Pubblicato il 20/05/20

TANTA ATTESA Ancora non sappiamo come va, e già c'è il kit sospensioni Apex PRO. Stiamo parlando della Duke 890 R, l'ultima naked nata a Mattighofen. In realtà, da oggi, un'idea sulle prestazioni della nuova 890 ce la potremo fare. Se il Coronavirus ha infatti rimandato la presentazione stampa, qualcuno è già riuscito ad impadronirsi di una Duke R pre-produzione e a restituirci le prime impressioni di guida... Scopriamo allora il parere dei tester della stampa nordamericana.

NON SOLO PIÙ MOTORE Rispetto alla cugina 790 Duke R, la 890 non vanta solo 100 cc in più (91 cc, per l'esattezza) nella cilindrata. Come è fatta la KTM 890 Duke R ve lo abbiamo già detto, ma dalle prime impressioni su strada arrivano conferme. Partendo proprio dal bicilindrico da 890 centimetri cubici (in modalità Track, optional), i cc in più - riportano i colleghi di Motorcycle.com - si avvertono ai medi regimi, intorno ai 5.000 giri e, naturalmente, in alto, dove arrivano tutti i 121 CV. Ma la potenza non impressiona tanto verso la zona rossa del contagiri, quanto a metà strada, come se il merito di questo risultato fosse legato anche ad una bella rapportatura - corta - del cambio.

FLUIDO E GESTIBILE E stupisce anche l'ottima erogazione di questo motore, senza incertezze ed estremamente fluido, lineare: tanto giri la manopola del gas, tanto il motore prende i giri (merito dell'albero motore col 20% in più di massa rotante?). Più potente rispetto al 790, ma anche più accessibile, insomma.

KTM 890 Duke R

CICLISTICA PLUS Nonostante le sospensioni regolabili (sulla 790 la forcella non ha possibilità di regolazione), su strada non si avverte l'esigenza di mettere mano alle tarature: la risposta da entrambe le sospensioni infatti è ottima, rendendo la possibilità di settaggio extra una questione di puro gusto personale. Non a caso, tra i soprannomi assegnati alla nuova naked ci sono ''Bisturi'' o ''Scalpello''... Ma se c'è un aspetto dove la nuova 890 Duke R fa un deciso passo in avanti rispetto alla 790, questo è l'impianto frenante. Arriva infatti Brembo, con una pompa MCS regolabile abbinata a pinze Stylema e dischi da 320 mm. Le premesse sono ottime e così anche il risultato finale: una frenata potente e modulabile, per di più con la possibilità della regolazione della pompa, e quindi ulteriormente settabile attorno alle proprie inclinazioni. Ottimo il comportamento anche degli pneumatici Michelin Power Cup.

La 890 Duke R è stata soprannominata ''Bisturi''

ELETTRONICA KTM ha aggiornato anche il ''cervello'' della 890 per includere un IMU a 6 assi e quello che chiama un ''controller di slittamento delle ruote'', per un intervento di controllo di trazione più raffinato. Le modalità Sport, Street e Rain sono le modalità di guida standard offerte. La moto oggetto della prova, equipaggiata con il pacchetto Track, insieme alla modalità Supermoto ABS (che rende ''libera'' la ruota posteriore) aggiunge alle 3 mappe motore standard quella dedicata all'uso in circuito (funzione anti-impennata disattivabile, launch control e altro: prezzo 394 euro). La modalità Track permette di modificare la risposta dell'acceleratore (tra Sport, Street e Rain), l'ABS, il controllo dell'impennata o per la partenza lanciata; una maggiore personalizzazione rispetto ai 3 riding mode di serie, che hanno solo le loro rispettive impostazioni predefinite.

DA MIGLIORARE Giusto un paio di aspetti sarebbero oggetto di attenzione: il cambio (col quickshifter opzionale) e la sella. Nel primo caso la leva richiede una certa forza da parte del guidatore, soprattutto nel prima-seconda, ma anche un po' nel seconda-terza. Ricordiamo però che la moto è una pre-serie con pochi km all'attivo... Quanto alla sella, la parte posteriore è bella piatta, ma sembra che sia un po' dura. In attesa di poter provare la versione definitiva, a quanto pare le promesse di KTM con il ''Bisturi'' sono state mantenute.


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