Autore:
Simone Valtieri

EQUILIBRIO Dopo il weekend inaugurale del Qatar, la prima giornata di prove libere del GP d'Argentina, classe MotoGP, mostrano una Ducati ancora competitiva, anche sul tracciato di Termas del Rio Hondo dove nelle cinque precedenti occasioni hanno vinto tre volte la Honda (due Marquez e una Crutchlow, lo scorso anno) e due la Yamaha (Rossi e Vinales). Andrea Dovizioso e Jack Miller hanno chiuso seperati di appena 9 millesimi la seconda sessione di libere, mentre al mattino aveva dettato legger Marc Marquez con la sua Honda. Soddisfatti anche Vinales e Rossi delle risposte date dalla Yamaha dopo un weekend non del tutto convincente come quello di Losail, ma la considerazione primaria è che regna l'equilibrio, con tutta la griglia raccolta in appena un secondo, anche se oggi potrebbe arrivare la pioggia a scombinare i piani di tutti. 

ROSSI SODDISFATTO Tra i più soddisfatti di giornata c'è Valentino Rossi, che pur mantenendo i piedi per terra, si dice ottimista: "Per noi è stata una giornata piuttosto positiva, sono sempre stato abbastanza veloce, anche con le gomme usate ho avuto buone sensazioni. Pomeriggio abbiamo provato il time attack e ho concluso sesto, ma essere a due decimi dal leader va bene, essendo ancora il primo giorno. Dobbiamo lavorare ancora tanto ma lo stiamo facendo bene e sono felice perché qui posso guidare come piace a me, anche se la concorrenza è molto agguerrita e non bisogna perdere la concentrazione anche nelle PL3 o si rischia di restare fuori dalla top ten."

VINALES CAUTO Pur avendo fatto registrare il terzo tempo di giornata, Maverick Vinales si sbilancia meno del compagno e indica le zone dove la sua Yamaha M1 deve risolvere ancora qualche problemino per poter essere competitivo ai massimi livelli. "Ci serve ancora di trovare un po' di grip sulla ruota posteriore, se riusciamo a risolvere questa cosa potremmo dire la nostra in gara. Il passo per vincere si aggirerà attorno al 39"5 e noi nelle FP2 abbiamo fatto un bel passo avanti rispetto alle FP1, se continueremo così potremo essere competitivi. Cercherò a tutti i costi di tornare in pole, come in Qatar."

DOVI CONTENTO E passiamo al leader di giornata, Andrea Dovizioso, che dopo essersi nascosto per quasi 90 minuti, ha piazzato la zampata con il time attack finale, con la bandiera a scacchi sventolante: "Sono molto contento, soprattutto perché negli ultimi anni qui avevamo sempre faticato ed invece oggi ho avuto delle buone sensazioni fin da subito. Siamo tutti molto vicini, e quindi il tempo sul giro conta relativamente, ma il mio feeling in sella è molto migliorato rispetto allo scorso anno. Non so ancora se sarà sufficiente per lottare per il podio domenica, perché siamo in tanti con un buon passo e questa pista è particolare, soprattutto a livello di grip, che è davvero basso. Comunque la base è ottima, abbiamo fatto alcuni passi avanti a livello di assetto e penso che ci resti un po’ di margine per migliorare ancora."

PETRUX IN DIFFICOLTÀ Qualche problema invece per il suo compagno di team, Danilo Petrucci, che è anche scivolato nelle FP1, non riuscendo a trovare il bandolo della matassa. "Tutto sommato non siamo lontani, ma è stata una giornata un po’ più difficile del previsto. Siamo partiti basandoci sui dati dello scorso anno, ma la pista era ancora molto sporca nel primo turno e la scivolata mi ha fatto perdere un po’ di tempo e fiducia. Abbiamo comunque fatto un bel passo avanti in FP2, anche se un piccolo errore al primo giro lanciato nel ‘time attack’ ci ha impedito di sfruttare al massimo il grip con gomma nuova. Andrea ha dimostrato che possiamo essere molto competitivi: abbiamo un buon margine di miglioramento e diverse idee da provare per recuperare posizioni, quindi sono fiducioso."

MARQUEZ FAVORITO Infine la Honda, con Marc Marquez che ha comandato per 80 dei 90 minuti di prove di ieri tutte le classifiche e lasciato fare il time attack ad altri. Lo spagnolo della Honda resta sempre il favorito su una delle sue piste preferite: "Sono molto felice, questa mattina eravamo veloci e anche al pomeriggio abbiamo gestito la sessione nel modo giusto. Ho fatto quello che serviva e sono rimasto concentrato sul passo gara. Abbiamo lavorato come nel 2018 e migliorato di pari passo con i cambiamenti del tracciato, resta comunque troppo presto per dire cosa succederà sabato."

LORENZO ATTARDATO. L'unico dei big a sembrare fuori dai giochi - per ora - per la gara, è Jorge Lorenzo, ancora convalescente dopo i tanti infortuni degli ultimi mesi. Lo spagnolo ha chiuso 21°, a un secondo dalla vetta: "Sapevamo che qui a Termas sarebbe stata dura per me, su una pista dove non ho mai fatto bene in passato perché si scivola parecchio e sto ancora cercando di recuperare tutti i km in sella persi quest'inverno. La posizione non è la migliore, ma siamo a solo un secondo dalla vetta e abbiamo migliorato un sacco tra FP1 e FP2. Dobbiamo andare a vanti e restare concentrati sul nostro obiettivo, è solo questione di tempo per tornare a essere davanti."


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