Pubblicato il 02/01/2020 ore 14:00

RITIRO POSSIBILE ''O la Va...le, o la spacca''. È questo il bel titolo scelto stamattina dalla Gazzetta dello Sport che ha inaugurato il 2020 con un'intervista esclusiva a Valentino Rossi. L'asso italiano delle due moto, a quasi 41 anni, sa che il tempo di appendere il casco al chiodo si avvicina a grandi falcate, stagione dopo stagione, e quella alle porte potrebbe essere l'ultima. Decisive saranno le prime gare della MotoGP di quest'anno: se la situazione non cambierà rispetto all'ultima difficile stagione, il Dottore ha preannunciato che potrebbe abbandonare quel carrozzone di cui è protagonista da 25 anni.

COMPETITIVI O SI MOLLA Cosa serve affinché quella 2020 non sia l'ultima stagione di Valentino Rossi nel motomondiale? Semplice, a dirlo è lo stesso pilota di Tavullia: ''Una Yamaha che va 10 kmh più veloce in rettilineo, come Honda e Ducati, ma so già che sarà difficile. [...] Mi piacerebbe avere un po' più tempo, ma oggi nella MotoGP si decide tutto a inizio anno. Io avrò bisogno di un po' per capire, parlerò con Lin Jarvis e la Yamaha per capire cosa pensano, ma soprattutto con mio babbo e mia mamma [...] Bisogna essere realisti, a me piacerebbe continuare ma occorre essere più competitivi dell'anno scorso, sennò è meglio di no. E va bene uguale.''

PIANO B C'è però un piano di riserva al quale Rossi potrebbe attingere per prolungare la sua carriera in MotoGP, e si chiama team Petronas. Il marchigiano lo lascia capire quando spiega la situazione della Yamaha per il 2021, dove ci saranno tre piloti per due posti. ''Una bella bega, ma non vedo tutta questa differenza ad andare in Petronas (il team satellite dove corrono Fabio Quartararo e Franco Morbidelli). Mi piacerebbe più restare dove sto, però siamo in tre per due posti, e bisogna pensare a un terzo, e per me non mi sembra malissimo com team. Ma magari va via Vinales o Quartararo cambia moto... chissà''.

Monster Energy, Valencia, 9 dicembre 2019 - Valentino Rossi (Yamaha) e Lewis Hamilton (Mercedes)

STONER & HAMILTON Rossi ha speso belle parole anche per Casey Stoner, che non sta attraversando un momento facile: ''Ho letto che soffre di stanchezza cronica, brutto, un vero problema. Lui ha sempre guidato al limite anche quando la moto non era a posto, è stato un grandissimo avversario, a livello di talento forse il più forte di tutti.'' Infine, un ampio stralcio dell'intervista è stata dedicata alla giornata di Valencia con Lewis Hamilton, sulla quale ha svelato anche qualche nuovo particolare. ''Ho girato forte! Ho fatto 1'13''0, Lewis 1'11''7 al mattino, ma ha fatto solo 5 giri. Sono stato molto contento di com'è andata, quando è venuta fuori questa idea mi sono detto 'che figata'. Ma in questi casi rischi sempre la fregatura, vai lì, fai 20 giri e poi 4 ore di foto, per cui ho detto: 'vengo ragazzi, ma voglio una giornata vera come con la Ferrari, un test 70-80 giri e scendere dalla macchina a fine giornata che sei finito'. Ed è andata proprio così. E poi sono stato l'unico al mondo ad aver provato sia la Ferrari che la Mercedes: che figata!''


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