Autore:
Emanuele Colombo

VELIVOLI ELETTRICI La febbre del volo contagia anche Daimler, che ha investito nella compagnia tedesca Volocopter per sviluppare un'auto volante, da destinare a un servizio di taxi aerei. Da aprile 2017 Volocopter sta conducendo lo sviluppo preliminare del 2X, un velivolo elettrico biposto a decollo verticale – come gli elicotteri – dotato di 18 motori e altrettante eliche: per un'autonomia di 27 chilometri (o 27 minuti di volo) e una velocità massima di 100 km/h.

DIMOSTRAZIONI A FINE ANNO Per soddisfare le richieste di Daimler, Volocopter sta realizzando un modello molto più grande, capace di trasportare fino a 5 passeggeri, e l'azienda sostiene che potrà organizzare le prime dimostrazioni entro l'ultimo trimestre del 2017. L'entità dell'investimento di Daimler nell'operazione non è stata precisata, ma si sa che il consorzio di investitori a cui ha preso parte ha erogato a Volocopter un totale di 25 milioni di euro.

LA CORSA AL CIELO Daimler, a cui fa capo Mercedes-Benz, non è il primo grosso nome interessato ai taxi volanti, infatti anche Airbus, Uber, Toyota e il co-fondatore di Google Larry Page starebbero sviluppando progetti simili. E così pure marchi meno noti come la tedesca Lilium e la cinese Ehang: la lista è davvero lunga. I taxi volanti potrebbero costituire un importante tassello verso la mobilità intermodale che da tempo Mercedes-Benz propone come scenario credibile per la sostenibilità delle città del futuro.


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