Autore:
Federico Maffioli

GARA AD ELIMINAZIONE Dopo la tregua di ieri, il maltempo a Valencia presenta il conto, con un vero e proprio diluvio che si è abbattuto sul tracciato spagnolo proprio in coincidenza con la partenza della MotoGP. Una quantità d’acqua che ha costretto la direzione gara ad interrompere l’ultimo Gran Premio durante il quattordicesimo giro con solo quindici piloti su ventiquattro ancora in gara. Protagonista assoluto di questa prima parte di gara è stato Alex Rins, autore di una partenza eccezionale ed in testa alla gara dall’inizio, davanti alla Ducati di Andrea Dovizioso e, al momento dell’interruzione, alla Yamaha di Valentino Rossi, autore di una grandiosa rimonta, aiutato anche dalle numerose cadute. Tanti tra gli ufficiali a pagare le spese di questo nubifragio, primo tra tutti Marc Marquez, virtualmente sul podio al momento del rientro forzato nel box, così come Maverick Vinales, Andrea Iannone, Danilo Petrucci, Jack Miller, Pol Espargarò, tra i migliori alla partenza ed in rimonta dopo la caduta, Michele Pirro, Aleix Espargarò, Franco Mordibelli e Bradley Smith.

RIPARTENZA Dopo uno stop di circa trenta minuti il GP di Valencia è ripartito con la nuova griglia di partenza definita in base al tredicesimo passaggio sotto il traguardo. Prima fila, quindi, per Alex Rins davanti ad Andrea Dovizioso e Valentino Rossi. In seconda fila Dani Pedrosa, Johann Zarcò e Nakagami, seguito dai tre piloti schierati in terza fila Bautista, P. Espargarò e Redding, poi Syahrin, Lorenzo, Bradl, Pirro, Abraham e Torres, dalla quindicesima ed ultima casella. Nessuno sconto di giri, invece, per quanto riguarda il numero totale con la seconda parte di gara che si è corsa su quattrodici giri, esattamente quelli che mancavano alla fine del GP prima dell’interruzione. Secondo il regolamento, poi, è stato possibile cambiare le gomme, ma non tutti i piloti hanno avuto una nuova coppia di rain soft ancora a disposizione, costringendo Rossi e tanti altri a ripartire con gli stessi pneumatici montati per la prima parte di gara. Diverso, invece, per Dovizioso, che ha avuto la possibilità di cambiare entrambe le coperture per la seconda parte di gara.

GUERRIERI Ed è proprio Andrea Dovizioso a chiudere in prima posizione dopo la ripartenza, autore di una gara gestita dal davanti e conclusa sul primo gradino con 2,750 secondi di margine sul secondo posto di Alex Rins. La Suzuki numero 42 conquista così il suo quinto podio di questa Stagione, il quarto consecutivo, che per la casa di Hamamatsu non succedeva dal 1994. Nulla da fare, invece, per Valentino Rossi, caduto mentre era in seconda posizione all’inseguimento di Dovizioso. Anche se il numero 46 lascia per strada un podio sicuro, riesce a tornare in pista e chiudere tredicesimo, mantenendo la terza posizione in Campionato ed il primato all’interno del box Yamaha per via dello zero del suo compagno di squadra Maverick Vinales.

PRIMO PODIO Con la caduta di Rossi, Pol Espargarò guadagna una posizione e sale sul terzo gradino, portando per la prima volta la Ktm sul podio da quando è entrata in MotoGP. Un gran risultato, perché lo spagnolo prima ha dato spettacolo con Marquez, poi nella seconda parte di gara è riuscito a resistere ad un Michele Pirro in gran forma, quarto al traguardo davanti alla Honda di Dani Pedrosa, che saluta con il quinto posto finale la sua ultima gara in MotoGP.  Ancora Honda anche per il sesto posto finale, che va nelle mani del Team LCR con Takaaki Nakagami, che chiude l’ultima gara dell’anno davanti alla Yamaha di Johann Zarcò, settimo e primo dei piloti indipendenti di questa Stagione.

TOP TEN Ottavo posto finale, poi, per Bradley Smith, che piazza la sua Ktm davanti alla Honda di Stefan Bradl, nono a Valencia in sostituzione dell’infortunato Cal Crutchlow. Chiude la top ten Hafizh Syahrin, decimo davanti all’Aprilia di Scott Redding, undicesimo, e alla Ducati ufficiale di Jorge Lorenzo, dodicesimo sotto la bandiera a scacchi.

ROOKIE OF THE YEAR Franco Morbidelli non riesce a finire la gara, ma chiude la sfida con Syahrin vincendo il Titolo di miglior esordiente dell’anno, piazzandosi al quindicesimo posto delle Classifica generale davanti al pilota malese per quattro lunghezze.


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