Pubblicato il 03/06/21

L’unica critica che si poteva muovere all’Aprilia RSV4 era quella di essere ormai un po’vecchiotta a livello di design. Per il resto la supersportiva della Casa di Noale, nei suoi 12 anni di onorata carriera, è sempre stata un punto di riferimento, esempio di longevità… non senza l’aiuto di costanti aggiornamenti. Ora, con l’arrivo del model year 2021, le critiche stanno a zero, perché c’è un nuovo e freschissimo design, un motore più prestazionale (nonostante l’Euro 5), un’ergonomia migliorata e tante altre chicche in più. Per scoprirle tutte sono andato a Misano per provarla nel suo habitat ideale: la pista.

 

COME CAMBIA

DESING Partiamo con ciò che è visibile ad occhio nudo, ovvero il nuovo corso estetico che, come spesso capita con le moto sportive, coniuga funzionalità e design. Sulla nuova RSV4 c’è tanta RS660, o almeno molti dei concetti che ha introdotto la sportiva stradale. Aprilia è stata la prima a introdurre le appendici aerodinamiche sulla sua sportiva, sulla nuova RSV4 c’è una carenatura a doppio strato e appendici integrate meglio che sul precedente modello (e anche di alcune sue rivali dirette). L’obbiettivo è quello di generare carico e tenere schiacciato il “davanti” a terra in frenata e accelerazione. Il frontale, anch’esso d’ispirazione RS660, si caratterizza per il nuovo faro a LED con luce DRL e funzione cornering, rinnovata anche la coda.

ERGONOMIA Influenzata dal nuovo design è anche l’ergonomia, che punta a garantire – per quanto possibile su una moto con semi-manubri – maggior confort e meno sforzo. Completamente nuovi serbatoio e sella, che permettono una miglior integrazione del pilota nella carenatura, più spazio a bordo e una posizione di guida più naturale e decontratta. Bene così, spesso il problema con le nuove sportive ad altissime prestazioni non è la mancanza di cavalli, bensì la possibilità di sfruttarli in maniera ripetibile. La sella è stata abbassata di 1 cm, così come le pedane, il tutto senza compromettere l’angolo di piega massima che, anzi, è stato aumentato facendo a meno dei classici “piolini”, le pedane hanno un design diverso che offre maggior grip che in passato.

MOTORE La sfida per i costruttori, specialmente per moto ad alte prestazioni come le sportive, è riuscire a far rientrare nei paletti dell’Euro 5 i propri motori senza perdere prestazioni. Quelli di Aprilia hanno raggiunto ampiamente l’obbiettivo, riuscendo ad ottenere l’omologazione senza rinunciare nemmeno a un CV o NM. Anzi, grazie ad un piccolo aumento di cilindrata – ora 1.099 cc – ottenuto con l’aumento della corsa. Il 1100 di Noale guadagna più coppia su praticamente tutto l’arco d’erogazione (come se prima fosse poca!) e conferma l’eccezionale livello di potenza massima: 217 CV a 13.000 giri e coppia di 125 Nm a 10.500 giri.

ELETTRONICA L’elettronica è sempre stato un punto di forza di Aprilia, anche grazie alla costante evoluzione. Più di ogni altra cosa la tecnologia corre veloce, ecco perché Aprilia ha deciso di compiere un ulteriore balzo in avanti grazie alla nuova centralina Marelli 11MP e alla nuova piattaforma inerziale a sei assi, entrambe più potenti. Migliora la gestione elettronica con comando del gas full Ride-by-Wire e si affinano le logiche di funzionamento dell’APRC. La suite di controlli elettronici di Aprilia si completa inoltre con l’introduzione del controllo multilivello del freno motore. Sono ora presenti sei Riding Mode, tre per la pista (di cui due personalizzabili) e tre per la strada (di cui uno personalizzabile): al pilota è richiesto soltanto di scegliere il Riding Mode che interpreta meglio la sua esigenza di guida per ottenere automaticamente la migliore messa a punto di Traction Control, Wheelie Control, freno motore, ABS e degli altri parametri gestiti. Anche il cambio quickshifter bidirezionale è stato migliorato, ora gli innesti sono ancora più fluidi e precisi che in passato. Tutto si comanda con nuovi blocchetti più intuitivi e un nuovo display più leggibile… ma alcune rivali fanno ancora meglio sotto questo aspetto.

Aprilia RSV4 1100 Factory 2021, dettaglio del nuovo forcellone con capriata di rinforzo inferiore

CICLISTICA Da sempre le Aprilia, e la RSV4, sono al vertice della categoria in merito alla ciclistica. Sulla nuova RSV4 2021 non mancano migliorie, nonostante la base di partenza fosse già di livello assoluto. La sportiva di Noale rimane la moto con la ciclistica più regolabile, quasi a livello sartoriale, una cosa utile specialmente per chi con la moto ci corre o frequenta spesso i Track Day in cerca del proprio best lap. Sulla RSV4 non solo si può regolare l’altezza del pivot del forcellone, ma anche la posizione del motore all’interno del telaio e l’offset della forcella… roba da Mondiale SBK. La novità, come avevamo visto già nelle prime foto spia, è il forcellone, ora con più leggero e con capriata di rinforzo inferiore, ispirato a quello della Aprilia RS-GP impegnata in MotoGP, studiato per abbassare le masse e aumentare la stabilità del retrotreno nelle accelerazioni. E non è finita qui perché c’è un’asola di fissaggio del perno ruota maggiorata, soluzione richiesta proprio da chi corre in pista per aver maggior libertà di “giocare” con il tiro catena.

