Autore:
Federico Maffioli

ATTO DI FORZA A Jerez Valentino Rossi non sbaglia nulla, anzi non lascia nulla al caso perché lavora tutto il fine settimana sulla gestione gomme e la taratura (le mappe motore) di un’elettronica che da quest’anno non è più adattiva. Il Dottore parte in pole, chiude subito la porta in faccia a Lorenzo, rimane in testa dal primo all’ultimo giro, sigla il miglior crono di gara e sale sul primo gradino del podio. Rossi sbanca la Spagna prendendosi una bella rivincita sui due avversari padroni di casa e, a trentasette anni, è ancora li a dominare una gara come faceva otto anni fa. E’ Valentino Rossi, punto. Voto 10 con lode al suo team che gli da una gran mano!

CONFUSO Jorge Lorenzo taglia secondo il traguardo, chiudendo la quarta gara dell’anno con un bilancio molto positivo che vede le due Yamaha ufficiali sempre davanti a tutti e adesso prima in classifica costruttori. Il Campione in carica parte bene, attacca subito Rossi, ma fin dai primissimi giri non riesce a tenere il passo del compagno di squadra, nettamente più competitivo di lui in gara. Quello che non si spiega, è come mai nel parco chiuso cominci a parlare di gomme che scivolano, problemi con il casco e potenziali vittorie mancate. Se quando perde non è colpa sua, quando vince di chi è il merito? E dire che solo un mese fa baciava la gomma posteriore della sua Yamaha dopo la vittoria in Qatar. Ha già cambiato idea? Non vediamo l’ora di ascoltarlo, pardon guardarlo in sella alla Ducati. Per il momento, voto 9

ASTUTO Marc Marquez sale sul terzo gradino del podio, senza però riuscire mai ad impensierire seriamente né Lorenzo né Rossi. La Honda, qui a Jarez, era inferiore alla Yamaha e l’impressione è che il gap tra le due non migliorerà tanto velocemente. Per questo portare a casa 16 punti può solo essere un ottimo risultato in ottica di una classifica generale che vede Marquez leader con 82 punti. Probabilmente la Honda numero 93, anche nelle prossime gare, più che attaccare, dovrà cercare di contenere i danni, perché visto il livello delle Yamaha il rischio di fare uno zero cercando di voler stare davanti a tutti i costi è davvero dietro l’angolo e quel “Jolly”, Marc Marquez ha fatto bene a non sprecarlo qui, aspettando di giocarselo quando ne avrà davvero bisogno. Furbo! Voto 8

GIU’ DAL PODIO Dani Pedrosa passa quarto sotto la bandiera a scacchi ed interrompe una tradizione che da nove anni lo vedeva sempre sul podio a Jerez. Aspetto, questo,  che sottolinea ancora una volta i problemi di Dani sulla Honda 2016 e le difficoltà a guidare con le nuove gomme Michelin a carcassa più rigida. Tra le difficoltà, però, Pedrosa, anche se dalla settima casella, parte bene, chiude terzo il primo giro, poi si piazza quarto e li rimane per tutta la gara, sempre davanti alle Suzuki, voto 8

FATE QUALCOSA Andrea Dovizioso porta a casa un altro zero pesante, costretto al ritiro dopo nove giri per un problema alla moto. Fino ad oggi, nell’unica gara che è riuscito a concludere senza “interventi esterni”, Andrea Dovizioso è arrivato secondo e comunque qui a Jerez è riuscito a conquistare la quarta casella in griglia di partenza. Per l’approccio da grande professionista, voto 7, però, visto che si parla di rosso, un bel connetto antisfiga appeso al manubrio, qualcuno potrebbe anche regalarglielo!

