Prova video

Triumph Rocket III GT: la prova video della power cruiser inglese


Avatar di Danilo Chissalé , il 17/12/20

11 mesi fa - Missile elegante, la prova su strada in video della Triumph Rocket GT

Missile elegante, la prova su strada in video della Triumph Rocket GT. Ecco come va, pregi, difetti e quanto costa la cruiser inglese

PROVA TRIUMPH ROCKET III GT 2020 2.500 cc, motore in linea e coppia da urlo. No, non sono i numeri di una berlina sportiva tedesca bensì quelli di una moto inglese, la moto dei record: la Triumph Rocket III GT. Cercare di catalogare la nuova Triumph Rocket GT non è facile, è una cruiser muscolosa con attitudine ai viaggi, per le “risse” su strada a colpi di gas c’è la più sportiva versione R, con un innato egocentrismo e cura del dettaglio direi… maniacale. Pronti a scoprirla? Dai che si va!

Triumph Rocket GT: la gomma posteriore è taglia XXL Triumph Rocket GT: la gomma posteriore è taglia XXL

TRIUMPH ROCKET III GT: IL LOOK

OPERA D’ARTE Egocentrismo e cura del dettaglio maniacale dicevo, anche la precedente generazione di Rocket era curata e appariscente – seppur meno attraente – ma la nuova è tutt’altra cosa. Le linee riprendono quelle dell’antenata ma fanno un balzo in avanti di 20 anni: sono muscolose, definite e con la coda tronca come va di moda oggi. I materiali sono di assoluto pregio, c’è tanto alluminio spazzolato, e alcuni componenti lasciano sbalorditi. Su tutti le pedane del passeggero a scomparsa, per mantenere la pulizia delle linee, e il cerchio posteriore lasciato in bella vista dal cardano. Insomma, per quanto riguarda finiture e dettagli Triumph è una garanzia, e la Rocket III GT è l’apice, meglio di lei solo la TFC, ma quella è una serie limitata.

TRIUMPH ROCKET III GT: IL MOTORE

TUTTO INTORNO A LUI Quando si dice una figura ingombrante… più ingombrante di un motore tre cilindri in linea da 2.458 cc c’è davvero poco. Ovviamente ruba la scena a tutto il resto, così imponente ma comunque pulito e bello da vedere esaltato dai collettori di scarico che si sviluppano con schema 3-1-3. La Rocket ha sempre sbalordito per la sua scheda tecnica, mi ricordo che da ragazzino rimanevo affascinato dai suoi 148 CV e 221 Nm di coppia. Beh, a Hinckley hanno pensato che si potesse fare di meglio, nonostante le normative antinquinamento più severe: 167 CV a 6.000 giri/min e 221 Nm di coppia massima a 4.000 giri/min. Il motore è abbinato ad un cambio a sei rapporti con quickshifter opzionale e ad una frizione idraulica servoassistita pronta a gestire sapientemente la mole strabordante di coppia.

TRIUMPH ROCKET III GT: L'ELETTRONICA

Triumph Rocket GT: il display TFT a colori Triumph Rocket GT: il display TFT a colori

ELETTRONICA Ovviamente la frizione non è l’unica a imbrigliare cotanta esuberanza, d’altronde siamo nell’era delle moto piene di aiuti elettronici. Sulla Rocket III GT ci sono infatti 4 riding mode (Sport e Road a piene prestazioni, Rain con potenza e coppia ridotte e User personalizzabile dall’utente) che gestiscono la risposta dell’acceleratore e il livello d’intervento del traction control. Il controllo di trazione, così come l’ABS, hanno funzione cornering grazie alla piattaforma inerziale, dunque calibrano il loro intervento tenendo conto anche dell’angolo di piega. Per gestire tutti i parametri l’utente può fare affidamento su un display TFT a colori configurabile, che riprende quello della Scrambler 1200, e raccoglie tutte le informazioni per la guida. Attraverso il sistema Bluetooth, poi, può essere integrato con il GoPro Control System e il navigatore satellitare di My Triumph app, disponibile sia su Apple Store sia su Google Play. Completano il pacchetto tecnologico le luci full LED con funzione DRL.

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TRIUMPH ROCKET III GT: LA CICLISTICA

CICLISTICA Ma le novità non finiscono qui, perché adesso il telaio è in alluminio e non più in acciaio, com'era invece sulla precedente generazione, e utilizza il motore come elemento stressato. Nuovo anche il forcellone monobraccio, mentre il reparto sospensioni sfrutta una forcella upside-down Showa da 47 mm e un monoammortizzatore progressivo, completamente regolabile al pari della forcella. Infine, le ruote hanno cerchi in lega leggera a 20 razze e calzano pneumatici Avon Cobra Chrome 150/80-17” davanti e 240/50-16” dietro. Il possente impianto frenante deve rallentare la corsa degli oltre 294 kg, circa 40 kg in meno della precedente Rocket III. Non stupisce trovare all'anteriore due dischi anteriori flottanti da ben 320 mm di diametro con pinze monoblocco radiali a 4 pistoncini Brembo Stylema e al posteriore un disco da 300 mm (!), anch’esso con pinza monoblocco radiale a 4 pistoncini Brembo.

