PARAGONE AZZARDATO Toprak Razgatlioglu è l'uomo del momento nel mondo delle due ruote. Il turco ha riportato dopo ben 12 anni il titolo Superbike alla Yamaha (l'ultimo campione era stato Ben Spies nel 2009), e ora punta alla MotoGP per la stagione 2023. In primis, però, ci sarà da difendere il titolo dagli assalti del detronizzato Rea, che dopo sei mondiali consecutivi ha dovuto cedergli lo scettro, e da quelli di una concorrenza sempre più agguerrita, Ducati in primis. In occasione della festa Yamaha che si è svolta nel weekend al teatro Alberti di Desenzano del Garda, Razgatlioglu ha fatto correre la lingua, lanciandosi anche in un azzardato paragone con il neo-iridato della Formula 1, Max Verstappen.

GRANDI STACCATORI Un punto di contatto tra i due è, sicuramente, la staccata. Entrambi con il proprio mezzo, riescono a farlo più profondamente e più efficacemente della concorrenza, e per questo Razgatlioglu si è spinto ad affermare: ''Certamente, il nostro stile di guida è simile, ma io quest'anno non ho avuto alcun incidente con altri piloti. Siamo entrambi aggressivi, anzi no, qualcuno pensa che lo siamo ma non è così. Io provo sempre a frenare tardissimo per spalancare il gas il prima possibile, non penso di essere un pericolo per gli altri''.

FUTURO NEL MOTOMONDIALE Al di là del paragone tra due e quattro ruote e tra stili di guida di piloti di mondi diversi, Razgatlioglu ha voluto dedicare il suo titolo iridato al papà che non c'è più: ''Magari vincerò per me stesso il prossimo anno, ma questa vittoria è tutta sua e gliela dedico'' - ha affermato il turco, prima di predire un futuro in MotoGP: ''Proverò la M1 in occasione di test privati nel 2022, mi affiancherà Cal Crutchlow, dopodiché spero di debuttare in MotoGP già nel 2023, anche se al momento la mia testa è tutta rivolta alla prossima stagione Superbike''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.



