Pubblicato il 22/10/20

ARTE SU DUE RUOTE Si dice MV Agusta e si pensa a moto performanti, belle ed esclusive, per prezzo e tiratura. Sono moto non per tutti, e per questo incredibilmente affascinanti. Proprio come la Superveloce 800, uno degli ultimi capolavori stilistici di Adrian Morton, che porta la Casa di Schiranna in una nicchia tutta sua. Che MV Agusta produca tra le moto più affascinanti del mercato non è una novità. Anzi, è dai tempi della prima F4 che la Casa di Schiranna ci abitua a linee senza tempo. Oggigiorno, a continuare questa tradizione, c’è proprio la Superveloce. Tecnologia moderna e linee che si ispirano al passato: questa MV ha le carte in tavola per fare breccia nel cuore degli appassionati.

COM’È FATTA 

MV Agusta Superveloce 800

STILE Avete presente l’artigianalissima Vyrus? Ecco, chi la disegna è lo stesso che ha pensato alla Superveloce 800. Una linea caratterizzata da due fanali piccoli e rotondi come estremità: da una parte la coda affusolata e rastremata, dall’altra un muso che sembra disegnato dal vento e di chiara ispirazione alle moto da corsa degli anni '70. Quando si parla di MV, l’occhio vuole sempre la sua parte: il forcellone monobraccio mette in bella mostra il cerchio posteriore oro, proprio come quello anteriore e il telaio, mentre la cinghia in pelle sul serbatoio è un vero e proprio tocco vintage. Molto particolare anche la “tiara” sul cupolino, a regalarle un look quasi… principesco. Un altro dettaglio estetico della Superveloce 800 riguarda le carene: le viti e i punti di fissaggio al telaio sono nascoste, per lasciare spazio all’armonia delle superfici. Rispetto alla più prestigiosa Serie Oro, andata già sold out, la Superveloce “standard” ha i cerchi in lega e non a raggi, ha il telaio verniciato d’oro mentre il forcellone monobraccio è nero, e soprattutto non ha alcuni particolari in fibra di carbonio. Ma poco importa: i dettagli e le finiture rimangono comunque d’altissimo livello.

Il motore tre cilindri della MV Agusta Superveloce 800

CICLISTICA E MOTORE Se l’estetica della Superveloce è qualcosa di mai visto, la base meccanica invece è più che familiare. Il telaio a traliccio e il motore sono gli stessi della F3 800, così come alcune quote ciclistiche quali interasse e avancorsa, cambia invece il telaietto posteriore per ospitare il nuovo codino. Il motore a tre cilindri da 798 cc eroga 148 CV a 13.000 giri/min e 88 Nm a 10.600 giri/min. La potenza massima può salire a quota 153 CV se, nel catalogo degli optional, si sceglie per il bellissimo – ma non omologato – scarico Arrow. Ciclisticamente parlando, sulla Superveloce 800 troviamo una forcella Marzocchi da 43 mm, completamente regolabile proprio come il monoammortizzatore Sachs. Le pinze anteriori sono Brembo M4.34, con doppio disco flottante da 320 mm, dietro il disco è da 220 mm e la pinza è a doppio pistoncino.

Il display TFT della MV Agusta Superveloce 800

ELETTRONICA Sulla Superveloce troviamo anche il nuovo display che ha esordito sull’ultima Brutale 1000. Il TFT a colori da 5” è completo di tutte le informazioni, tranne il livello della benzina, mentre dai pulsanti sul blocchetto sinistro si possono gestire le varie schermate, tra cui la Race completa di cronometro per vedere i tempi sul giro. Ma non è tutto: attivando il Bluetooth la moto si collega all’app MV Agusta Ride, con la quale si può impostare il navigatore turn-by-turn e leggere sul display le indicazioni per raggiungere la propria destinazione. Non solo: se ricevete una notifica sul telefono, come un messaggio di Whatsapp, il display ve lo segnalerà e, proprio con lo smartphone, si può regolare la mappa Custom. Traction control su otto livelli (o escludibile), due livelli di potenza (ridotta o piena), due di freno motore (basso o normale), due di risposta del motore (veloce o lenta), due di intervento del limitatore (soft oppure hard) oppure disattivare il quickshifter bidirezionale, disattivarlo completamente oppure togliere solo la funzione in scalata. Se invece tutto questo vi sembra troppo complesso, schiacciando il tasto d’avviamento si possono selezionare tre mappe preimpostate: la più tranquilla Rain, la più performante Race e la più fruibile Sport. In ogni mappa, il traction control e l’ABS rimangono facilmente regolabili in ogni momento, attraverso il joystick sulla sinistra.

