MotoGp Valencia 2018: analisi e pagelle dell'ultima gara
MotoGP 2018

MotoGp Valencia 2018: le pagelle dell'ultima gara


Avatar di Federico  Maffioli , il 18/11/18

3 anni fa - Analisi e pagelle della gara di MotoGP a Valencia

Dovizioso Re della pioggia, Rins ancora sul podio, Pol Espargarò porta Ktm per la prima volta sul podio. Rossi sfuma ancora la vittoria

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ANTAGONISTA Andrea Dovizioso chiude il Gp di Valencia e la Stagione 2018 con la sua quarta vittoria dell’Anno. In condizioni di meteo letteralmente terribili, tanto da imporre la divisione della gara in due parti, questa vittoria della Ducati numero quattro grida a gran voce che l’italiano è il più concreto antagonista di questo Marquez inarrestabile, al netto, come detto più volte, dell’inizio 2018 così avaro in termini di punti iridati e della conseguente maggior differenza in Classifica rispetto al 2017. Insomma, se è vero che le gare si vincono con il polso destro, lo è altrettanto che c’è anche dell’altro, e Dovizioso ne è la prova del nove, perché con così tanta acqua sul tracciato, la testa e la concentrazione fanno la differenza, e qui a Valencia Dovizioso eccelle anche in questi due aspetti. L’italiano in “gara uno” parte con cautela, poi riprende Alex Rins in fuga e in stato di grazia, con la bandiera rossa che lo salva da un Rossi in rimonta con il coltello tra i denti. In “gara due” il forlivese è subito davanti, la possibilità di poter montare gomme nuove gli dà un leggero vantaggio (Rossi, ed esempio non ne aveva più a disposizione), ma riesce a restare concentrato ed a chiudere con quasi tre secondi di margine sul secondo posto di Rins. Veloce, finalmente costante, in sella alla moto migliore del lotto e sempre attendo ai dettagli, anche i più piccoli. Il mix è di quelli perfetti e, con queste premesse, avremmo già voglia di iniziare la Stagione 2019! Per il momento, a Dovizioso, che vince una gara dalle mille insidie, voto 10 e lode

ASCESA Cresce, eccome se cresce. E non ci stiamo riferendo solo al secondo gradino del podio di oggi, perché a Valencia  Alex Rins conquista la sua prima fila sullo schieramento di partenza ed il suo quinto podio dell’Anno, staccando di diverse lunghezze un compagno di squadra del calibro di Andrea Iannone. Roba giusta insomma, che fa ben sperare per il 2019 e “chissenefrega” se la caduta di Rossi lo porta avanti di una posizione perché avrebbe comunque chiuso sul podio dopo un fine settimana difficilissimo e in cui Sabato pianta una mina (per la cronaca cade due volte) che stordirebbe un rinoceronte. Insomma, con Iannone in uscita dalla Suzuki, passa a lui la fascia da capitano, che lo spagnolo si guadagna a pieno titolo per meriti sul campo e non perché il numero 29 passerà in Aprilia. Ad Alex Rins, che chiude la Stagione 2018 quinto in Classifica generale, voto 9

GUIZZO FINALE Pol Espargarò chiude terzo una gara difficilissima, in cui è vero che la pioggia abbia “frullato” i valori in campo, ma è altrettanto vero che anche solo restare in piedi fino al traguardo sia stata un’impresa, vedi le tantissime defezioni illustri e non qui a Valencia, prima tra tutti proprio quella di Rossi che gli regala il podio. Insomma, come si dice: diamo a Cesare quel che è di Cesare, perché per il pilota Ktm questa gara resta roba da libri di storia, con la moto austriaca che conquista il suo primo podio in MotoGP da quando è entrata nella massima categoria. Un risultato che, in più, vale alla moto di Mattighofen la penultima posizione della Classifica Costruttori ai danni di Aprilia, che chiude il 2018 da fanalino di coda. Ok, la caduta di Rossi regala al numero 44 un podio altrimenti impossibile, ma come diciamo spesso: alla fine è il risultato che conta e sul podio, a fine gara, c’è salito Pol Espargarò, che, per la cronaca, ha anche il merito di essere riuscito a resistere ad uno scatenato Pirro in rimonta alle sue spalle. Voto 8

PRIMO DEI PILOTI YAMAHA Valentino Rossi cade, riparte e chiude tredicesimo una gara in cui, come nella precedente gara in Malesia, aveva nel polso la sua prima vittoria dell’Anno. Davvero un peccato, ma guardando come ha guidato in queste condizioni per noi qui Rossi ha vinto comunque, confermandosi per l’ennesima volta indiscusso valore aggiunto di questo Campionato. Rossi a Valencia sull’asciutto del Sabato si perde, ma Domenica lotta con il coltello tra i denti, rimonta a fionda in “gara uno”, poi in “gara due” è ancora davanti. Insomma, resta un campione inossidabile e fonte inesauribile di voglia di vincere e di stare davanti. Alla faccia di chi lo vede prossimo alla pensione, la Classifica parla chiaro: anche nel 2018 è lui il migliore dei piloti Yamaha, e questo lascia davvero zero spazio alle chiacchiere. C’è poco da aggiungere, per lui, che dall’alto dei suoi quasi quattro decenni dimostra con i numeri di avere ancora tanti argomenti da dire, voto 8,5

