Pubblicato il 17/03/21

TANTE VOCI L'addio di Andrea Dovizioso alla Ducati ha lasciato tutti un po' con l'amaro in bocca. Al momento dell'annuncio, nel weekend del GP d'Austria, il forlivese era in piena corsa per l'iride 2020 nonché tre volte vice campione in carica, e in un anno senza Marquez avrebbe potuto raccogliere molto più di quanto invece ha fatto. Prima di decidere dell'anno sabbatico, Andrea è stato oggetto di indiscrezioni che lo vedevano colegato a Yamaha (come tester) o ad Aprilia (come pilota ufficiale o tester), ma non se n'è fatto niente, e così ha deciso di staccare un po' e dedicarsi alla sua passione parallela a quella delle moto da corsa: il motocross. Quando Marquez si è sottoposto al terzo intervento al braccio poi, nell'inverno scorso, il nome dell'italiano è stato persino accostato alla Honda, ma a differenza dei due precedenti link con Yamaha e Aprilia, quest'ultima era più che altro una suggestione.

OCCHIO SAVADORI Ora però le cose sono diverse. Andrea Dovizioso si è accordato con l'Aprilia per un test in sella alla RS-GP tra meno di un mese, che si svolgerà a Jerez de la Frontera tra il 12 e il 14 aprile. L'intenzione di tornare in MotoGP non è mai stata negata dal pilota di Forlimpopoli, che dopo aver visto le tante belle cose mostrate dall'Aprilia e da Aleix Espargaro nel corso dei test invernali a Losail, si dev'essere convinto che forse, quella seconda moto italiana sulla griglia abbia delle potenzialità tutte da sfruttare. Cosa potrà venire fuori da una situazione come questa? Se Dovi dovesse andare subito forte un accordo in ottica 2022 è la cosa più probabile, ma la questione è un'altra. Se i tempi di Andrea saranno competitivi, l'Aprilia potrebbe anche pensare a lui per un inserimento in corsa nella stagione 2020, tutto dipenderà da quanto andrà forte Lorenzo Savadori, attuale pilota titolare per la casa di Noale. Nei test il cesenate è stato limitato da un infortunio alla spalla ed è rimasto lontanissimo dai tempi del compagno, ma il tempo per recuperare è breve e l'ombra di Dovizioso incombe sulle sue prestazioni, che dovranno giungere repentine ed essere convincenti.

Massimo Rivola (Aprilia Racing)

USCIAMO E VEDIAMO COME VA A parlare del test è stato lo stesso pilota: ''L’interesse dell'Aprilia mi ha fatto molto piacere e quando abbiamo parlato della possibilità di fare un test ho accettato volentieri l’invito'', ha spiegato. ''Per me sarà un'occasione per tornare in sella a una MotoGP e per tenermi in allenamento, dando i miei feedback ai tecnici. Ringrazio l'Aprilia per questa opportunità''. Dal lato Aprilia ha parlato invece il direttore sportivo Massimo Rivola: ''È stato un piacere invitare Andrea, i giorni di Jerez saranno semplicemente un’occasione per conoscerci meglio, anche in pista. Non sarà una prova di matrimonio, ma l’occasione per girare insieme senza alcun obbligo di impegno per il futuro. Conosciamo tutti il valore di Andrea e il suo contributo sarà importante, anche per un solo test''. Un'uscita di piacere, insomma, e se tutto dovesse andare bene Dovizioso potrebbe ritrovare le motivazioni perdute e l'Aprilia pescare un pilota di sicura affidabilità, solido, intelligente e veloce. 


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