinamico di troppo, ma è comunque un’inezia. Completa la suite di sistemi di assistenza alla guida, che comprende di serie cruise control adattivo, frenata d’emergenza, monitoraggio angolo cieco e mantenimento della corsia. Quest’ultimo si rivela un po’ invadente, intervenendo in maniera brusca non appena mi allontano dalla linea di mezzeria.

AUTONOMIA

Come anticipato, Kia e-Soul è equipaggiata con un pacco batterie da 64 kWh. Appena ritirata il computer di bordo mi indica un’autonomia complessiva di 394 km, a fronte di 452 km dichiarati dalla casa nel ciclo WLTP. Ma sono molte le variabili che possono influire negativamente sulla cifra finale, non ultimo il gran caldo di fine giugno. Il climatizzatore, ormai irrinunciabile nell’afosa estate pavese, si rivela un salvavita alquanto energivoro. Impostando infatti la temperatura a 22,5° il sistema divora all’istante una decina di km di autonomia.

Kia e-Soul: dettaglio del motore

CONSUMI E RICARICA Nella mia prova fatta di tanto extraurbano, un po’ di autostrada e poca città ho fatto registrare un consumo medio da indicatore di 14,7 kWh/100 km, un valore che a 130 km/h sulla A7 nel tratto compreso fra Bereguardo e Binasco tocca i 20 kWh/100 km. Una volta raggiunto il 38% di batteria e con un’autonomia residua di 155 km, collego l’auto alla mia rete domestica da 2,3 kW e la barra di avanzamento indica 25 ore al termine del “rifornimento”. I tempi si fanno più corti optando per colonnine pubbliche, in questo caso da una fast-charge a corrente continua, con potenze superiori a 50 kW, l’80% di carica si ripristina in 54 minuti.

VERSIONI E PREZZI

Nuova Kia e-Soul è disponibile in due differenti versioni: da 39,2 kWh  o da 64 kWh. Il modello con autonomia ridotta attacca a 39.850 euro, mentre la versione con batterie maggiorate vale 44.350 euro. La versione che ho provato, una e-Soul long range con SUV Pack dal valore di 2.750 euro e tettuccio nero a contrasto, costa invece 47.950 euro. Per entrambe le e-Soul, Kia offre una garanzia della durata di 7 anni o 150.000 km.
 

SCHEDA TECNICA KIA E-SOUL 64 KWH

Motore elettrico Sincrono a magneti permanenti (controllo di coppia in PWM)
Potenza  204 CV
Coppia massima 395 Nm
Velocità 167 km/h | da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi
Trazione Anteriore
Dimensioni 4,22 x 1,82 x 1,60 m (con SUV Pack)
Massa complessiva 2.180 kg
Bagagliaio

da 315 a 1.339 litri

Autonomia  452 km (misto WLTP)
Prezzo 

da 44.350 €


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