Pubblicato il 28/11/20

STAGIONE ANOMALA Il motomondiale ha dovuto completamente rivedere il suo calendario 2020 a causa della pandemia di Covid-19. L'organizzatore Dorna Sports è riuscito a mettere in piedi un calendario di 14 gare disputate tra luglio e novembre che, inevitabilmente, ha portato con sé nuove sfide per piloti e team. I casi di positività che hanno riguardo i protagonisti della MotoGP si sono contati sulle dita di una mano, non condizionando la lotta per il titolo iridato. La vittima più illustre del coronavirus è stato senz'altro Valentino Rossi, costretto a saltare il doppio appuntamento di Aragon.

Valentino Rossi e Lin Jarvis (Yamaha)

PERIODI SBAGLIATI Proprio il nove volte campione del mondo ha spiegato come questo calendario rivisto abbia condizionato la competizione: ''All'inizio della stagione non mi aspettavo che la situazione Covid potesse influenzare così tanto il campionato - ha dichiarato Rossi - È davvero difficile perché corriamo sulle piste nel periodo sbagliato della stagione. A volte, come a Jerez, fa troppo caldo, altre volte come a Le Mans fa troppo freddo. E comunque abbiamo le stesse gomme di una stagione normale, quindi è stato molto difficile da gestire''.

LA VERA NOVITA' Un'altra sfida particolare di quest'annata è derivata dal gareggiare due volte di seguito sullo stesso tracciato. Anche questa, una novità che Rossi ha accettato facendo buon viso a cattivo: ''Correre in un numero limitato di circuiti e anche correre due volte sullo stesso tracciato ha contribuito a rendere la stagione difficile per tutti. Sicuramente dobbiamo pensare che o si faceva così o niente, quindi è meglio correre piuttosto che nulla. Ma questa situazione ha avuto un grande effetto sul campionato''. Tutto condivisibile, anche se probabilmente la più grande anomalia del 2020 rimane l'assenza per infortunio di Marc Marquez, che ha permesso al campionato di non avere un padrone scritto fino agli ultimi appuntamenti dell'anno. Qui alla fine è emerso Joan Mir, capace di vincere il titolo con una gara di anticipo precedendo il nostro Franco Morbidelli, probabilmente il pilota più competitivo nella seconda metà dell'anno.


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