Test Drive

Malaguti SpiderMax


Avatar Redazionale , il 15/01/07

14 anni fa - Tanto spazio, bella guida

Ruota alta, forcella da moto, baule da auto. A due anni dal lancio lo Spider Max resta un esempio unico di moto-scooter. Stabilità, tanto sterzo e un gran bagagliaio le sue qualità.


ISPIRAZIONI
Che tra i progettisti dello SpiderMax ci sia qualche estimatore della Pacific Coast è fuori di dubbio. La filosofia ispiratrice di questo maxi scooter appare, infatti, molto vicina a quella che a suo tempo ispirò la Honda nel costruire la sua moto con il bagagliaio. Solo che ai tempi la Pacific Coast fu un mezzo fallimento (salvo diventare adesso richiestissima sul mercato dell'usato), lo Spider Max invece ha riscosso un buon successo grazie anche ad un prezzo interessante soprattutto se rapportato ai contenuti. Con questo maxi, infatti, Malaguti ha fatto le cose per bene, sia come tecnica, sia come allestimento.

UN PO' MOTO UN PO' SCOOTER Proprio il lato tecnico è molto interessante per come Malaguti ha interpretato il concetto del maxi. Lo SpiderMax si piazza a metà tra i bicilindrici Jap con motore fisso nel telaio (soluzione condivisa anche dal Gilera GP 800) e gli scooter più tradizionali. Non ha motore fisso ma ha un robusto telaio di alluminio (battezzato V-Box) e la forcella è a due piastre come sulle moto vere. Tra i 500, poi, è l'unico ad avere due ruote da 16 pollici, altro particolare che lo avvicina più alle moto che agli scooter.


GUIDA STABILE
E alle moto lo SpiderMax si avvicina anche per le sensazioni che trasmette (frenata a parte di cui parliamo dopo). Non c'è serbatoio in mezzo alle gambe, ovviamente ma telaio rigido, ruote grandi e forcella vera fanno si che il 500 Malaguti prenda le distanze dagli scooter tradizionali. Precisione di guida, buona agilità, maneggevolezza e comfort anche nei tratti veloci sono le sue prerogative. Peccato solo che il peso non sia dei più contenuti, si avverte soprattutto nelle manovre da fermo, ma va detto anche che tra i maxi automatici non si va mai troppo per il sottile con i chilogrammi.

BASSA MA LARGA In sella è tutto ok, buona correlazione tra manubrio e pedana, la posizione è naturale e la sella è effettivamente bassa (76 cm, un bel risultato per uno scooter con ruote da 16 pollici), peccato che sia troppo larga così che finisca per far divaricare troppo le gambe vanificando in parte lo sforzo fatto dai progettisti per portarla ad una quota così bassa. Nel libretto dei "difetti" annoto anche il vano retroscudo che c'è solo per fare presenza, ci sta davvero ben poco.


TANTO STERZO
Dal casa ufficio, al percorso extraurbano, lo SpiderMax non ha controindicazioni per nessun tipo di utilizzo, in città non è certo un mostro di maneggevolezza, ma dalla sua ha uno sterzo amplissimo che lo aiuta non poco a districarsi nel traffico. Il motore è fluido e la rapportatura scelta da Malaguti per il Master 500 Piaggio è ottima. Trasmissione fluida erogazione fluida il 500 di S.Lazzaro si muove in soupplesse, in qualsiasi situazione.

FUORI SI GUIDA Ma è ovviamente nei percorsi extraurbani che ruote da 16 e ciclistica molto rigida fanno la differenza. In questi frangenti la guida avvicina davvero quella di una moto, soprattutto per la stabilità davvero di alto livello che aiuta lo scooter a pennellare traiettorie precise con una agilità anche superiore a quello che potrebbe far pensare la mole avvertita da fermo. Con i freni invece occorre farci un po' la mano, perché l'impianto integrale fa sì che il comando destro non sia molto incisivo nonostante il disco da ben 270 mm. Il comando sinistro ha invece un intervento poco progressivo.


GRAND ROUTIERE
In autostrada si gode di una ottima protezione, soprattutto nella parte superiore mentre lo scudo lascia filtrare qualche spiffero ai lati, cosa che rientra nella norma con gli scooter e che consente allo SpiderMax di viaggiare a medie molto interessanti verso le mete del week end. Trasferte facilmente affrontabili anche grazie al vano a disposizione. Qui più che di sottosella c'è da parlare di vero e proprio bagagliaio perché l'apertura posteriore (altra cosa ispirata alla PC 800) offre uno spazio ampio e regolare e capace di ingoiare due integrali o il necessaire per un fine settimana. Lo scotto da pagare è il "sederone" sfoggiato dallo SpiderMax, certo non slanciato nella parte posteriore. Ma le forme giunoniche, come si è visto, piacciono parecchio.


Pubblicato da Stefano Cordara, 15/01/2007
Gallery
Vedi anche
Logo MotorBox