Sbk Francia 2018: analisi e pagelle da Magny Cours
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Sbk Francia 2018: le pagelle da Magny Cours


Avatar di Federico  Maffioli , il 30/09/18

3 anni fa - Analisi e pagelle del round sbk a Magny Cours Francia

Rea fa scorrere i titoli di coda del Campionato, Sykes in gran spovero, Davies cuore infinito, van der Mark sì, Melandri no

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FUN MODE Con il quarto Titolo mondiale consecutivo già espsoto in bacheca, Jonathan Rea vince anche la gara di Domenica davanti alla Ducati di Chaz Davies, secondo, ed alla Yamaha di Michael van der Mark, terzo. Il Campione del Mondo in carica, con la testa completamente libera dal campionato, si è divertito a guidare, passando il traguardo in solitaria e centrando il suo ottavo primo gradino consecutivo. Dopo il secondo posto di ieri, niente replica per Tom Sykes, che chiude quarto la domenica francese. Gran gara anche per Chaz Davies, ancora convalescente per il dolore alla spalla, autore di una gara partita in fuga e a denti stretti, più in difficoltà Marco Melandri, quinto al traguardo ed anche oggi alle prese con problemi di feeling della sua Ducati. In casa Yamaha, invece, van der Mark continua a dimostrare una buona costanza di risultati salendo sul terzo gradino del podio in gara due, più in ritardo il suo compagno di squadra Alex Lowes, solo settimo in gara due dietro alla Aprilia di Lorenzo Savadori, sesto sotto la bandiera a scacchi di gara due. Qui potete leggere tutti i tempi del fine settimana francese e i risultati di gara due. 

LE PAGELLE

TITOLI DI CODA In Francia Jonathan Rea chiude l’undicesimo round di questa Stagione con una doppietta e l’ottava vittoria nelle ultime otto gare. Risultato che gli vale il quarto Titolo mondiale consecutivo ed una lista di primati letteralmente da “mai nessuno come lui nella storia”. Insomma, sul tracciato francese di Magny Cours, il nordirlandese fa scorrere i titoli di coda anche per il 2018, forte di una superiorità schiacciante e di una moto che si è cucito addosso come il più pregiato degli abiti di sartoria. Ok, con lui in pista lo spettacolo è naufragato e questo Mondiale, ormai, non muove più le masse massmediatiche e non dei tempi che furono, ma questa non è una sua colpa, piuttosto un merito, e anche se con il regolamento 2018 Dorna ha fatto di tutto per animare lo show, lui è rimasto sempre li davanti a tutti al netto dei minor giri motore o delle griglie invertite in gara due la Domenica. C’è poco da dire, Jonathan Rea è il Re di questa categoria, indiscussa leggenda del Motorsport! Anche solo per le impennate fatte sul rettilineo durante la Superpole 2, al nuovo King della Superbike, voto dieci e lode!

SPETTATORE Chaz Davies lascia la Francia con un quinto ed un secondo posto finali. Risultato che il Sabato permette a Rea di siglare un altro record personale e la Domenica riassume in una sola gara l’intera stagione, anzi, le ultime quattro. E’ sì, perché l’inglese in sella alla Ducati ancora una volta prova a resistere a Rea, in gara due va in fuga, ma è costretto a “cedere il passo” di fronte ad una superiorità, quella della Kawasaki numero 1, schiacciante, disarmante. Dalla sua Chaz “cuor di leone” Davies ci prova sempre, da tutto se stesso ed anche di più, guidando sopra problemi e dolori, ma c’è poco da fare, con uno come Rea schierato in griglia (indipendentemente dalla posizione) il primo gradino del podio (ed il Mondiale) resta un luogo esclusivo ed inaccessibile. Per Chaz, che ancora una volta conquista un secondo posto che vale come una vittoria, voto 8

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REALLY GOOD JOB In Francia Tom Sykes rispolvera un repertorio che sembrava ormai aver dimenticato. Grintoso e determinato, l’inglese Sabato prima soffia la pole al compagno di squadra, poi torna a solcare il secondo gradino del podio; Domenica parte più indietro, recupera bene, ma colmare il ritardo dai primi tre era davvero un’impresa da “mission impossible”. Le voci di mercato parlano della possibilità che possa salire in sella alla Honda ufficiale nel 2019 e forse, questo, gli ha dato un bello stimolo per far bene e mettersi in mostra. Aspettando la prossima gara per capire come si muoveranno le pedine nel 2019 (e per la conferma di una competitività definitivamente ritrovata), per Sykes voto 8,5

