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Storia dell'idea MX-5 Superlight: omaggio al ventennale della spiderina ma, al tempo stesso, esempio di ritorno alle origini conciliando fascino e semplicità. Ecco come è nata, partendo da una normale Mazdina presa dalle linee produttive.
Salta il primo turno, quello con il solo motore a benzina, e arriva in Italia con l'alternativa a gasolio e il primo upgrade estetico e strutturale. Agile, facile, comoda, vera tuttofare tuttestrade.
Sono vent'anni di MX-5, anche se la spiderina giapponese conserva aria e leggerezza da teen-ager. E la Casa madre per festeggiare degnamente l'anniversario svelerà a Francoforte una versione Superlight con parabrezza e peso tagliati, in grado di commuovere fan e ammiratori. Mentre in giappone arriva l'ennesima versione speciale.
Non un semplice restyling ma una rivisitazione profonda, nello stile e anche nella sostanza. Arriva a maggio, con nuovi motori e ricche dotazioni.
Fedele a se stessa e alla tradizione, con qualche concessione ai vizi borghesi per chi proprio li desidera, la nuova Mx-5 facelift regala piccoli affinamenti estetici e meccanici, senza però nulla togliere al divertentimento di guida e alla sua simpatia.
Tre ruote elettrico da asfalto "cablato", sfreccerà per le "freeways" californiane a 250 miglia all'ora senza emettere una scoria.
Dopo la rapida occhiata iniziale alle poche immagini circolate in rete a settembre, il nuovo model year della roadster giapponese torna sotto la lente per un'analisi più approfondita. Un atto dovuto, visto che le novità sono più numerose e importanti di quanto si direbbe a prima vista.
Tre settimane di passione con i pistoni rotanti di una piccola supercar. Incompresa dalle masse ma non da appassionati e curiosi. Viverci insieme regala tante gioie, fatte di controsterzi, allunghi motociclistici ed esclusività. E pochi dolori, anche se di quelli tosti: alla pompa di benzina, per esempio
Tempo di restyling per il pick-up che punta al comfort da berlina. Novità nelle verniciature, nei rivestimenti interni e nell'impianto stereo. Per il resto rimane quello di sempre: attento a coccolare il passeggero ma pronto per il lavoro.
Continua l'avvicinamento delle concept car Mazda a una probabile produzione di serie. Anche in quest'ultima concept car dominano le linee aerodinamiche disegnate da vento e acqua, ma con una forma meno estrema.
Il leggero facelift sembra pensato in ottica maschile, con forme levigate come un sasso di mare e qualche spigolo. Forse per riequilibrare un look troppo raffinato e a modo, in tempi di sguardi, bocche e muscoli esibiti. Arriva nel 2009.
Puro esercizio di stile o primo passo verso nuovi lidi? Il tempo darà una risposta, il Salone di Mosca invece si è aggiudicato l'anteprima. Ecco le prime immagini del crossover compatto dal design avveniristico e il nome enigmatico...
Metà monovolume e metà berlinona, la Mazda 5 con il visino ritoccato guadagna in fascino ma non rinuncia a nessuna delle sue doti di praticità e comfort. Pensata per le famiglie si rivela invece una vettura interessante e ricca di sorprese anche per i senza prole.
Dopo quasi cinque anni onorato servizio e circa 167.000 esemplari venduti, la sportiva nipponica si concede un lifting che lascia comunque inalterato il suo schema originale di coupé a quattro posti e quattro porte, con le due posteriori ad apertura controvento e molto piccole.



