BANDIERA BIANCA Andrea Iannone chiude settimo dopo un fine settimana sempre alle prese con problemi di aderenza al posteriore. Venerdì e Sabato, dopo le libere e le qualifiche, il pilota di Vasto sembrava aver alzato bandiera bianca, poi in gara è stato più combattivo. Voto 6

BENE E MALE Aleix Espargaro finisce la gara in quinta posizione davanti al suo compagno di squadra Maverick Vinales. La Suzuki numero 41 ritrova finalmente un po’ di competitività e qui a Jerez Espargaro dimostra di poter far bene. Per lui voto 8. Male invece per Maverick Vinales, sesto, mai competitivo su una pista in cui avrebbe dovuto far la differenza, voto 5

MAI PIU’ SENZA La Moto3 a è stata la gara più diverte e spettacolare di tutto il fine settimana. Una categoria in cui, oltre a correre ben undici piloti italiani, lo spettacolo è sempre protagonista assoluto. Il pilota Sudafricano Brad Binder (voto 10 e lode al quadrato) vince la gara con una straordinaria rimonta dopo che la Direzione gara lo aveva retrocesso in fondo allo schieramento di partenza a causa di un’irregolarità tecnica durante le qualifiche. Secondo posto e primo podio in Moto3 per il poleman di giornata Nicolo Bulega (voto 9), davanti a Francesco Bagnaia terzo sotto la bandiera a scacchi (voto 8).

GLI ALTRI Pol Espargaro chiude ottavo in gara e quinto in classifica generale dietro agli ufficiali Honda e Yamaha, voto 8; Eugene Laverty ottimo nono posto in gara, voto 7; Stefan Bradl, non entra nelle Q2 per soli 42 millesimi, voto 6; Hector Barbera, si fa notare nelle FP3, voto 6; Cal Crutchlow, sottotono voto 5; Scott Redding, ultimo al traguardo, voto 4; Alvaro Bautista, cade nel sesto giro, voto 4; Bradley Smith, anonimo voto 3;

COSI ALL’ARRIVO 1) Valentino Rossi, Yamaha; 2) Jorge Lorenzo, Yamaha; 3) Marc Marquez; 4) Dani Pedrosa, Honda; 5) Aleix Espargarò, Suzuki; 6) Maverick Vinales, Suzuki; 7) Andrea Iannone, Ducati; 8) Pol Espargarò, Yamaha; 9) Eugene Laverty, Ducati; 10) Hector Barberà, Ducati; 11) Cal Crutchlow, Honda; 12) Bradley Smith, Yamaha; 13) Loris Baz, Ducati; 14) Stefan Bradl, Aprilia; 15) Yonny Hernandez, Ducati; 16) Michele Pirro, Ducati 1.40.985; 17) Jack Miller, Honda; 18) Tito Rabat, Honda; 19) Scott Redding, Ducati. NON CLASSIFICATI: Andrea Dovizioso, Ducati; Alvaro Bautista, Aprilia.

COSì IN CAMPIONATO 1) Marc Marquez (SPA), 82 punti; 2) Jorge Lorenzo (SPA), 65 punti; 3) Valentino Rossi (ITA), 58 punti; 4) Dani Pedrosa (SPA), 40 punti; 5) Pol Espargaro (SPA), 36 punti; 6) Maverick Vinales (SPA), 33 punti; 7) Aleix Espargaro (SPA), 32 punti; 8) Hector Barbera (SPA), 31 punti; 9) Eugene Laverty (IRL), 28 punti; 10) Andrea Iannone (ITA), 25 punti; 11) Andrea Dovizioso (ITA), 23 punti; 12) Bradley Smith (GBR), 20 punti; 13) Stafan Bradl (GBR), 17 punti; 14) Scott Redding (GBR), 16 punti; 15) Alvaro Bautista (SPA), 14 punti; 16) Michele Pirro (ITA), 12 punti; 17) Tito Rabat (SPA), 11 punti; 18) Cal Crutchlow (GBR), 5 punti; 19) Loris Baz (FRA), 4 punti; 20) Yonny Hernandez (COL), 3 punti; 21) Jack Miller (AUS), 2 punti. 


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