Autore:
Andrea Brambilla

AUTO COME AEREI Dieter Zetsche, CEO di Daimler, avverte: “I disastri dei 2 Boeing 737 Max sono un campanello d’allarme anche per gli automobilisti del futuro, anche loro dovranno accettare l’automazione come la causa di un incidente”. Un’affermazione forte, che lancia l'allarme sui possibili scenari che si potranno aprire in futuro, quando le auto a guida autonoma faranno tutto da sole e l’uomo non sarà più ai comandi. 

PERCHÉ SONO PRECIPITATI Il cervello elettronico ha fallito. Le indagini in corso dicono che la probabile causa dei due disastri aerei, distanti solo 5 mesi l’uno dall’altro, sia la stessa: il nuovissimo sistema di gestione di volo automatizzato avrebbe un grave difetto proprio nel suo software. A causare gli schianti in fase di decollo sarebbero alcuni errori nella lettura dati: sembra che il 737 Max “pensi” di essere in stallo quando è ancora in fase di salita, momento in cui si ha bisogno della massima potenza essendo a pieno carico.

IL PILOTA TAGLIATO FUORI Il problema è che la reazione del sistema di gestione volo è quella (corretta) di puntare il muso verso il basso (per aumentare velocità e portanza) quando però si è ancora ad un’altitudine troppo bassa, condannando di fatto aereo e passeggeri. Come se non bastasse, pare che il sistema escluda il pilota dal controllo dell’aereo, rendendo vano qualsiasi tentativo di riprendere quota, quando l’aereo in realtà è in piena efficienza. 

L'AUTOMAZIONE NELLE AUTO Proprio come ha vissuto l’aviazione negli ultimi decenni, anche l’automobilismo sta attraversando un momento storico di profondo cambiamento, principalmente sotto il profilo tecnologico e di gestione del mezzo. La corsa alla guida autonoma ha ormai contagiato tutte le case auto che farciscono i nuovi modelli con sistemi sempre più sofisticati. Il rovescio della medaglia si vedrà quando purtroppo questi sistemi falliranno. L’uomo deve e dovrà sempre essere “pronto” ad ogni evenienza senza pensare che l’elettronica sia a prova di errore. Il pericolo è che alcuni bug di progettazione vengano alla luce solo dopo un incidente, proprio come nel caso dei due 737 Max…  

LA MANIA DEL CONTROLLO "Anche se le auto autonome sono 10 volte più sicure di quelle guidate dagli umani, basta un solo grave incidente per rendere molto più difficile un'accettazione diffusa" continua Zetsche.

Parlando proprio di accettazione, un recente sondaggio condotto dall'American Automobile Association (AAA), ha rivelato che il 71% delle persone intervistate (1.008 interviste) ha paura di guidare in veicoli completamente autonomi. La probabile motivazione? La sensazione di non avere il controllo di qualcosa a pochi piace!

AUTOMOBILISTI TROPPO DISTRATTI E FIDUCIOSI Pensiamo però anche a quello che vediamo sulle nostre strade: gli automobilisti sono sempre più distratti. Troppo sicuri che il cruise control adattivo, il mantenimento della corsia o, ancora, il monitoraggio dell’angolo cieco sostituiscano il guidatore. In questa fase di grande evoluzione dobbiamo imparare a gestire una sempre più massiccia dose di automazione, senza dimenticare che gli incidenti sono sempre dietro l’angolo. Come detto da Zetsche le vetture autonome sono molto più sicure rispetto quelle guidate dall’uomo ma quando queste falliscono il fattore umano deve e dovrà essere in grado di intervenire. 

 


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