Autore:
Emanuele Colombo

OGGETTO DEL DESIDERIO Tolta la Quadrifoglio, è lei quella che tutti gli alfisti sognano: l'Alfa Romeo Giulia Veloce con il motore turbo a benzina da 280 CV. Perché è la più potente e la più veloce tra le Veloce. Pochi, però, osano avvicinarsi a lei per paura di essere... morsi dal superbollo e da consumi proibitivi. L'ho provata per verificare se si tratti di un sogno possibile o di un'autentica follia. Ecco com'è andata.

PREZZO E DOTAZIONI Piccola premessa, la Veloce a benzina ha di serie la trazione integrale Q4 (qui la prova specifica) e il cambio automatico-sequenziale a convertitore di coppia AT8: con un equipaggiamento simile è un'auto per pochi, che costa la bellezza di 55.100 euro. Ecco perché, a meno di consumi da rubinetto aperto, le spese accessorie vanno valutate con una certa nonchalance e i 668 euro l'anno di tassa automobilistica, compreso il temuto superbollo, non paiono un'esagerazione.

UN COLORE ORIGINALE Fatto sta che per capire meglio quanto costerebbe vivere con una simile belva me la sono tenuta una settimana: così ho potuto valutarla nel casa-ufficio, dalla periferia al centro di Milano, e in una gita fino a Cornedo Vicentino. Elegante, raffinata e bellissima, la Giulia mi aspetta nel parcheggio in un colore Grigio Lipari che suscita opinioni contrastanti. Ad alcuni piace, perché si vede poco in giro, altri – tra cui il sottoscritto – lo trovano generalmente spento: a meno che il sole non colpisca in pieno la vettura, dando modo alla vernice di mostrare le sfumature cangianti che, altrimenti, rimangono nascoste.

SEDUTA PERFETTA Il sistema keyless sfrutta un telecomando piuttosto voluminoso da tenere in tasca, ma di bel design, e una volta a bordo trovo un posto di guida confezionato alla perfezione dal punto di vista dell'ergonomia. Basta pochissimo per trovare la posizione ideale, con pochi e intuitivi comandi a portata di mano su una plancia bella e armoniosa come poche. Avvio il motore, aspettandomi un rumore metallico e sportivo degno del mitico e compianto V6 Busso, ma resto deluso: il 4 cilindri turbo a benzina da 280 CV e 400 Nm sembra afono. Speriamo che sia così solo al minimo!

TRASMISSIONE A PUNTO In manovra apprezzo lo sterzo direttissimo, che con appena 2 giri da un estremo all'altro mi aiuta a uscire dal parcheggio in pochi istanti. Mi immetto nel traffico ed è subito chiaro che la risposta di acceleratore e cambio è eccellente: la Giulia Veloce a benzina è prontissima ai comandi, sempre scattante e con un'invidiabile riserva di potenza da sfoderare alla prima occasione. Un po' molesti i sensori di parcheggio, che rimangono attivi anche quando mi fermo al semaforo e di tanto in tanto suonano quando uno scooter, una bici o un pedone passano troppo vicino ai miei paraurti (non è l'unica auto di rango ad avere questo difetto, comunque).

AUDIO EFFICACE Sincronizzo lo smartphone con il sistema di infotainment e l'attivazione dei sensori di parcheggio cambia automaticamente il menu mostrato dal display a centro plancia, costringendomi a ripetere l'operazione più volte prima di portarla a buon fine: meglio farlo in parcheggio, la prossima volta. Buona la qualità audio dell'impianto, tanto se ascolto la radio (ci sono anche le stazioni DAB) quanto se faccio una telefonata in vivavoce. Poco appagante la grafica dello schermo a centro plancia, che punta su essenzialità e chiarezza, piuttosto che sugli effetti speciali.

ASSETTO REGOLABILE Su pavé e tombini emerge l'eccezionale competenza delle sospensioni, che non solo assorbono a meraviglia le irregolarità dell'asfalto, ma non accusano alcuna rumorosità sui dossi di rallentamento: un dettaglio su cui cadono alcune blasonate rivali, che fanno ben percepire all'udito il fondocorsa degli ammortizzatori in estensione. L'assetto, tra l'altro, sull'auto in prova è regolabile: il manettino dei drive mode DNA ha anche il pulsante per impostare la taratura più morbida delle sospensioni, quando viene selezionata la modalità sportiva di motore e trasmissione.