COME VA: PREGI E DIFETTI

MENO IMPEGNATIVA Nonostante sulla carta la nuova ergonomia sia più amichevole, quando si sale in sella a moto di questa caratura non è cosa immediata trovare il giusto feeling, ma se devo fare un confronto tra il primo turno in sella alla RSV4 a Imola e quello in sella alla RSV4 2021 qui a Misano, la differenza immediata che ho percepito è la minor fatica – prendete tutto quanto appena detto con le pinze – rispetto al precedente modello. Le modifiche, dunque, hanno portato giovamento, almeno per chi come il sottoscritto non ha il fisico da pilota di MotoGP. C’è più spazio per muoversi in sella, le ginocchia sono un pochino meno raccolte e ci si riesce a rannicchiare meglio in posizione aerodinamica dietro al cupolino. I 15 minuti di turno a disposizione vengono portati a termine con l’espressione di chi s’è divertito… ma deve ancora entrare in confidenza con accelerazioni da space shuttle e frenate da far uscire gli occhi fuori dalle orbite.

Aprilia RSV4 1100 Factory 2021, la prova a Misano

STABILITÀ APRILIA Prese le misure con moto e circuito non ho avuto sorprese: la nuova RSV4 è sempre… una RSV4. Al massimo angolo di piega l’avantreno comunica a dovere con chi tiene le redini, la precisione nel mantenere la traiettoria è esemplare e in uscita di curva, anche grazie al nuovo forcellone, si viene fiondati in un baleno alla curva successiva. Il punto forte è dunque la precisione, l’agilità non è da meno, ma se penso a S 1000 RR con i cerchi in carbonio del pacchetto M al Mugello, o alla Panigale V4, forse il confronto è perso… di poco sia chiaro.

SANTA ELETTRONICA Con i moderni “milloni” i rettilinei sono quasi più faticosi delle curve, meno male che i controlli evoluti dell’APRC aiutano a imbrigliare le prestazioni del motore. Rispetto al passato il motore è ancora più forzuto ai bassi regimi, se non ci fossero traction control e anti-impennata pronti ad intervenire sarebbe quasi impossibile spalancare il gas senza appendersi ai manubri. Ma per fortuna sono lì apposta, e tutti i Nm si trasformano in metri percorsi in pista. Le marce vengono snocciolate in successione con il cambio elettronico, anche lui all’altezza degli altri aiuti del pacchetto.

Aprilia RSV4 1100 Factory 2021, visuale posteriore in azione

CHE SPINTA Il “vecchio” V4 di Noale non aveva quasi nulla da invidiare a nessuno dei motori montati sulle rivali. Il nuovo, però, è semplicemente migliore. Più pronto nell’erogazione – pulita e priva di on-off, almeno nell’uso al limite in pista – fortissimo sempre, lungo tutto l’arco d’erogazione, da poco più di 3.000 giri, fino al limitatore. Bene anche la possibilità di regolare il freno motore, una chicca che mancava e ora c’è, decisamente un vantaggio per i piloti più sensibili.

UN PUNTO DEBOLE LO TROVO?  E proprio il freno motore aiuta a fermare la moto, sia chiaro, l’impianto frenante ha potenza da vendere, ma la sensazione è che si faccia fatica a fermare la moto nelle staccate più profonde, a Misano alla Quercia. Un difetto? Non del tutto, non sono riuscito a “giocare” con l’assetto della moto – più per mancanza di lucidità a causa della scarsa forma fisica che di tempo – ma probabilmente spolliciando sulle ottime semi-attive Öhlins una soluzione si sarebbe potuta trovare.

PREZZO

Insomma, la nuova RSV4 è finalmente moderna, più performante e anche più facile – sempre relativamente parlando – rispetto alla precedente. Le modifiche hanno fatto bene, specialmente se chi deciderà di sborsare 25.990 euro non ha il pedegree del pilota professionista.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA TECNICA

Aprilia RSV4 1100 Factory 2021

Motore

4 cilindri a V, Euro 5

Cilindrata

1.099 cc

Potenza

217 CV a 13.000 giri/min

Coppia

125 Nm a 10.500 giri/min

Peso

202 kg o.d.m.

Prezzo

25.990 euro

 

ABBIGLIAMENTO

Casco X-lite X-803 RS UC
Tuta Dainese Misano 2 D-Air
Guanti Dainese Steel Pro
Stivali Dainese Axial D1


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