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Vespa GTS 300 Super


Avatar Redazionale , il 07/05/08

13 anni fa - Più grinta per il Vespone

Il Vespone che va di fretta monta il nuovo motore Quasar maggiorato di cilindrata. Look più grintoso, ma nel rispetto della tradizione, e stessa ottima guidabilità della serie grossa. Una vespa da record che non smette mai di piacere.


NEVER ENDING STORY
62 anni di vita, 145 modelli, 17 milioni di esemplari venduti nel mondo. Se esiste un mezzo a due ruote capace di stabilire record su record questo mezzo è la Vespa. L'insetto su ruote inventato dall'ingegner Corradino d'Ascanio è una specie di highlander, un veicolo senza tempo, che nato come mezzo per la mobilità di massa si è saputo trasformare in un oggetto stiloso e di tendenza conosciuto e venduto in tutto il mondo.

INCONFONDIBILE Sempre Vespa nel suo modo di porsi, ma sempre nuova nella tecnica e nelle prestazioni. Un po' come certe Porsche che riconosci al primo sguardo, così è la Vespa, lo scooter che come la settimana enigmistica "vanta infiniti tentativi di imitazione" ma che nessuno è mai riuscito a copiare veramente. Del resto, il carisma non si può copiare.


EREDITÁ SPORTIVA
Così, nel 2008, siamo ancora qui a parlare di Vespa, del145esimo modello uscito dagli stabilimenti di Pontedera, ancora con il suo stile inconfondibile, ancora con la scocca di acciaio (molto più rigida di un telaio a tubi). Un modello che, almeno idealmente, continua la tradizione dei vesponi "sportivi" nata nel 1955 con la GS (Gran Sport), e poi continuata con modelli storici come la 180 SS o la 200 Rally, Vespe che ai loro tempi avevano prestazioni notevoli.

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MOTORE DA RECORD Non contenta di stabilire i record di cui sopra, la Vespa ne stabilisce almeno un altro: la GTS 300 (che non rimpiazza la 250 ma la affianca a 4.600 € f.c.) è la Vespa di maggior cilindrata mai costruita fino ad oggi. Su questo modello debutta, infatti, il nuovo motore Quasar di Piaggio che tocca i 278 cc effettivi, ottenuti aumentando sia alesaggio sia la corsa (ora 75x63 mm). Un intervento quindi piuttosto "pesante", visto che sarebbe stato molto più facile (ed economico) ottenere i centimetri cubi necessari montando semplicemente un pistone più grosso.


PIÙ COPPIA, UGUAL POTENZA
Ma in quel modo, evidentemente, l'erogazione del motore ne avrebbe sofferto cosa che in Piaggio volevano evitare, perché va detto che se il picco massimo di potenza è lo stesso della GTS 250 (22, cv a 7.500 giri), grazie alla corsa più lunga è la coppia ad trarne un bel beneficio; i 22,3 Nm di coppia massima della 300 sono, infatti, ottenuti anche ad un regime inferiore (da 6.000 a 5.000 giri). Il risultato è una Vespa più scattante che mai, una vera peperina da semaforo-semaforo che tiene fede al nome "super" che porta in dote.

LOOK SPORTIVO Per sottolineare l'aumentata grinta della Super, in Piaggio hanno operato qualche ritocco al look, la GTS 300 è disponibile solo in due colori: bianco e nero, con cerchi bicolore, con la molla rossa dell'ammortizzatore anteriore (forse questa si poteva evitare), e la sella nera con bordo bianco. A strappare qualche lacrimuccia ai nostalgici pensa la griglia orizzontale sulla fiancata destra che richiama i modelli sportivi di allora. Il lay out generale è quindi quello ben noto, stesse misure, stessi pesi, stesse sospensioni, stessi freni, stesso vano sottosella a "vasca da bagno" in cui piazzare due caschi Vespa (ma solo loro, perché i jet più grossi non ci stanno)

BENVENUTI A BORDO È sempre un piacere salire a bordo di una Vespa, oggetto a cui Piaggio tiene in modo particolare e che, non a caso, denota una cura costruttiva nettamente superiore al resto della gamma di Pontedera. Quelle della serie grossa, poi, sono sempre state le Vespe migliori. Ipermaneggevoli, brillanti (soprattutto con il motore 250), perfettamente ergonomiche e molto comode. La 300 ovviamente non fa la differenza. In sella ti trovi perfettamente a tuo agio, i comandi sono morbidissimi, con i freni che davvero sono a prova di "mani di fata" per la resistenza nulla che oppongono alla trazione. La Vespa si guida davvero con un dito, e con uno sforzo fisico e psicologico pari a zero. L'agilità è tale che chi non ci è abituato all'inizio ci resta male, basta un niente e sei in piega. Una reattività sconosciuta ai concorrenti, e in effetti dopo averla guidata qualsiasi altro scooter di pari categoria sembrerà pesante e lento. Grazie a queste caratteristiche, la Vespa è quindi un arma antitraffico perfetta, perché anche grazie ad un diametro di sterzata pari ad una moneta da 2 Euro ha un'innata vocazione a scivolare tra gli ingorghi.


MOTORE BRIOSO
A mio parere, la GTS 250 ha già ottime prestazioni, ma il nuovo motore ha portato ulteriore brio al semaforo rendendo la 300 Super davvero scattante nei primi metri, anche perché la trasmissione, assolutamente perfetta, asseconda i pruriti del nuovo monocilindrico, che si distende anche bene in allungo arrivando in un attimo ai cento all'ora indicati e sfiorando i 130 effettivi.

GUIDA DI VELLUTO Vibrazioni zero, inerzie zero, rumore sommesso, scorrevolezza da riferimento, la GTS 300 offre la classica guida vellutata che da sempre caratterizza i Vesponi moderni. Guidarla è, ancora una volta, un autentico piacere, pneumatici a parte, perché i Sava montati di primo equipaggiamento (almeno su quella che ho provato io) non sono il massimo anche con l'asfalto asciutto e caldo di questi giorni. Se la frenata (priva di comando integrale) è ottima per potenza e modulabilità (soprattutto al posteriore che non arriva al bloccaggio se proprio non è forzato a farlo), il pneumatico anteriore pare soffrire la potenza del disco, non è raro arrivare al bloccaggio, soprattutto in caso di panic stop.


Pubblicato da Stefano Cordara, 07/05/2008
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