Autore:
Luca Cereda

DARK GUN Leggi GT e le interpretazioni sono varie. Sulla Kia cee’d, ad esempio, GT Line significa il top dell’allestimento, sportivo ma senza esagerare. Uno slancio che, soprattutto nella versione familiare, verrebbe premiato da una tinta accesa, magari un bel rosso. La Kia cee’d Sportswagon che mi aspetta in redazione è invece Dark Gun Metal (grigio canna di fucile, per capirci, prezzo 600 euro) e mantiene un certo aplomb. Questo però non mi impedisce di notare, su tutto, il doppio scarico nell’angolino destro del paraurti, che, nel suo piccolo, fa scena.

SEGNI PARTICOLARI C’è dell’altro, ovviamente. Una cee’d GT Line ha anche luci a LED di serie, cerchi da 17 pollici con disegno specifico, pedaliera in alluminio, sedili con cuciture in rilievo e tappetini firmati. Qui, si parte da un livello alto tanto di equipaggiamento quanto di prestazioni. Confesso che non mi sarebbe dispiaciuto provare la cee’d GT Line il nuovo tre cilindri turbo T-GDi, un piccolo mille benzina da 120 cv davvero sorprendente; ma col weekend alle porte, e la prospettiva di macinare un bel po’ di chilometri, ben venga il buon vecchio motore 1.6 CRDi, tra l’altro declinato nella variante più potente (136 cv) e abbinato al nuovo cambio DCT.

CARICO DA 11 Il restyling e le nuove tecnologie non hanno stravolto l’indole della nuova cee’d Sportswagon 2016, votata soprattutto al pragmatismo. A bordo, quattro adulti e un bambino possono affrontare un lungo viaggio senza dover “impacchettare” le gambe dietro ai sedili e, se in seconda fila ci sono tre senior, occorre giusto accettare un minimo di sacrificio. Ma ci si sta. Promosse anche le doti di carico della cee'd wagon: il volume disponibile va da un minimo di 528 litri in configurazione cinque posti a un massimo (dichiarato) di 1642 litri. Il baule ha una soglia di carico piuttosto bassa (63,5 cm) e una forma abbastanza regolare, con due vani agli estremi. Alzando il pavimento si scoprono poi una serie di vani razionalmente separati tra di loro, utili a stivare piccoli oggetti o, volendo, a custodire un cambio d’abito pronto-uso.

ACCOMODANTE Dalla vecchia alla nuova, è invece migliorato il comfort. In autostrada non è delle più silenziose in assoluto, la nuova cee’d SW 2016, ma adesso è soltanto questione di fruscii aerodinamici. A tenere a bada i gorgheggi del turbodiesel ci pensa uno strato di materiale fonoassorbente piazzato in vari punti strategici (sotto i tappeti, nel vano motore e nel FAP). Tutto questo, insieme al molleggio soffice – ma mai cedevole – delle sospensioni, rende le lunghe sessioni di guida meno stancanti, tanto nelle maratone stradali quanto tran-tran quotidiano.

BINOMIO VINCENTE (MA UN  PO’ ASSETATO) E il motore? Al 1.6 CRDi da 136 cv non manca davvero nulla di quel che serve, se si fa un uso della Kia cee’d Sportswagon a tuttotondo. Nel misto sfodera una certa schiena e, quando arriva il momento di sorpassare, mostra i muscoli quel tanto che basta per completare l’operazione in tutta sicurezza. Giusto l’allungo non è di quelli poderosi, ma un buon papà di famiglia potrebbe ragionevolmente fregarsene. Funziona anche l’abbinamento col DCT (da 24.900 euro a salire): questo doppia frizione a sette marce, morbido e abbastanza rapido nella scalata, lavora in modo discreto e piuttosto solerte, depurando il casa-ufficio dallo stress. Occhio però a moderare i consumi, magari aiutandosi con la mappatura “Eco”: così si raggiunge una media di 14 km con un litro anche senza sacrificare troppo il piacere di guida, spaziando dal centro città all’extraurbano. L'alternativa è puntare su altri motori a listino della cee'd wagon 2016, come il 1.0 T-GDi da 120 cv o, più propriamente, sulla variante più "tranquilla" del 1.6 CRDi da 110 cv.


TAGS: test drive review kia cee'd sportswagon kia cee'd sportswagon prova auto coreane Kia Cee'd Sportswagon 1.6 CRDi GT Line DCT