PISTA VELOCISSIMA Saremo di parte, ma il circuito progettato dallo studio Dromo diretto dall'italiano Jarno Zaffelli - lo stesso di Termas del Rio Hondo e Zandvoort - per il nuovo Gran Premio d'Ungheria del Motomondiale, ci piace. In terra magiara la MotoGP approderà nel 2023, con un tracciato che sorgerà nei pressi di Debrecen (seconda città del paese per abitanti dopo Budapest, sebbene conti appena 200.000 abitanti). Diversi studi hanno presentato i propri progetti, e quello realizzato dal team italiano conta 15 curve per oltre 5 chilometri di sinuosi cambi di direzione in grado di portare - secondo i progettisti - a una media orari di 184 km/h: a tavolino la seconda più alta del mondiale dopo quella registrata al Red Bull Ring (187,2 kmh).
TANTI CIRCUITI IN UNO Nel video potrete farvi l'idea di quanto sia veloce la pista di Debrecen, che presenta una miriade di punti di sorpasso: curva 1, 3, 5, 12 e 14 sono quelli previsti, ma sta alla fantasia dei piloti trovare l'opportunità di passare anche in altri punti. Nell'idea del progettista, quello ungherese è un tracciato nato dalla fusione di filosofie già viste altrove, da Assen a Suzuka, da Termas a Phillip Island. Un altro punto di forza del progetto è dato dal fatto che le tribune sono state pensate in modo tale da offrire agli spettatori la più ampia visione possibile da ogni parte della pista, grazie anche ai tanti saliscendi previsti da un layout tutt'altro che piatto. Non resta che attendere la decisione degli organizzatori del GP d'Ungheria e sperare che arrida alla Dromo.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.





