Autore:
Luca Cereda

FORESTIERI Non tutto il mondo è (Bel) paese. Vi sarà capitato, forse, di leggere da qualche parte di un modello di auto interessante, guardarne incuriositi le foto, salvo poi non trovarlo nei listini italiani: perché da noi non è importato. Auto che non possiamo comprare, ma che, magari, ci potrebbero piacere. Di questi tempi vanno tanto i SUV: eccone cinque che riceverebbero attenzioni anche in Italia.

RENAULT KWID E' supercompatta e supereconomica: costa l'equivalente di 5.000 euro. In India, però, dove gli standard di qualità e sicurezza non sono certo paragonabili all'Europa. Ma la Renault Kwid resta un progetto interessante: una crossover lunga solo 3,68 metri che sfrutta le sinergie globali del gruppo Nissan-Renault per tenere basso il prezzo. Una via di mezzo tra una Sandero rialzata e una piccola Captur, con le dimensioni di una Fiat Panda. La nuova Suzuki Ignis insegna: un'auto così, si può fare...

CADILLAC XT4 Freschissima: ha debuttato in anteprima mondiale all'ultimo salone di Detroit. Qualcosa di inedito per Cadillac, che non era mai scesa fino a 4,60 di lunghezza per un SUV. Lillipuziana, se confrontata alla sorella maggiore XT5 o alla Escalade, ha invece misure perfette per le città europee. E ha uno stile personale, ma moderno, una plancia come piace oggi: minimalista e high tech. Anche il prezzo, che negli USA è l'equivalente di circa 30.000 euro, farebbe gola. Il problema è che, sotto il cofano, o così o Pomì, come diceva lo spot: per la Cadillac XT4 al momento c'è solo un 2.0 litri turbobenzina da 237 cavalli abbinato a un cambio a 9 rapporti e alla trazione integrale on demand. Diesel o ibrida no?

MAZDA CX-8 Tiguan Allspace, Skoda Kodiaq, Renault Koleos e Peugeot 5008 dimostrano che per i SUV a 7 posti c'è ancora vita. La Mazda CX-8 ne ha 7 o 6 a seconda della configurazione, ma non viene presa in considerazione per l'Europa. E' lunga, è vero: arriva a 4 metri e 90. Ma ha un look filante, un motore diesel, il 2.2 Skyactiv-D da 187 cv e 450 Nm e la trazione integrale. Una ricetta che potrebbe funzionare anche al di fuori del Giappone.

VOLKSWAGEN T-TRACK E' un'auto che non c'è ancora, e ha già accumulato diversi anni di ritardo. Il progetto originale si chiamava Volkswagen Taigun: una piccola crossover (solo a due ruote motrici) costruita sulla base della citycar Up! e destinata in primis ai mercati sudamericani. Poi, con il dieselgate, il progetto è stato congelato, paventando qualche dubbio che un progetto del genere – una crossover così piccola – potesse generare profitti. A quanto pare, nel frattempo, a Wolfsburg sembrano aver trovato la ricetta giusta e la Taigun è stata messa in cantiere. Uscirà nel 2020, si dice, con il nome T-Track.

RENAULT KAPTUR La kappa nel nome – che non è un refuso – lascia intendere che è più tosta. Ed è vero. Si scrive così il nome della Renault Captur 4x4, per ora venduta solo in Russia. Con caratteristiche specifiche: trazione integrale, bloccaggio del differenziale centrale, un'altezza da terra maggiorata 20,4 cm e angoli d'attacco e di uscita rispettivamente di 20 e 31 gradi. Tutto questo non serve: alla Captur italica basterebbe solamente l'opzione delle quattro ruote motrici per conquistare un'altra fetta di estimatori, già consistente.


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