Test Drive

Suzuki Bandit 1250 Traveller


Avatar Redazionale , il 15/12/08

12 anni fa - Turistica full optional

Pensata per i viaggiatori attenti al portafoglio, questa speciale Bandit dotata di carena completa e tris di borse è l'emblema delle moto intelligenti, anzi "furbe".

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CE N'E' PER TUTTI
Il mercato della moto offre ormai il modello giusto per qualunque tipo di esigenza. C'è la supersportiva da 200 cavalli, lo scooterino 50 per muovere i primi passi, la custom con metri quadri di cromature o l'esclusiva endurona pronta per lunghi viaggi nel fango...che forse non farà mai. Si potrebbe andare avanti all'infinito, ma in questo caso ci interessano le moto intelligenti, termine che non ci piace molto e che vorremmo sostituire con "furbe", che di sicuro suona molto meglio.

SOTTO QUOTA 10.000 Quindi,  se per caso vi interessassero moto di questo tipo, sappiate che nei concessionari Suzuki potreste ancora trovarne una talmente scaltra, da mettere in discussione le vostre convinzioni su quale sia la migliore da tenere in box. A soli 9.750 euro, infatti, potreste portarvi a casa la versione Traveller della Bandit 1250 S, una turistica super accessoriata, pronta a scorrazzarvi in giro per il mondo per qualche milione di chilometri... Con i tempi che corrono c'è davvero da farci un pensierino.


VALUE FOR MONEY
È questa d'altra parte la dimensione in cui s'inserisce il fenomeno Bandit, da anni considerata - più  all'estero che qui da noi, in effetti - la moto perfetta per chi è alla ricerca di un mezzo robusto, economico, affidabile, sufficientemente veloce e divertente da guidare. Fino allo scorso anno tutto questo voleva dire anche un "motorone" di 1.156 cc raffreddato ad aria e olio, ultimo elemento dei famosi motori SACS Suzuki. Dal 2007, invece, la serie Bandit ha ricevuto un quattro in linea completamente nuovo, raffreddato a liquido e rispettoso della restrittiva normativa Euro3 per le emissioni di scarico.



COPPIA IN BASSO Assieme alla crescita di cilindrata (ora 1255 cc) è anche cambiato il carattere del motore, la cui potenza si ferma volutamente a 98 cv, ma la cui coppia trova il suo picco massimo di 108 Nm a soli 3.700 giri, dati che fanno ben capire quale possa essere la forza di questo quattro cilindri.

COMPLETA DI TUTTO
Diventata una moto al passo con i tempi, la Bandit 1250 S, ha però mantenuto un'estetica classica. Insomma non è la moto che fa girare la testa, ma ha tante altre frecce al suo arco per far innamorare di sè, a cominciare proprio dall'economicità d'acquisto e d'uso, per finire con la affidabilità pressochè assoluta. In effetti, l'offerta Suzuki ha quasi dell'incredibile: la versione Traveller offre di serie e per meno di 10.000 euro l'ABS, un set completo da viaggio - composto di tre borse rigide e in tinta - e una carena maggiorata.


CARENA COMPOSTA
La carena è, in realtà, formata dallo stesso cupolino delle versione S standard, completato verso il basso da due fianchetti e a cui viene aggiunto un'aletta aerodinamica e regolabile sulla sommità del plexiglass, per l'occasione in colorazione fumé. Nonostante la parte inferiore della carena sia piuttosto attillata, il risultato in condizioni di pioggia o temperature basse è decisamente apprezzabile.

ALETTA DEI MIRACOLI I piedi vengono riparati in maniera adeguata quando si viaggia sotto la pioggia, ma è soprattutto il contributo della piccola aletta aggiunta a sorprendere. Posizionata alla massima altezza, infatti, riesce a togliere completamente l'aria dal casco, tanto che è possibile viaggiare ad alta velocità stando in posizione eretta senza che il casco venga investito da vortici fastidiosi o troppo rumore.


BUONA PROTEZIONE
In queste situazioni si apprezza anche il ridotto tasso di vibrazioni in sella alla Bandit, oltre che la spinta vigorosa del motore. Per concludere con l'aerodinamica, però, è bene segnalare il buon comportamento della moto anche con il set di borse montato. Lo "schiaffo" tipico nei sorpassi dei mezzi pesanti viene digerito senza patemi, mentre un certo alleggerimento di sterzo si sente solo quando si esagera con la velocità, a borse vuote.

SOFFICE A pieno carico, infatti, è più facile che sia la morbidezza delle sospensioni a consigliarvi di non esagerare con il ritmo. Mono e forcella hanno infatti una taratura di base studiata per poter assorbire al meglio le strade meno levigate, questo però comporta anche uno schiacciamento elevato quando si forza in curva. Prova ne è che lasciandosi andare ad una guida spensierata, non è escluso che si arrivi a strisciare la parte bassa della carena a terra, cosa non molto consigliabile, non fosse altro per non rovinarne la verniciatura.


REGOLABILE
Chi ne sentisse il bisogno, può comunque agire sul precarico di forcella e mono ammortizzatore (entrambi regolabili) per cercare un assetto più sostenuto, anche se il rischio è quello di far perdere una parte del piacevole equilibrio messo in mostra dalla Bandit con assetto standard. Le regolazioni sono sì morbide, come detto, ma la moto non ne soffre troppo e la sensazione è che l'idraulica delle sospensioni sia in grado di controllare i movimenti della moto nei trasferimenti di carico.

IL PESO NON IMPEGNA Anche il peso della moto non crea problemi, se si escludono le manovre da fermo, magari a pieno carico. Per fortuna la sella è posta ad un'altezza non impegnativa, e può essere ulteriormente abbassata di 20mm agendo sulle regolazioni. Anche la porzione del passeggero è ampia e il secondo può contare su un appiglio sicuro offerto dal supporto delle borse.


CAPIENZA RECORD
Chi siede dietro può anche sfruttare lo schienalino montato di serie sul bauletto da 47 litri di capacità, mentre tutto quello che può servire anche per un viaggio in coppia può trovar posto sulla moto, grazie a ben 117 litri di capienza massima disponibile sommando le capacità delle tre borse. Peccato solo che lo spazio sottosella non sia molto, altrimenti la Bandit Traveller avrebbe potuto ancor più impensierire turistiche molto più blasonate e costose, già così messe a dura prova dal rapporto qualità prezzo della 1250 Suzuki.

GUIDA FLUIDA Rispetto a queste, infatti, questa Suzuki è in grado di offrire anche un certo piacere di guida, grazie alle buone doti del telaio e alle prestazioni del motore. Il grosso quattro cilindri di 1255 cc, infatti, oltre ad avere una fludità di funzionamento esemplare, tracima letteralmente di coppia, offrendo una spinta vigorosa a qualsiasi regime. Il classico motore che  permette di snocciolare le marce fino al rapporto più alto, per poi dimenticarsene senza perdere troppo in rapidità d'azione.


MORBIDA IN TUTTO
Cambio a parte, non piacevolissimo negli innesti, la Bandit piace anche per la morbidezza di funzionamento generale. Tutti i comandi rispondono in maniera docile e, senza arrivare alla precisione di moto più sportive, difficilmente mettono in imbarazzo. Solo i freni hanno comandi abbastanza spugnosi, ma tenendo conto anche della presenza di serie dell'ABS, l'impianto della Bandit si presenta più che adeguato all'uso turistico - anche veloce - per il quale è stato tarato.


Pubblicato da Michele Losito, 15/12/2008
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