FORTE E FRAGILE Casey Stoner è uno dei talenti più cristallini che la MotoGP abbia mai visto, ma anche uno di quelli più fragili, psicologicamente e fisicamente. Dopo aver lasciato la carriera agonistica a 27 anni, peraltro proprio il suo iconico numero, con due titoli nel carniere (2007 con Ducati e 2011 con Honda) perché non reggeva la pressione di quell'ambiente, come da lui stesso raccontato, emerge oggi un altro particolare dalla viva voce dell'australiano che ha affidato i suoi pensieri al podcast Rusty's Garage

NO KART, NO ARCO "Non vado sul kart da più di un anno" - ha ammesso Casey Stoner rivolgendosi al conduttore Greg Rust - "Non ho più l'energia. Se provo per un giorno poi devo restare sul divano per una settimana. Ultimamente non ho fatto molte delle cose che mi divertono ed è un po' frustrante. Sono una decina di mesi che non riesco neanche a tirare con l'arco." L'ex pilota soffre della Sindrome di Affaticamento Cronico (o CFS, Chronic Fatigue Syndrome), volgarmente nota come "malattia della stanchezza", un morbo che Casey tiene sotto controllo assumendo continuamente farmaci.

PROBLEMA SERIO "Non sono in grado di mantenermi in forma" - ha aggiunto Stoner - "Ho un problema perché le mie costole vanno fuori asse, ed essendo collegate alle vertebre mi causano anche dei dolori alla schiena. Un paio di settimane fa, negli Stati Uniti per un evento pubblicitario, abbiamo fatto pochi giri con altri ragazzi. Non abbiamo spinto o altro, ma per me è stato già abbastanza." L'insorgere dei primi sintomi di questa malattia, potrebbero anche essere stati alla base del precoce addio al ruolo di tester Ducati del pilota, arrivato nel 2018, anche se al tempo Casey parlò di inutilità del suo lavoro e di frustrazione per uno sviluppo della moto che andava contro le sue indicazioni.


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