Pubblicato il 21/08/20

FORMULA MAGICA Quello delle naked di media cilindrata è un segmento di mercato cruciale, tutte le case hanno proposte valide e per primeggiare bisogna trovare l’equilibrio perfetto tra stile, piacere di guida, dotazione tecnologica, il tutto offerto al giusto prezzo. Un’impresa non certo semplice, ma in Inghilterra pare abbiano trovato la soluzione con la nuova Triumph Street Triple R: più prestazionale e tecnologica della S, meno estrema della sportiva RS… Insomma, la moto adatta alle nostre strade.  

COM’È FATTA

FATTA ALL’INGLESE Come vi dicevo, chi sceglie una naked media spesso tiene molto in considerazione il suo prezzo d’acquisto. Verrebbe dunque spontaneo pensare che le case per risparmiare e massimizzare i loro guadagni diano meno importanza alla cura delle finiture e degli assemblaggi, sulla Triumph non funziona affatto così. Le finiture sono all’altezza del marchio, certo non ci sono gli “effetti speciali” della RS, ma il livello di cura del dettaglio è altissimo. L’unica rinuncia è il display TFT a colori, la scelta è stata fatta per contenere il prezzo d’acquisto e rimanere competitiva nei confronti delle rivali giapponesi. Al suo posto ora c’è uno strumento analogico/digitale, che non sarà modernissimo nel look, ma permette comunque di aver sotto controllo tutte le informazioni fondamentali anche con il sole a picco.  

Triumph Street Triple R 2020: la strumentazione mista si legge bene, ma il TFT era altra cosa

NUOVO DESIGN La Triumph Street Triple ha sempre avuto un fascino magnetico per me, fin dal tempo dei fari tondi. Ora quegli occhioni non ci sono più, al loro posto fari LED accigliatissimi con luce DRL, gli stessi della sportiva RS. Sempre dalla RS arrivano anche i nuovi fianchetti e la coda ridisegnata che ospita una porzione di sella più accogliente per il passeggero.

MISS LEGGEREZZA Nella nostra maxi comparativa la Triumph s’è aggiudicata tanti primati, tra questi anche quello di moto più leggera della sua categoria, appena 168 kg a secco, un aspetto che facilita non poco la vita a chi non ha esperienza o non può fare affidamento su un fisico da culturista. Il merito va dato anche al leggerissimo telaio doppia trave in alluminio che ingabbia il motore tre cilindri in linea da 765 cc, migliorato nell’efficienza e omologato Euro 5, capace di 118 CV a 12.000 giri e 77 Nm a 9.400 giri, accoppiato ad un cambio a 6 rapporti con quickshifter bi-direzionale di serie. Nonostante le nuove normative antinquinamento più stringenti, il sound della “Street” è sempre coinvolgente, per i fanatici degli scarichi aftermarket nel catalogo accessori c’è il terminale Arrow, ovviamente omologato.

Triumph Street Triple R 2020: il motore Euro 5 non ha perso brio

ELETTRONICA E COMPONENTISTICA Il primo aggettivo che mi viene in mente pensando alla Triumph Street Triple R è equilibrio. Aggettivo che ben si sposa alla dotazione ciclistica ma anche a quella elettronica. Per cucirsi addosso la moto ci sono 3 riding mode (Rain, Road e Sport) ad ognuno dei quali è dedicato un livello di traction control. Le sospensioni Showa completamente regolabili sono tarate per offrire il confort necessario ad ammortizzare buche e pavé, senza però rinunciare al giusto sostegno nella guida sportiva. Discorso analogo anche per l’impianto frenante: il mordente offerto dalle pinze ad attacco radiale Brembo M4.32 è ottimo, ma a comandare le operazioni non c’è una pompa freno racing, sovradimensionata per un utilizzo prettamente stradale, l’ABS non può mancare – obbligatorio ormai da tempo – ma non è presente la funzione cornering.

COME VA

IN SELLA Tra i segreti del successo della Street Triple, moto da sempre al vertice della categoria in quanto a piacere di guida, c’è senz’altro l’ergonomia. È incredibile quanto sia naturale sedersi in sella e trovarsi a proprio agio. La triangolazione sella/pedane/manubrio è studiata tanto per poter aggredire un misto di montagna, quanto per recarsi a lavoro sgusciando tra le code. Proprio in questa situazione apprezzo il manubrio non eccessivamente largo – favorito anche dalla posizione tradizionale degli specchietti retrovisori, rispetto a quelli bar end della RS – e la sella a soli 825 mm da terra, per i più bassi c’è anche la sella da 780 mm. Il traffico è in scacco e se proprio non riuscite a divincolarvi dalle auto incolonnate non temete, l’inglesina scalda veramente poco nonostante sia Euro 5. Per concludere il capito ergonomia è doveroso fare un piccolo appunto: con il TFT e i suoi blocchetti dedicati era più facile navigare all’interno dei menù, per settare i parametri occorre un po’di pratica in più che in passato.

