Pubblicato il 22/08/20

NIENTE PIU' RISCHI Si pensava che Marc Marquez potesse rientrare in vista del prossimo trittico di gare della MotoGP, in programma a partire dal weekend del 13 settembre quando si gareggerà a Misano. Non sarà così: dopo la ricaduta dell'infortunio patito a Jerez de la Frontera lo scorso 19 luglio, lo spagnolo ha deciso - in accordo con il team Honda HRT - di modificare il processo di recupero precedentemente pianificato, preferendo non correre ulteriori rischi. Il campione del mondo in carica rientrerà solo una volta completamente guarito.

SI INTERROMPE LA STRISCIA DI TITOLI I tempi di recupero non sono ancora precisi, tanto che dall'entourage dello spagnolo non viene indicata la gara precisa scelta per il ritorno. Si stima che ci vogliano dai due ai tre mesi prima che Marquez possa rimettersi in sella alla sua RC213V: probabilmente potremo rivederlo in pista solo per il trittico finale di gran premi, in programma Spagna e Portogallo a partire dal weekend dell'8 novembre. Diventa così sicuro che quest'anno lo spagnolo non possa difendere quel titolo di campione della MotoGP che detiene ormai dalla stagione 2016.

UN'UNICA SCADENZA Il team manager del team Repsol Honda, Alberto Puig, ha commentato: ''Si è parlato molto del recupero di Marc e delle scadenze ma dal primo momento, dopo la seconda operazione, abbiamo detto che l'unica scadenza che esiste è che si sia completamente ripreso dal suo infortunio. Non vogliamo correre. Quando Marc sarà in grado di tornare e gareggiare come sa, allora penseremo al prossimo obiettivo''.


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