COME VA

MV Agusta Superveloce 800

POSIZIONE IN SELLA Per via del suo design ricercato, alcuni dettagli hanno portato a una nuova posizione di guida. La sella è alta 83 cm e non 80,5 come sulla F3, tuttavia la posizione delle pedane rimane uguale: in questo modo le gambe sono più distese, per un comfort leggermente migliorato. Nonostante il piano di seduta rialzato, i polsi non sono eccessivamente caricati su semi-manubri, che non sono né troppo chiusi ma nemmeno eccessivamente aperti come potrebbero essere quelli di una BMW S 1000 RR. Ovviamente non pensate di poter andare tranquillamente a farvi un viaggetto ai confini del Mondo: rimane pur sempre una supersportiva. Il cupolino, per motivi stilistici, non fornisce protezione aerodinamica: anche da rannicchiati non è possibile rientrare nella sagoma del cupolino.

MV Agusta Superveloce 800

NELLA GUIDA Il serbatoio, lo stesso della F3 800, ospita bene anche gli spilungoni ma la sua forma non mi permette di fare comodamente presa con le gambe in frenata. È troppo spigoloso per i miei gusti. Sta di fatto che, tra le curve, la Superveloce mi sa divertire moltissimo. A modo suo, ovviamente. L’anteriore è granitico, stabile e preciso come una vera supersportiva, inoltre grazie al peso contenuto e al lavoro svolto dall’albero motore controrotante, la Superveloce è un vero e proprio furetto tra le curve a medio raggio. Nei tornanti non è una gazzella, ma grazie all’apertura dei semi-manubri si riesce a evitare brutte figure, quasi inevitabili, invece in fase di manovra visto l’angolo di sterzo veramente ridotto. La vera svolta, nella guida, si ha quando si vuole alzare il ritmo e si lavora con il corpo: in quel caso la Superveloce chiude le curve con disinvoltura e con estrema efficacia. Una guida che richiede un po’ di impegno, ma che sa gratificarvi con un sorriso a 32 denti sotto al casco. E con dei consumi pari a 14,9 km/l nel ciclo misto (città, autostrada, extra eurbano) avete almeno 240 km di puro divertimento garantito!

MV Agusta Superveloce 800

MOTORE ED ELETTRONICA Il motore della Superveloce è lo stato dell’arte del tre cilindri MV Agusta e, a mio avviso, dell’intero mercato. Le performance sono incredibili, e adesso c’è pure un’elettronica che facilita la guida a ritmi normali. La risposta del gas in Race è forse un po’ troppo brusca per un ''tranquillo'' utilizzo stradale, ma in Sport è inaspettatamente dolce e graduale. Dimenticatevi le vecchie MV Agusta che scalpitano di andare forte: qui, andare a velocità da codice non è più un sacrificio. Ai bassissimi giri il motore è equilibrato, scalcia poco, mentre - per via della rapportatura lunga - se si vuole godere dell’incredibile tiro ai medi del motore dovete salire almeno a 6.000 giri/min. Da quella soglia in poi, il Trepistoni prende gradualmente potenza per poi esplodere agli alti, dove ogni sonora cambiata è accompagnata da un sound unico. Ottimo anche il quickshifter: in scalata non fa una piega, in salita se siete fluidi nella cambiata – la corsa della leva non è cortissima – è preciso. Ottimo anche l’intervento del traction control, il cui intervento non è eccessivamente brusco sebbene il suo ingresso in scena si faccia sentire.

MV Agusta Superveloce 800

FRENI E SOSPENSIONI La frenata è estremamente potente, specialmente se si mette l’ABS in modalità 2, quella più sportiva. La frenata anteriore è molto diretta, c’è poco spazio per gli errori: se non modulate bene lo sforzo alla leva, far scomporre la moto è un attimo. Insomma, da vera moto sportiva. Così come l’assetto delle sospensioni: davvero molto rigido. La forcella mi è piaciuta molto perché, oltre che essere granitica, riesce a copiare bene la conformazione dell’asfalto, cosa che invece non fa il marmoreo monoammortizzatore, pronto a trasmettervi ogni buca... lì sotto.