DIVORA CURVE Nonostante si trovi a suo agio anche in città, la Street nasce per essere una divora curve, il meglio dunque lo riserva fuori dagli ingorghi. Agile, svelta nel prendere la corda e precisa nel mantenerla, il tutto in maniera ancora una volta… equilibrata. Nessuna reazione strana, il bilanciamento studiato dai tecnici di Hinckley è perfetto. Rispetto alla MT-09 o alla KTM 790 Duke necessita un po’ di guida di corpo, uno stile quasi da sportiva, ma lo “sforzo” è ripagato da una goduria profonda.

In piega con Triumph Street Triple R 2020

3 CILINDRI SOPRA IL CIELO La ciclistica ha tanto merito, certo, ma anche il motore gioca un ruolo fondamentale. Non sarà brutale nella spinta come quello della Brutale di MV Agusta – il gioco di parole è doveroso – o quello della Yamaha MT-09, ma rispetto a questi è praticamente privo di effetto on-off e spicca per linearità d’erogazione. La spinta è sempre presente, tanto da rendere quasi superfluo l’uso del cambio, ma siccome il quickshifter di Triumph è eccellente nel funzionamento lo uso con piacere, anche per far girare in alto il motore e sentire il graffio tipico del tre cilindri inglese.

AIUTI OK Farsi prendere la mano è facile e, quasi senza accorgermene, il ritmo di guida si fa sempre più alto quando le curve incalzano. La frenante, come vi dicevo, ha il giusto mordente, ma da amante delle prestazioni la pompa freno Brembo MCS della RS che ho guidato a Cartagena su strada e pista (qui il link alla prova) mi aveva fatto innamorare. La comunicatività e la progressività della frenata comunque non mancano e l’intervento dell’ABS non disturba. Voto più anche per il traction control, nonostante non sia finemente regolabile come su alcune rivali, il suo intervento è sempre progressivo e quasi impercettibile. Solo nella mappa Rain si fa più invasivo ma è giusto che sia così.

Triumph Street Triple R 2020: le pinze freno Brembo M4.32

INGLESE AL PUB Una pagella da Oxford per l’inglese Triumph Street Triple R, curata nelle finiture, divertente tra le curve e godibile – eccezion fatta per la protezione dall’aria, ma stiamo pur sempre parlando di una naked – anche in brevi tratti autostradali dove non ho rilevato alcun tipo di vibrazione fastidiosa, solo al manubrio arrivano in maniera lieve ma mai fastidiosa. Ma passato l’esame lo studente va al pub a festeggiare gli ottimi voti a suon di pinte di birra… pardon, benzina. Se proprio dovessi trovare un difetto alla Triumph sarebbe il consumo: 6,3 l/100 km il dato registrato, alcune rivali fanno decisamente meglio.

PREZZO E ACCESSORI

OK IL PREZZO Quanto costa la Triumph Street Triple R, l’inglesina che ama le strade italiane? Il listino attacca a 9.900 euro, di poco sotto la soglia psicologica dei 10.000 euro. Il prezzo è corretto considerando cosa offre, oltre a non discostarsi troppo da quello dalle rivali giapponesi che dominano la classifica di vendite. Il prezzo potrebbe salire se ci fa prendere la mano dal catalogo accessori che conta più di 60 optional a lei dedicati, sta a voi decidere se sfogliarlo fino all’ultima pagina per personalizzarla o starvi alla larga.

 

SCHEDA TECNICA

Triumph Street triple R 3/4 anteriore

TRIUMPH STREET TRIPLE R

  • MOTORE: tre cilindri in linea
  • CILINDRATA: 765 cc
  • POTENZA: 118 CV a 12.000 giri
  • COPPIA: 77 Nm a 9.400 giri
  • PESO: 168 kg a secco
  • PREZZO: 9.900 euro

ABBIGLIAMENTO DELLA PROVA

  • Giacca Ixon Zephyr Air
  • Jeans Ixon Mike
  • Guanti Ixon RS Recon Air
  • Scarpe TCX Rush 2 Airù
  • Casco X-lite X 803 RS Petrucci

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