PRIMI TEST Il primo assaggio di 2020 è andato in archivio. Tra meno di una settimana si torna in pista a Jerez (25-26 novembre) per il secondo "morso", dopodiché l'appuntamento sarà per il 2-4 febbraio negli shakedown di Sepang, in Malesia, che daranno il polso della situazione circa lo stato di salute dei team e dei piloti in vista della prossima stagione, che scatterà l'8 marzo in Qatar. A Valencia la Yamaha ha mostrato un buono stato di forma, con Quartararo e Vinales in testa rispettivamente nel day-1 e nel day-2. Valentino Rossi è rimasto più nascosto, ma si è detto soddisfatto dei passi in avanti fatti dalla sua nuova M1.

FIDUCIA ROSSI "È stato un buon test, entrambi i giorni" - ha spiegato Valentino a Sky - "Siamo stati più veloci di come avevamo iniziato. Purtroppo abbiamo avuto qualche problema con la nuova moto, ma occorreva migliorare il setup e la moto standard andava comunque bene. Sono nono perché nell'unico tentativo di giro veloce non ho guidato benissimo, ma come passo sono migliorato e anche nel secondo giorno abbiamo fatto un ottimo step. Abbiamo lavorato bene, il test è stato positivo. Era importante provare la moto nuova ma anche migliorare il setting perché nel finale di stagione non avevo trovato quello giusto ed ero in grande difficoltà. Ora devo guardare bene i passi, ma credo di essere stato piuttosto veloce."

SERVE POTENZA Il compagno di team, Maverick Vinales, autore del miglior tempo della seconda giornata , gli fa eco: "Stiamo lavorando sul motore nuovo, dobbiamo ancora crescere ma la strada intrapresa sembra essere quella giusta. Dobbiamo capire come migliorare, manca ancora un po' di potenza, dobbiamo fare un ulteriore step e speriamo che la Yamaha lavori forte in questa direzione. Il telaio comunque va bene, e sono piuttosto contento." Sarà essenziale per la Yamaha chiudere durante l'inverno il gap con Honda e Ducati soprattutto in termini di potenza e di velocità sul rettilineo, anche perché gli stessi rivali non staranno certo a guardare.

MARQUEZ CHIOCCIA Marc Marquez, fresco del suo ottavo titolo, ha commentato i suoi test e anche quelli del fratello Alex, al debutto sulla Honda MotoGP: "Il primo test è andato piuttosto bene, il giro migliore l'ho fatto con la nuova moto e il passo è stato ottimo. Nel time-attack le Yamaha sono avanti ma non è importante ora. Jerez sarà fondamentale per provare nuove cose. Mio fratello? Ho fatto qualche giro dietro di lui e alcune curve le fa veramente bene. Fa fatica nell'ultima parte di staccata laddove sono caduto anche io in questo weekend." E il diretto interessato, Alex, ha commentato: "Giro dopo giro sto imparando la moto, ho corso parecchio con gomme usate per provare il passo, ovviamente devo migliorare molto ma sono soddisfatto del lavoro fatto."

DOVI SODDISFATTO Anche in casa Ducati si respira un clima di ottimismo, con Andrea Dovizioso che ha usato parole molto stuzzicanti: "Sono molto contento, ma a Jerez ci sarà bisogno di avere feedbak più precisi. Questa non è la pista perfetta per decidere alcuni tipi di materiale, e il primo giorno è stato più interessante del secondo, in cui non avevamo nuovi pezzi da provare e non siamo stati velocissimi, ma non è importante questo. Il motore è ancora più potente, ma è quello che è venuto fuori ieri sul nuovo telaio che, se confermato anche su altre piste, è molto interessante, perché ci apre altri mondi...".


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