SERVE SERENITA Era un po' il segreto di Pulcinella, ma Andrea Dovizioso, ex pilota della Ducati MotoGP, lo ha confermato in un'intervista concessa a Repubblica: il problema per lui era Gigi Dall'Igna. Non fa nomi il Dovi ma i riferimenti sono chiari, è stato il cattivo rapporto con il general manager della casa di Borgo Panigale a fargli prendere la decisione di mollare. ''Potevo giocarmi ancora il campionato. Però alla Ducati si era fatto tutto troppo pesante, avevo bisogno di serenità'' - ha spiegato il forlivese.
SERVONO RISULTATI Andrea non si rammarica della sua scelta: ''Sono fortunato, non ho bisogno di soldi, e ci sono cose più importanti nella vita. In MotoGP è tutto bellissimo, però godi soprattutto se ottieni risultati. Nel 2020 non sono arrivati e non riuscivo a vivere in maniera tranquilla''. In realtà il risultato è arrivato due giorni dopo l'annuncio della decisione presa di mollare la casa italiana, con l'affermazione nel GP d'Austria. A quel punto Dovizioso era in testa al mondiale, ma dà lì in avanti non ha funzionato più niente, e tra errori e sfortuna (come l'incidente con Zarco al GP della Catalunya) il treno iridato è passato e l'ha lasciato a piedi.
LO STESSO LIMITE Sul motivo per cui tutto ciò è successo, il pilota forlivese ha le idee chiare, e nel raccontarle molto schiettamente manda un paio di frecciatine con un bersaglio preciso: Gigi Dall'Igna. ''Avevo buoni rapporti con tutti tranne con una persona.Il limite della moto era sempre lo stesso, da anni.Volevo dire la mia ma non venivo mai ascoltato''. In questo periodo Dovizioso si sta divertendo in sella a una moto da cross, la sua grande passione, e lo scorso weekend è giunto sesto e quinto in due gare del campionato regionale Uisp a Rivarolo Mantovano: ''Il mio primo obiettivo non sono i risultati''- chiosa il Dovi - ''Voglio godermi sino in fondo questa passione, prendermi tutto quello che dà. Respirare''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.





