Pubblicato il 21/05/20

KAWASAKI PER LA VITA Il cinque volte iridato della Superbike, Jonathan Rea, ha chattato con Scott Redding, pilota ufficiale Ducati in questa stagione, sul sito della Superbike, rivelando di essere stato in passato molto vicino alla casa di Borgo Panigale. ''La Ducati? Mi ha cercato nel 2014 e siamo stati veramente vicinissimi alla firma, alla fine però scelsi di restare in Honda, prima di passare in Kawasaki la stagione successiva. Scegliere la casa giapponese è stata la miglior scelta fatta nella mia vita''. È stata questa una delle più succose chicche emerse dall'interessante chiacchierata, condivisa dai due piloti con i fan della Superbike.

LA DECISIONE MIGLIORE ''Nel 2013 mi cercarono sia la Yamaha che la BMW, ma non ho voluto rompere l'accordo con la Honda'' - ha aggiunto Rea - ''Nel 2014 poi ha bussato la Ducati. Forse è stato un errore, ma decisi di rimanere edele anche in quel caso, anche se avrei potuto andare lì e mettermi tutti dietro. Sono stato così vicino a loro''- Nel 2015 è poi giunto il passaggio in Kawasaki che gli ha portato solo titoli mondiali, dal 2015 al 2019. Il debutto era avvenuto nel 2008, quando correva in Supersport e giunse secondo dietro il compagno Andrew Pitt a fine anno: ''Nel 2008 avevo una clausola nel contratto per fare ancora un anno in Supersport e due in Superbike. Il team ten kate decise comunque di farmi correre gli ultimi due GP della stagione Superbike e chiusi con un quarto posto in Gara 1 davanti, per mer fu incredibile finire davanti a Bayliss''.

Scott Redding nel Mondiale Superbike 2020 la Ducati Panigale V4 R

REDDING ALL'ASSALTO Della chat, come detto, faceva parte anche Scott Redding, che ha parlato dei suoi esordi in 125: ''Facevo molta fatica a frenare la moto perché ero troppo alto! Poi quando sono passato in Moto2 sono riuscito anche a lottare per il mondiale nel 2013''. Scott è poi passato in MotoGP dove ha corso a lungo con la Ducati, e all'inizio del 2020 ha debuttato proprio con la moto di Borgo Panigale in Superbike: ''Siamo competitivi, il team è molto forte e la moto anche, per me è un onore confrontarmi con avversari del genere, il livello è altissimo. Grazie alla British Superbike (dove ha vinto il titolo lo scorso anno n.d.r.) ho potuto ripartire subito dopo la fine della mia esperienza in MotoGP, e ora che sono in Superbike voglio sfruttare al massimo questa possibilità''. E l'inizio è stato più che promettente, con tre terzi posti a Phillip Island, il resto ce lo diranno le prossime gare, quando e se si riuscirà a disputarle.


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