TRIUMPH ROCKET III GT: COME VA

POSIZIONE IN SELLA La Rocket III GT è una cruiser vera e propria e lo si nota dall’impostazione di guida tipica di questo segmento: sella bassissima da terra – appena 750 mm – braccia e gambe larghe e distese, non il massimo per destreggiarsi nel traffico, ma l’ottima distribuzione dei pesi e la sella rasoterra aiutano anche chi è più gracilino. Nonostante non rispecchi il mio gusto, la posizione in sella è davvero ben riuscita: il manubrio non è troppo lontano dal busto, come mi è capitato con altre moto di questo segmento, e la distanza delle pedane può essere regolata avanti o indietro di 25 mm, tutto sommato facili da utilizzare tutti i comandi, solo la frizione potrebbe essere appena più “leggera”. Se guidate una cruiser per la prima volta attenzione a dove mettete il piede destro, potreste schiacciare inavvertitamente il pedale del freno posteriore.

NON PER TUTTI La posizione di guida azzeccata e i comandi facili da azionare non vi devono trarre in inganno, la Rocket non è una moto adatta a tutti, darle del lei, specialmente sulle prime, è quasi d’obbligo. La dinamica di guida non è quella di una naked, se non si ha esperienza con cruiser e touring bisogna fare i conti con interassi chilometrici e pesi tutt’altro che piuma. Questo comporta un reset mentale… un po’ come quando si passa da un’utilitaria ad un furgone. Una volta prese le misure, però, si nota l’ottimo lavoro svolto dagli ingegneri Triumph, a modo suo la Rocket si guida davvero bene. A patto di preparare con anticipo l’ingresso in curva sfruttando tutta la carreggiata, correggere la traiettoria con il freno posteriore se necessario e aspettare ad aprire il gas in uscita di curva per evitare che la coppia porti fuori traiettoria.

Triumph Rocket GT: i fari sono LED con DRL Triumph Rocket GT: i fari sono LED con DRL

CHE MISSILE L’attesa non vi costerà chissà che sacrificio, una volta messe le ruote nel punto giusto potrete fare affidamento sulla spinta propulsiva… di un razzo. Dai 2.000 giri il motore spinge vigorosissimo, come se foste attaccati allo skylift, il picco è attorno ai 4.000 giri, ma la spinta continua quasi in maniera inesauribile fino al limitatore posto a 6.200 giri/min. A fermarvi non c’è un paracadute ma un impianto frenante Brembo sovradimensionato per qualsiasi moto che non si chiami Rocket III GT, potente e ben modulabile. Ma il tre cilindri inglese non è solo un hooligan incazzato, sa essere anche gentile ed educato come un lord, l’erogazione è lineare e si riesce a passeggiare in suplesse se lo si desidera. A farvelo desiderare sono i consumi non proprio contenuti se si utilizza in gas in maniera scriteriata: 8,4 litri/100 km il dato rilevato nel percorso misto. Un utilizzo più assennato avrebbe potuto far scendere il dato rilevato ma non aspettatevi miracoli… d’altronde ogni cilindro è grande come un motore della Street Triple!

NEL MONDO REALE Dove utilizzare una moto con queste caratteristiche? Indubbiamente strade leggendarie come la Route 66 sarebbero l’ideale, ma non sfigurerebbe nemmeno in quelle strade europee con curvoni a lungo raggio da raccordare con precisione facendo affidamento sull’ottimo appoggio offerto dalle gomme XXL. Nel misto stretto fatica, così come sull’asfalto sconnesso, dove il monoammortizzatore trasmette in maniera decisamente brusca le asperità dritte dritte alla schiena del pilota. Capitolo viaggi, indubbiamente il pezzo forte della GT. La posizione di guida e la sella comoda permettono di percorrere tanta strada, peccato che il parabrezza ripari davvero pochissimo.

TRIUMPH ROCKET III GT: QUANTO COSTA

ACCESSORI E PREZZO La Rocket III non è una moto di massa, bisogna amare la tipologia… e il fatto che non sia americana, nel bene e nel male. Il prezzo, considerate le finiture e la dotazione non è spropositato: il listino parte da 23.900 ero, prezzo che può salire dotandola di quickshifter, borse laterali o portapacchi. Peccato che nel listino non ci sia un parabrezza maggiorato, avrebbe dato quel tocco da gran turismo in più che forse le manca per soddisfare le aspettative che genera quella sigla nel nome.

TRIUMPH ROCKET III GT: LA SCHEDA TECNICA

SCHEDA TECNICA TRIUMPH ROCKET GT
MOTORE 3 cilindri
CILINDRATA 2.458 cc
POTENZA 167 CV a 6.000 giri/min
COPPIA 221 Nm a 4.000 giri/min
PESO 294 kg o.d.m.
PREZZO 23.900 euro

ABBIGLIAMENTO DELLA PROVA

Triumph Rocket GT: l'abbigliamento della prova Triumph Rocket GT: l'abbigliamento della prova

Casco Caberg Ghost
Giacca Ixon Torque
Guanti Ixon Pro Vega
Pantaloni Ixon Buckler
Scarpe Stylmartin Core WP


Pubblicato da Danilo Chissalè, 17/12/2020
Gallery
Listino Triumph Rocket III
Allestimento CV / Kw Prezzo
Rocket III R 165 / 121 22.500 €
Rocket III GT 165 / 121 23.300 €

Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Triumph Rocket III visita la pagina della scheda di listino.

Scheda, prezzi e dotazioni Triumph Rocket III
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