Autore:
Andrea Brambilla

RIFERIMENTO Vi ricordate la prima generazione della Mercedes Classe A? Era la prima city-car prodotta da un marchio premium, fatto che suscitò parecchio scalpore all’interno del segmento. La nuova generazione di Classe A, la terza, continua a stupire con una dose di tecnologia di bordo che segna una svolta importante, soprattutto per le concorrenti costrette ora ad inseguire.

RICONOSCIBILE Da fuori è snella e filante, grazie alla sua linea semplice e pulita che si è evoluta negli anni senza mai essere stravolta. Rispetto il passato la fanaleria è più sottile sia all’anteriore che al posteriore, in generale la piccola di casa Mercedes appare elegante e raffinata. Per chi vuole quel pizzico di sportività in più a disposizione a listino l’allestimento AMG che prevede un kit dedicato per esterni ed interni.

RIVOLUZIONE MBUX Di spazio a bordo ce ne è in abbondanza per tutti i passeggeri con solo la quinta seduta leggermente sacrificata. Anche il bagaglio è un valido alleato nella vita di tutti i giorni: il vano di carico varia dai 370 ai 1210 litri di capienza massima offre spazio a sufficienza per ogni esigenza coniugando bene le dimensioni con l’abitabilità. Il vero fattore wow di Classe A è il rivoluzionario doppio schermo che troneggia di fronte al guidatore del sistema MBUX. Una soluzione che ha reso molto pulito l’abitacolo, ha fatto scomparire la maggior parte dei tasti fisici, e soprattutto ha reso speciale gli interni. I due schermi da 10,23 pollici che sembrano uno solo, possono essere gestiti tramite il volante, il sistema touch, un mouse posto sul tunnel centrale, e soprattutto tramite i comandi vocali. Non comandi vocali qualsiasi ma un mondo tutto nuovo: basterà dire “Hey Mercedes, apri il tetto” e lei provvederò a farlo. Se cercate il ristorante più vicino di pesce, volete alzare l’aria condizionata, o mettere una particolare stazione radio, potrete farlo senza mai togliere le mani dal volante e lo sguardo dalla strada. Il sistema MBUX vi ricorderà quando avete la cena con la vostra ragazza o la partita di calcetto ma soprattutto sarà in grado di capire le vostre abitudini così da dirvi anche di chiamare vostra mamma quando ve ne dimenticate. Una vero e proprio assistente virtuale a nostra disposizione 24 ore su 24. Ad essere sinceri le prime volte non viene neanche in mente di utilizzare questo sistema per alzare l’aria condizionata o fare altro, ma dopo qualche giorno di apprendimento, utilizzavo l'MBUX per ogni cosa apprezzandone la sua utilità quando si è al volante.  

ALLLA GUIDA Sotto il cofano batte il piccolo 1.500 diesel da 116 cavalli di derivazione Reanult; un valido compromesso tra prestazioni e consumi con percorrenze medie di circa 20 km con un litro e una velocità massima superiore ai 200 orari. Il cambio è automatico a 7 rapporti ed è l’alleato perfetto per l’uso cittadino, meno per quando si vuole un po’ più di brio, per questo ecco in soccorso i paddle al volante. Ma la Classe A non è solo comfort e lusso, è anche una macchina da guidare tra le curve. Grazie alla nuova piattaforma, leggera ma rigida, e ad uno sterzo che mi ha stupito per precisione e comunicatività, quest’auto è molto piacevole alla guida e non disdegna le strade di montagna. Non si tratta del feeling chirurgico che trasmette una AMG sia chiaro, ma rimane sempre un gradino sopra la concorrenza in termini di piacere di guida. La scelta degli ingegneri tedeschi di adottare il ponte posteriore con schema multilink e delle sospensioni con valvole regolate elettronicamente ha pagato e il risultato è una guida appagante. Sul fronte sicurezza ADAS di serie su tutte le versioni con il mantenimento della corsia, il monitoraggio dell'angolo cieco, la chiamata d'emergenza e il cruise control adattivo.

QUANTO COSTA La qualità si paga infatti la Mercedes Classe A parte dai 29.900 euro per la versione entry level a gasolio con il 1.5 che allestimento Executive; la più accessiorata Premium sale fino ai 34.620 Euro. Attenzione alla ricchissima lista degli optional che può far lievitare il prezzo verso l’infinito ed oltre; se non si sta attenti e non si fanno delle scelte ben ponderate si rischia di configurare una Classe A come l’ammiraglia Classe S.

IN CONCLUSIONE Classe A è da sempre un sinonimo di innovazione e novità; lo è stata la prima generazione che segnò l’ingresso di un marchio premium nel segmento delle compatte, lo è anche l’ultima che alza notevolmente l'asticella 


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