Pubblicato il 26/06/20

CHIUSI I TEST La terza e ultima giornata di test MotoGP sul circuito di Misano si è chiusa con il guizzo di Aleix Espargaro, in sella all'Aprilia RS-GP. Il pilota spagnolo ha chiuso in 1'32''932, precedendo di circa un decimo il tester della Ducati, Michele Pirro, e di sei decimi il suo neo-compagno di team Bradley Smith, tester Aprilia e sostituto ufficiale di Andrea Iannone almeno finché il TAR non metterà la parola fine sulla storia di doping che coinvolge il pilota abruzzese. Non ci sono stati altri piloti MotoGP a dedicarsi ai test nella giornata di giovedì, mentre il migliore pilota della Superbike, Scott Redding, ha realizzato il nuovo record della pista per una derivata di serie, fermandosi a un decimo da Aleix.

QUI APRILIA A fine giornata i due piloti dell'Aprilia hanno commentato questi test di Misano: ''Dopo uno stop così lungo è stato emozionante tornare in pista'' - ha spiegato Espargaro - ''Non vedo l'ora di andare a Jerez per le prime due gare, per noi più che il tempo conta girare tanto, abbiamo una moto completamente nuova e che è nata con un grande potenziale, ma ha bisogno di chilometri. Misano non è la nostra pista preferita, ma ciò nonostante siamo riusciti a trovare un buon ritmo confermando le impressioni positive sulla moto avute negli altri test in Malesia e Qatar''. Anche Bradley Smith è soddisfatto del suo lavoro: ''Sono onestamente contento, dovevo fare uno step fisico e mentale per passare da collaudatore a pilota, e credo di esserci riuscito specialmente nell'ultima giornata. So di avere ancora del margine, il distacco con Aleix si è ridotto e mi sento molto più a mio agio sulla RS-GP 2020''.

QUI DUCATI Anche sul fronte Ducati c'è soddisfazione per il lavoro svolto da Michele Pirro sulla Desmosedici GP20, a parlarne lo stesso tester: ''Sono state tre giornate di test positive, che ci hanno permesso di riprendere confidenza con la moto dopo la lunga pausa di questi mesi. Nonostante il grande caldo, la pista, riasfaltata di recente, era in ottime condizioni e mi ha permesso di sentirmi subito a mio agio. Abbiamo ottenuto buoni riscontri cronometrici, che ci rendono fiduciosi per le due gare in programma a settembre. Inoltre, abbiamo lavorato su diverse componenti elettroniche, oltre che su alcuni aspetti rimasti in sospeso dopo lo shakedown test di Sepang e siamo sicuri che grazie a questi tre giorni, i piloti Ducati potranno arrivare al primo appuntamento di Jerez pronti per essere subito ai massimi livelli di competitività''.


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