MV Agusta Superveloce 800

DIFETTI La Superveloce 800 incarna lo spirito senza compromessi di MV Agusta. Nel bene, ma anche nel male. Come su altri modelli della Casa provati fino ad ora, se la strada non è liscia, la moto si scompone facilmente, compromettendo l’elevato piacere di guida che è in grado di regalare. Inoltre, il motore inizia a scaldare non appena vi infilate nel traffico oppure quando fa troppo caldo. Anche se, a dirla tutta, la città non è per nulla il suo habitat. A proposito di traffico: belli gli specchietti tondi, ma decisamente poco pratici nell’utilizzo e un po’ scomodi se si vuole sgattaiolare tra le auto in coda.

PREZZO E CONCLUSIONE

Vista posteriore della MV Agusta Superveloce 800

Anche il prezzo, è da vera MV Agusta: 20.000 euro. E se il rosso e l’argento non vi piacciono, ce ne vogliono 500 in più per la colorazione nera e oro: La mia preferita. Insomma, se fate 30, vi consiglio di fare 31. Ma con un prezzo del genere, perché qualcuno dovrebbe comprare la Superveloce 800 anziché un’altra moto? Se siete alla ricerca di una supersportiva emozionante da guidare e soprattutto siete particolarmente vanitosi, è la moto giusta. Tutti vi guarderanno, in città o in cima al passo. E poi diciamocelo: se vi innamorate di queste linee, qualsiasi altra moto presente sul mercato sparirà come per magia. Del resto, al cuore, non si comanda.

MV AGUSTA SUPERVELOCE 800: SCHEDA TECNICA

Lo scarico di serie della MV Agusta Superveloce 800

  • Motore: Tre cilindri, 4 tempi, 12 valvole, distribuzione Doppio albero a camme in testa, con tenditore meccanico, Euro 4
  • Cilindrata: 798 cc
  • Rapporto di compressione: 13,3:1
  • Alesaggio per corsa: 79 mm x 54,3 mm
  • Potenza: 108 kW (148 CV) a 13.000 giri/min
  • Coppia: 88 Nm (8,97 kgm) a 10.600 giri/min
  • Velocità massima: 240 km/h
  • Raffreddamento: a liquido e olio con radiatori separati
  • Frizione: Multidisco in bagno d’olio con dispositivo antisaltellamento meccanico
  • Cambio: Estraibile a sei velocità con ingranaggi sempre in presa, con sistema di cambio elettronico
  • Rapporto finale di trasmissione: 17/43
  • Telaio: Tipo Tubolare a traliccio in acciaio ALS
  • Sospensione anteriore: forcella Marzocchi a steli rovesciati con regolazione in estensione, in compressione e del precarico molla, Ø Steli 43 mm. Escursione: 125 mm
  • Sospensione posteriore: monoammortizzatore Sachs regolabile in estensione, in compressione e nel precarico molla. Escursione: 123 mm
  • Forcellone: oscillante monobraccio in lega di alluminio
  • Freno anteriore: A doppio disco flottante (Ø 320 mm) con fascia frenante e flangia in acciaio, pinza radiale monoblocco Brembo a 4 pistoncini (Ø 34 mm)
  • Freno posteriore: A disco in acciaio (Ø 220 mm), pinza freno posteriore Brembo a 2 pistoncini (Ø 34 mm)
  • ABS: Bosch 9 PLUS Race Mode con RLM (Rear wheel Lift-up Mitigation)
  • Pneumatici: 120/70 “17 anteriore, 180/55 “ZR 17 posteriore, Pirelli Diablo Rosso Corsa II
  • Interasse: 1.380 mm
  • Lunghezza: 2.030 mm
  • Larghezza: 730 mm
  • Altezza sella: 830 mm
  • Avancorsa: 99 mm
  • Peso a secco: 173 kg
  • Capacità serbatoio: 16,5 l
  • Consumo: 6,4 l/100 km

ABBIGLIAMENTO DELLA PROVA

MV Agusta Superveloce 800

  • Casco: Scorpion Exo Carbon Air Pro
  • Giacca: Ixon Zephyr Air
  • Jeans: Ixon Mike
  • Guanti: Ixon RS Recon Air
  • Scarpe: TCX Rush 2 Air

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