STACCO NETTO Michael van der Mark chiude il fine settimana francese confermando una costanza di risultati che fanno ben sperare in ottica futura, al netto del risultato del Sabato che lo vede decimo al via e settimo sotto la bandiera scacchi. Domenica, infatti, la Yamaha numero 60 resta sempre nel gruppo dei primi, l’unico dei 21 piloti in pista a restare incollato a Davies e Rea per quasi tutta la gara. Aspetto che sottolinea anche l’ottimo livello di competitività raggiunto dalla moto di Iwata. Per Magic Michael voto 8. Diverso, invece, il giudizio per il compagno di squadra Alex Lowes, che anche a Magny Cours dimostra uno stacco netto a livello di prestazioni rispetto al compagno di squadra. L’inglese in sella alla Yamaha numero 22 fa una bella qualifica, ma cade subito in gara uno. Domenica parte della decima posizione, ma chiude con un ritardo di quasi dodici secondi dal compagno di squadra. Per lui voto 5

POLLICE VERSO Marco Melandri chiude l’undicesimo round di questa stagione con un risultato poco convincente ed ancora lontano dal podio. L’italiano non riesce a sfruttare il potenziale della sua Ducati, che qui a Magny Cours nelle sue mani soffre(a corrente alternata…) in entrambe le gare, chiuse in sesta e quinta posizione. Facendo un bilancio, l’impressione è che un risultato migliore, per lui, fosse più che possibile, ma così non è stato. Prossimo al divorzio con la Ducati, per Melandri si parla della possibilità di guidare una Yamaha satellite nel 2019. Aspettando la notizia ufficiale, per il momento a Macio voto 5,5

FORZA CIUCHINO! Lorenzo Savadori lascia la Francia dopo un fine settimana in cui manca il suo primo podio in Superbike per una manciata di decimi. L’italiano è ormai costantemente davanti nelle qualifiche, che a Magny Cours chiude in prima fila, ed in gara è sempre più vicino ai piazzamenti che contano, auore di uno dei suoi migliori round di questa stagione. Peccato per la partenza poco azzeccata in gara due, ma in generale per Savadori voto 8

IN CALANDO A Magny Cours Eugene Laverty è autore di un fine settimana opaco, nettamente al di sotto del compagni di squadra e, in generale, di quello che l’irlandese ci aveva fatto vedere fino a Misano. Insomma, come a Protimao, Laverty non riesce a sfruttare un potenziale, quello della sua Aprilia, che qui in Francia ha quasi fatto salire sul podio il suo compagno di squadra. Voto 5

BILANCIO Michael Rinaldi chiude qui in Francia la sua stagione. L’italiano, infatti, non corre nelle tappe fuori dal vecchio Continente e, quindi, non ci sarà nel prossimo round argentino ed in quello finale in Qatar. Per lui, quindi, è tempo di fare un bilancio, con un giudizio che parla di un gran bel talento, un po’ di sfortuna e, soprattutto, tanta voglia di esserci e fare bene. Insomma, se fossi in uno noto talent show, per Rinaldi il giudizio potrebbe suonare un o po’ come “quattro sì”, per noi, è un bel 7,5 in pagella.

TUTTI GLI ALTRI Xavi Fores in gara uno è sul podio, più indietro in gara due si conferma ancora il migliore dei team indipendenti, il fatto che nel 2019 sarà sostituito da Barberà è una scelta che parla più di politica che di meriti, ma è anche da sciocchi stupirsene, per lui voto 8; Leon Camier, meglio Domenica del Sabato, in generale voto 6,5; Jordi Torres, siamo sicuri che la MotoGP gli farà bene? Qui in Francia voto 5; Loris Baz come sempre il talento c’è e non poco, la moto…ehm…un po’ meno, voto 7; Toprak Razgatlioglu, sempre più convinti che quando avrà finito l’apprendistato questo ragazzo avrà parecchi argomenti da dire, per lui voto 7,5; Jonny Hernandez, litiga con il Team Pedercini e non si presenta qui a Magny Cours, ok le ragioni, che restano private, ma un comportamento più professionale sarebbe dovuto essere il minimo, voto 2.


Pubblicato da Federico Maffioli, 30/09/2018
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