IN CITTÀ In qualche giorno di casa-ufficio in mezzo al traffico, sempre percorsi usando il gas con parsimonia, il consumo si attesta sui 15 l/100 km, che rappresentano il massimo valore registrato dal computer di bordo: per fortuna il miglior risultato di 14,4 l/100 km testimonia che non siamo molto al di là delle capacità dello strumento di misura! Di tanto in tanto i sistemi di aiuto alla guida mi avvertono con garbo di un rischio collisione, quando magari un'auto mi taglia la strada nel traffico o si blocca all'improvviso in mezzo a un incrocio, ma la taratura mi sembra corretta e gli avvisi puntuali: né troppo apprensivi né distratti.

IN VIAGGIO CON FAMIGLIA Il sabato mattina è la volta della gita a Vicenza e mi accingo a montre il seggiolino per ospitare mia figlia piccola. I ganci del sistema Isofix sono a portata di mano, ma i poggiatesta posteriori hanno un'escursione alquanto limitata e non riesco a incastrarvi sotto lo schienale del seggiolino come faccio con altre auto. Anche il sedile lato guida mi impensierisce: arretra automaticamente per favorire l'ingresso e l'uscita dall'auto del guidatore e non trovo il comando - introdotto con l'ultimo aggiornamento del software, mi dicono da Alfa Romeo - per spegnere questa funzione. La mia preoccupazione è che lo schienale possa schiacciare le gambe di mia figlia quando spengo l'auto, ma per fortuna la Giulia è un'auto spaziosa e anche a fondo corsa la bambina ha tutto lo spazio che serve.

IN AUTOSTRADA Imposto la destinazione sul navigatore con l'aiuto dei comandi vocali, che non sono velocissimi, ma mi capiscono piuttosto bene, e mi immetto in autostrada. Qui il cruise control adattivo migliora parecchio il comfort di viaggio, vista la possibilità di regolare il radar per una distanza di sicurezza abbastanza ridotta da essere compatibile con le abitudini degli italiani. La rumorosità dell'abitacolo è contenuta e la qualità della vita a bordo è di alto livello. Al casello, però, provo un'accelerazione a tutto gas e le sensazioni sono contrastanti.

SILENZIOSA: ANCHE TROPPO Neanche tirato al massimo dei giri il motore rinuncia a un insipido aplomb e la colonna sonora è, francamente, tanto raffinata quanto deludente. La spinta è fluida e possente, come mi aspetto da una simile cavalleria, ma si interrompe bruscamente molto prima dei 6.000 giri, con un taglio netto del limitatore. Il motore della Veloce a benzina è fatto per girare basso a vantaggio dei consumi. La coppia massima arriva a 2.250 giri e la potenza massima a 5.250: un po' di allungo c'è (circa 500 giri), ma non raggiunge regimi davvero sportivi.

MA GUIDARLA È UN VERO PIACERE Le prestazioni, va detto, non ne risentono, infatti la mia Alfa Romeo raggiunge i 240 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi, e il consumo di benzina a 130 km/h costanti è di circa 7,8 l/100 km, stando al computer di bordo. E il piacere di guida? Nonostante tutto è molto elevato, sia per l'intensità della spinta del motore sia per il cambio automatico: non solo è prontissimo e molto rapido, ma tramite le leve metalliche al volante trasmette anche una sensazione squisitamente meccanica, che mi fa sentire particolarmente connesso con l'auto e la guida.

REGINA DELLE CURVE Sulle colline sopra a Vicenza la Giulia Veloce alza ancora l'asticella, sfoderando una prontezza e una precisione dello sterzo forse uniche, nel panorama automobilistico attuale, e una dinamica strepitosa. Merito della scocca, che è stata progettata per i 510 CV della Quadrifoglio ed è quindi capace di valorizzare sospensioni messe a punto con perizia straordinaria. Un vero peccato che il controllo di stabilità non sia disinseribile e che inervenga impietoso al minimo accenno di sovrasterzo.

GIOCHI DI LUCE A fine giornata è ora di rientrare e al calare del sole noto un'anomalia dell'infotainment: la luminosità dello schermo del navigatore non si attenua in modo automatico, come invece dovrebbe, e al buio il riverbero mi crea un pochino di fastidio (ma come abbiamo visto la mia Giulia sembra non avere l'ultimo aggiornamento del software). Mi consolo con i consumi, che alla fine della giornata, e della settimana, sono di 9,3 l/100 km in base ai calcoli del computer di bordo: davvero niente male per un bombardone a benzina da 280 cavalli!


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