Pubblicato il 23/09/20

SOFFERENZA ALLA TV Marc Marquez, otto volte campione del mondo di motociclismo, attualmente fermo al palo per un brutto infortunio al braccio destro causato dalla caduta di Jerez, ha concesso una lunga intervista al sito della MotoGP dalla sua casa di Cervera, parlando non solamente delle sue condizioni fisiche, ma anche di questo livellatissimo campionato che, in sua assenza, vede tantissimi aspiranti al trono. ''Per quanto riguarda il lato fisico sono in un buon momento di forma globale, ma parlando del braccio devo ancora fare dei grandi passi'' - ha esordito lo spagnolo - ''Sto iniziando ora a caricarlo di più, ma non vedo l'ora di fare ben altro, al moment dobbiamo avere pazienza. Per quel che riguarda invece il lato mentale, all'inizio è stata durissima, le giornate erano molto lunghe e non passavano mai, ora ho un programma giornaliero e l'unico momento in cui soffro è durante il weekend, a guardare le gare dalla TV. Non è facile''.

FRATELLO IN CRESCITA ''Mi manca tantissimo andare in moto'' - ha proseguito Marquez - ''Al momento possiamo solo rispettare i tempi che mi hanno dato i medici, anche se comincio a sentirmi pronto''. Parlando del suo team Honda Repsol, che con il fratello Alex e con il tester Stefan Bradl, è attualmente ultimo in classifica, Marc ha spiegato quanto possa essere dura. ''Credo che con un pilota debuttante dall'altra parte del box e io che sono fuori dalla prima gara, ci fosse il rischio di perdere la bussola, ora mi pare che stia andando meglio. Grazie al test di Misano sia Nakagami che mio fratello hanno fatto passi in avanti importanti, e il 6° e 7° posto nella seconda gara credo sia un buon risultato per loro. Alex sta facendo la sua strada, passare dalla 12° all'8° posizione è il primo passo che doveva fare, ora deve capire sotto quali aspetti può migliorare per fare un passo ancora in avanti''.

ATTESE DELUSE Marquez ha parlato infine di questo campionato che vede una dozzina di piloti ancora in lotta per il titolo, con i primi quattro racchiusi in appena 4 punti. ''Sembra che nessuno abbiamo voglia di vincere! Però un po' lo capisco, se sei abituato a stare davanti la vittoria è una cosa bellissima, ma se non hai questa abitudine i dubbi cominciano ad assalirti, e diventa più difficile. In Austria avevo puntato tutto su Quartararo e Dovizioso, ma onestamente parlando, mi aspettavo di più da loro.Soprattutto da Quartararo, percché ha vinto le prime due gare con un livello incredibile, e ora non so cosa gli stia capitando. Dovizioso è costante ma ha bisogno di più velocità se vuole vincere. Poi ci sono Vinales e Mir e... ben otto-nove piloti in 25 punti, sarà interessante, cercherò - per quanto dura - di godermi lo spettacolo''.


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