Autore:
Giulio Scrinzi

STACCATE AL LIMITE Volete sapere in quale circuito Rea, Davies e tutti i protagonisti del Mondiale SBK 2017 hanno fatto più fatica nel staccare al limite le loro derivate dalla serie? Brembo ha trovate tutte le risposte che state cercando, grazie a un’analisi puntigliosa sugli equilibri “frenanti” che hanno caratterizzato ogni singolo Gran Premio della stagione appena conclusa.

PORTIMAO BATTE TUTTI La casa lombarda, innanzitutto, ha individuato le cinque frenate più impegnative dell’intero Campionato 2017: la più tosta in assoluto è stata quella in curva 1 sul circuito di Portimao, che si è distinta per i suoi valori record di carico sulla leva del freno (6,7 kg) e di pressione dell’impianto frenante (14,3 bar). Sul tracciato dell’Algarve le derivate dalla serie sono passate da 305 a 119 km/h in appena 3,9 secondi, primati che hanno stracciato le staccate alla curva 6 di Jerez (in decelerazione di 1,5g), quella alla curva 3 di Buriram, in Thailandia, quella al rampino Adelaide sulla pista di Magny-Cours e quella alla prima staccata sul circuito di Losail, in Qatar.

UN GP ALLA VOLTA Ma non è tutto, perché poi Brembo ha anche analizzato ogni singolo circuito in cui le SBK hanno gareggiato, individuando alcuni fattori fondamentali come la percentuale del tempo speso in frenata, la decelerazione media e l’indice di difficoltà delle piste in questione. Andiamo con ordine: Laguna Seca ha primeggiato con il suo 35% di tempo impiegato in staccata sull’intero arco della corsa, mentre il tracciato di Buriram ha svettato per la decelerazione media di 1,24g accusata dai piloti durante un singolo giro di pista. In ultimo, i tre circuiti più difficili sono stati inviduati in quello della Thailandia, quello di Imola e quello di Donington, i quali hanno battuto il MotorLand Aragon, Magny-Cours ma anche il classicissimo di Jerez de la Frontera.


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