Autore:
Stefano Cordara

Guido sempre con piacere il beccone. E' una delle poche moto che riescono a comunicarmi qualcosa ogni volta che ci salgo in sella. Non è difficile immaginare che appena è giunto in redazione il modello 2003 io mi sia accaparrato le chiavi e le abbia difese con tutte le forze dagli "invasori", direttore in testa che la volevano provare. Niente da fare, la BMW è diventata la mia compagna di giochi per più di un mese. Periodo in cui abbiamo fatto romantiche cavalcate in autostrada, bucolici tragitti in statale, e qualche rude passaggio in sterrato.

VOGLIA DI VIAGGIO

la GS è sempre la GS, una di quelle (poche) moto che una volta in sella non mi fanno mai venire voglia di smettere di viaggiare, che mi fanno sempre cercare la strada più lunga. Perché, nonostante i difetti, il suo carattere mi ha conquistato, da sempre, fin dalla prima edizione, quella 1100 che ai tempi pareva monumentale. Oggi, al cospetto delle ultime "Adventure" arrivate sul mercato la BMW appare persino bassotta. E poi la prova era anche una buona, occasione per verificare se gli interventi ricevuti abbiano migliorato o meno la moto bavarese.

DUE CANDELE

Che da quest’anno ha due candele per cilindro e il cambio modificato. In soldoni quello della GS è lo stesso motore montato sulla Rockster la cui potenza (85 cv) è rimasta invariata ma che dovrebbe offrire un funzionamento più fluido. Insomma la GS 2003 è cambiata in sordina ma è cambiata parecchio. Ormai, come per tutte le BMW, anche per la GS è praticamente impossibile parlare di modello base. Proprio come accade con le auto il cliente può infatti scegliersi direttamente al momento della prenotazione colore e accessori da montare sulla sua moto.

DI SERIE? NON ESISTE

La "mia" GS ha le borse, il sistema frenante Integral ABS, e il parabrezza della Adventure, optional diventato ormai di serie perché praticamente acquistato dalla quasi totalità dei clienti BMW. Su una moto nata per macinare chilometri avere un po’ di protezione in più non guasta mai e il plex della GS Adventure concede più agio al pilota riparandone anche le spalle e riducendo non poco le turbolenze in velocità.

VIBRA MENO

E non è un vantaggio da poco, perché il nuovo motore ha portato con se anche un comportamento ben più fluido e meno "vibrante" dei precedenti. Me ne ero già accorto in occasione della prova della Rockster e ne ho la conferma guidando la GS, il Boxer 2-Spark pare non solo più fluido ma anche meglio equlibrato di quello vecchio. Se prima la soglia critica delle vibrazioni per il Boxer era attorno ai 5000 giri, sul nuovo motore si è spostata di almeno un migliaio di giri. PIÚ VELOCE IN AUTOSTRADA Così adesso con la sesta lunga si potrebbe viaggiare (punti permettendo) sul filo dei 200 di crociera senza che le vibrazioni arrivino ad essere fastidiose. Un bel passo avanti, come quello del cambio. Gli interventi effettuati ad ingranaggi e selettori hanno portato ad un cambio più rapido negli innesti, con corsa più corta e maggiore silenziosità. Un'altra vita, che però ci fa pensare: ma non potevano farlo prima?

FLUIDA

L’arrivo della doppia accensione non ha mutato le prestazioni globali del boxer, ripresa, accelerazione e velocità sono più o meno le stesse, ma ne ha reso più omogeneo il comportamento a tutti i regimi. Meno strappi ai bassi, erogazione più fluida significano piacere di guida aumentato che la BMW trasmette al pilota. E i consumi ne hanno tratto anche un leggero beneficio, durante il nostro day by day di oltre 2.000 km percorsi in tutte le condizioni d’uso, la media è stata sempre ben superiore ai 15 km/litro, questo nonostante non siamo andati troppo per il sottile con la manetta.CARICA NON CAMBIA Il bello della GS è la sua quasi assoluta indifferenza al carico. Riempi le borse, butti un borsone da 50 kg sulla sella e l’assetto resta costante, la guida praticamente non ne risente. Peccato che il portapacchi offra ben pochi spunti di carico. In pratica non c’è un vero piano d’appoggio e se si viaggia con il passeggero, a meno di non avere un bauletto, c’è ben poco spazio. Le borse sono, come da tradizione BMW un po’ poco sfruttabili, soprattutto, quella di sinistra che deve lasciare spazio allo scarico. Insomma il reparto bagagli potrebbe essere meglio sfruttato. Anche perchè con le borse montate l'accesso alla chiave di apertura della sella è davvero difficoltoso.SI GUIDA ALLA GRANDE Rapida quanto basta in autostrada, la BMW dà però il meglio di se nei percorsi guidati, dove può esibire orgogliosa il suo meraviglioso equilibrio ciclistico. Chi non ne ha mai provata una, la giudicherà sempre con sufficienza, ma chi la conosce sa che con lei si può tenere un passo davvero indiavolato sui percorsi tortuosi. Non ha tanto motore (le concorrenti ormai hanno quasi tutte 10 cavalli in più), ma è maneggevole, veloce, reattiva e il motore ha tanta coppia ai bassi che ti porta fuori veloce dalle curve. Telelever e Paralever isolano dalle sconnessioni dell’asfalto e ti mettono la moto in mano dopo pochi metri, una pacchia. Il manubrione largo aiuta a timonare sullo stretto e alla fine pare di guidare una moto molto più leggera di quello che la BMW è.

SORPRESA OFF ROAD

E il suo equilibrio, unito alla sua perfetta correlazione sella pedane serbatoio, la rende incredibilmente efficace anche sullo sterrato, anche se le sospensioni un po’ basse la fanno "spanciare" un po’ troppo e i pneumatici stradali (Michelin T66) non offrono il giusto grip. Per cui se vi piace andar per pietre preferite senz’altro l’Adventure. ABS SI O NO? È l’unica della gamma BMW boxer ad avere l’ABS disinseribile, e questo mi piace, e l’impianto con servofreno offre il fianco ad alcune critiche come gli altri impianti analoghi di BMW. Certo non si discute sull’efficacia, sperimentata personalmente sotto il primo acquazzone estivo dopo mesi di siccità (e quindi con strada conciate come ben potete immaginare). Il sistema ABS si è decisamente evoluto e ritarda davvero al massimo il suo intervento anche sul bagnato portando la frenata a livelli inimmaginabili. Resta però un certo ritardo nel comando che disturba un po’ il feeling di guida. Nel primo mezzo centimetro di corsa della leva non succede praticamente nulla, poi la frenata arriva un po’ improvvisa, la modulabilità, insomma non è il massimo e questo disturba un po’, soprattutto quando si guida di buon passo su quei percorsi misto veloci dove di tanto in tanto si "pelano" solo i freni, cosa eliminabile solo scegliendo una GS… senza ABS, perché se l’antibloccaggio si può escludere, il servofreno resta sempre attivo. Ciò non toglie che il gusto di guida con o senza servofreno resti ai massimi livelli. Il beccone è sempre il beccone.

LA SCHEDA DEL DAY BY DAY

Tempo di utilizzo: 55 giorni
Km percorsi: 2153
Dove: 50% autostrada, 20% città, 30% extraurbano
Litri benzina consumati: 137
Consumo medio: 15,72 km/l
Inconvenienti registrati: nessuno

 

In questo servizio:Caschi:Lem California TXGiacca:SpidiGuanti:Spidi V-RaceStivali:Diadora

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