ONE MORE TIME Michele Pirro chiude quarto l’ultima gara del 2018, in cui partecipa da wild card in sella alla moto che da anni sviluppa dietro le quinte. Come detto per Espargarò, al collaudatore Ducati sfuma il podio davvero per un soffio e guardando come stava rimontando il numero 51, l’impressione è che altri due giri e Pirro sarebbe salito sul podio. Ok, anche nel suo caso, come per tutti i piloti arrivati al traguardo (tranne Dovizioso), le condizioni del meteo così impietose regalano diverse posizioni a chi di solito non è così avanti sotto la bandiera a scacchi, ma questo, viste le condizioni in cui si è corsa la gara, è davvero un dettaglio! A Pirro voto 8

EXTRA TERRESTRE Marc Marquez chiude l’ultimo Gp da Campione del Mondo e, per lui, basterebbe anche solo questo per meritare un voto a due cifre. Non solo, perché anche se cade, per lui vale lo stesso discorso fatto per Rossi, con l’aggiunta di una competitività incredibile in qualsiasi condizione meteo o fisica, candidandosi fino alla caduta il più probabile per la vittoria. Roba davvero da pensare che arrivi da un altro pianeta… Ok, per la regola de “è il risultato che conta”, non si può alzare troppo il tiro, ma per quello che ci ha, ancora una volta, fatto vedere, ad uno così, nei voti non puoi partire da meno di 7!

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POLLICE ALZATO Maverick Vinales a Valencia conquista la sua prima pole del 2018, corsa, però, in condizioni di asciutto. Condizioni in cui, per la cronaca, costano un ko al suo compagno di squadra Rossi, che invece, sul bagnato vola come se avesse le ali. Il perché resta un mistero. Nel diluvio della Domenica Vinales parte male e riesce a riprendersi solo quando si trova Rossi davanti, senza però riuscire a tenere il suo passo (cade alle sue spalle costretto al ritorno prematuro nel box). Facendo un bilancio, il numero 25 da una parte è l’unico che quest’anno con la Yamaha ha vinto una gara e qui a Valencia è autore comunque della pole position, dall’altra, però, perde il confronto diretto con Rossi e la possibilità di poter chiudere terzo in Campionato. Per questo, qui a Valencia, per lui voto 5. Solo qui però, perché in generale, dopo mesi in cui siamo chiesti quando sarebbe arrivata la “nuova” Yamaha, la certezza di questo finale di stagione è stata l’arrivo del “nuovo” Vinales, per cui il pollice è decisamente rivolto verso il cielo!

TUTTI GLI ALTRI

Dani Pedrosa Lascia la MotoGp dopo una Stagione senza podio e senza vittorie. Da lui qui ci saremmo aspettati almeno un piazzamento come impeto di orgoglio, ma così non è stato. In totale onestà? Viste le condizioni ci è davvero difficile fargliene una colpa. Chiude la gara nella top five e, solo per questo, merita l’applauso! Voto 7,5

Johann Zarcò Chiude la stagione con il Titolo dei piloti indipendenti. Dopo le libere, il francese è l’unica Yamaha in Q2 e sull’asciutto il numero cinque dice la sua (se non fosse stato per la caduta avrebbe quasi certamente centrato la prima fila). Domenica è settimo, furbo nel non rischiare più di tanto per vincere il confronto diretto con Petrucci. Voto 7,5

Jorge Lorenzo Sull’asciutto del Sabato non si risparmia, ma Domenica con un meteo così ostile ed ancora convalescente dopo gli infortuni, sceglie di non rischiare e si accontenta della dodicesima posizione finale. Per noi ha fatto benissimo, soprattutto in vista del fatto che Martedì salirà per la prima volta sulla Honda ufficiale. Alla fine non si giocava nulla e prendere rischi inutili sotto ad un vero e proprio diluvio sarebbe stato più stupido che eroico. Voto 6

Danilo Petrucci Le premesse che qui potesse essere la sua gara del riscatto c’erano tutte. Così non è stato e la caduta gli costa anche il titolo dei piloti indipendenti che finisce nelle mani di Zarcò. Siamo sempre più curiosi di vederlo in sella alla Ducati 2019 qui a Valencia nei prossimi test di Martedì, ma per il momento per lui voto 4,5

Franco Morbidelli Chiude la gara di Valencia con una doppia caduta, ma riesce comunque a centrare il Titolo di miglior esordiente dall’Anno. Anche per lui la curiosità dei prossimi test è alle stelle. Per il momento obiettivo centrato, voto 6

Jack Miller vedi Petrucci, con la differenza che lui non si giocava il titolo dei piloti indipendenti. Voto 5

Andrea Iannone Visto il risultato del compagno di squadra, qualcosa in più sembrava alla sua portata, ma così non è stato. Voto 5

Scott Redding Uno dei più grandi punti interrogativi di questa Stagione. Chiude la sua ultima gara in sella ad una MotoGp in undicesima posizione, davanti a Lorenzo che guida in modalità pensionato e Rossi rientrato in gara dopo la caduta. Peggio di lui, insomma, solo Abraham e Torres. Per noi resta un "delitto" mandarlo in BSB l'anno prossimo, ma come si dice, ognuno è artefice del proprio destiono. Voto 3


Pubblicato da Federico Maffioli, 18/11/2018
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