Autore:
Emanuele Colombo

RIFINITA DA DIO Alluminio spazzolato per parafanghi, tappo del serbatoio, carterini, collettori di ammissione e tanti altri dettagli scintillanti: il colpo d'occhio sulla nuova Triumph Speed Twin 1200 è fenomenale. Ad oggi la casa di Hinckley è probabilmente il marchio che propone il più elevato livello di finitura sulle moto di serie. Chissà se la prova su strada confermerà le doti di un prodotto tanto entusiasmante da guardare...

UNA BONNEVILLE DA MISTO Il test della nuova Triumph Speed Twin 2019 comincia come tanti altri nel parcheggio della redazione, dove prima ancora di montarci in sella mi perdo a osservare con quanta cura sia stata confezionata. Il look rétro è magistrale, solo i cerchi in lega e le pedane rialzate – ivi posizionate per garantire maggiori angoli di piega – denotano una ricerca di modernità che dovrebbe riflettersi nelle caratteristiche di guida. E fare la differenza rispetto alle altre moto della famiglia Bonneville a cui anche la Speed Twin appartiene.

STAFFE ALTE Bando alle ciance, dunque, e monto in sella. L'imbottitura è compatta, la posizione confortevole, anche se le ginocchia rimangono più raccolte che sulle classiche Bonneville e moto rétro in generale. Pure lo sterzo, in manovra, disorienta: il raggio di svolta è tutt'altro che contenuto: come avviene sulle moto sportive moderne, con i travi del telaio che si divaricano a ridosso del cannotto di sterzo per esaltare la rigidità strutturale.

SUBITO AMICHEVOLE Nondimeno la Triumph Speed Twin è snellissima, quasi inconsistente tra le gambe e sulle prime, in piega, sento la mancanza di qualcosa da stringere tra le ginocchia. Quest'imbarazzo sparisce dopo pochi chilometri. Rimane, invece, un gran senso di confidenza con il mezzo, esaltato dalla meravigliosa leggerezza in movimento e da una sella a meno di 81 cm da terra, che consente anche ai corti di gamba un appoggio a prova di bomba nelle soste al semaforo.

FACILE IN CITTÀ Nel traffico trovo eccellente la visuale offerta dagli specchietti ancorati agli estremi del manubrio. Il quale, da parte sua, ha una larghezza contenuta in 76 cm. Ma proprio gli specchi e la loro altezza, perfettamente allineata con buona parte dei retrovisori delle auto, richiedono qualche attenzione quando si svicola tra le auto in coda. Meno convincente è la strumentazione, dalla leggibilità un po' difficoltosa a colpo d'occhio.

UNA LIBELLULA Cerchi in lega da 17 pollici nell'accoppiata 120/160 mm di sezione, uniti al baricentro basso, danno alla Bonneville Speed Twin un'agilità che non ti aspetti da una moto di 1.200 cc e 196 kg di peso a secco. Il tutto senza contropartite quanto a sicurezza in piega: il posteriore stretto manca un po' di appoggio, ma il grip offerto dai Pirelli Diablo Rosso 3 di primo equipaggiamento è elevatissimo.

SPORTIVA, MA NON TROPPO La ciclistica, forte di un assetto sostenuto (un po' secco sui tombini, ma abbastanza gentile sul pavé), consente una guida entusiasmante nel misto. A patto di non strapazzarla con una guida troppo fisica sui fondi irregolari, perché in questa circostanza si avverte che la rigidezza del telaio non è quella delle architetture più moderne e sportive.

PARLIAMO DEL SOUND Esemplare è la frenata. La leva ha una consistenza pastosa e l'accoppiata con pinze Brembo di grande potenza permette spazi d'arresto ridottissimi e grande feeling. Il cambio? Sembra una serratura per precisione e sonorità. E parlando di acustica non posso trascurare la trionfale esperienza uditiva offerta dal motore. Sono suoni complessi quelli che emette il bicilindrico di Hinckley. Si va dai tamburellamenti dei bassi regimi ai borbottii dei medi, fino ai ruggiti quando tiro le marce. Senza dimenticare gli scoppiettii in rilascio una volta che lo scarico è entrato in temperatura. Un gran bel concerto, davvero.

CHE MOTORE! Forte di 97 cavalli, questo motore è una montagna di generosità. In città uso solo le ultime tre marce e finisco spesso per trovarmi fermo al semaforo in terza. Un problema? Niente affatto, visto che allo scattare del verde riesco disinvoltamente a partire con quel rapporto innestato. I numeri supportano la mia affermazione, visto che la curva di coppia supera i 100 Nm già dai 2.000 giri e 112 Nm è il picco massimo. A tutto vantaggio di una guida appagante come poche. Consumi? Siamo attorno ai 5,7 l/100 km in media.

IL PELO NELL'UOVO A tenere a bada tanta esuberanza provvedono aiuti elettronici di ultima generazione, con controllo di trazione e tre riding mode (Rain, Road e Sport) che lasciano via via più libertà all'interpretazione del pilota. Ai più birichini piacerà l'opzione per spegnere il controllo di trazione, che disabilita in un colpo solo anche l'anti-impennamento. La sella induce ad avanzare con il fondoschiena, specie nella guida sportiva, ma le teste del motore un po' esposte e facili da toccare con le ginocchia consigliano invece di arretrare la seduta. Anche per contenere il calore – non poco, in verità – avvertibile alle gambe nella marcia cittadina.

PREZZO, COLORI, ACCESSORI La Triumph Bonneville Speed Twin è già disponibile nella colorazione nera, che non prevede sovrapprezzo, oppure nelle varianti grigio ghiaccio e rosso (entrambe optional, 300 euro). Inoltre può contare su un ricco catalogo di accessori: sono ben 77 le proposte, che spaziano dalle barre para-motore agli scarichi slip-on firmati Vance&Hines; dai bloccadisco brandizzati a selle di vario tipo, stemmi, specchi, borse, frecce e molto altro. Il listino attacca a 13.200 euro.

 

ABBIGLIAMENTO

CASCO CABERG FREERIDE Per una moto in stile rétro, niente di meglio della linea Freeride di Caberg, caratterizzata dalla calotta in materiale tricomposito (fibra di vetro, kevlar e carbonio), interno estraibile e lavabile, profilo antipioggia e fibbia con chiusura a regolazione micrometrica. È un casco leggerissimo e protegge molto bene la zona della orecchie, sia a livello acustico sia a livello termico. La parte interna offre un a calzata molto comoda. La sua colorazione, poi, è perfetta per esaltare lo stile vintage, con il laccetto passaocchiali che è una vera e propria ciliegina sulla torta! Disponibile con doppia taglia di calotta nelle misure comprese tra XS ed XXL.

GIACCA REV'IT NOVA VINTAGE Giacca in pelle dallo stile vintage, ma con dotazioni di sicurezza decisamente al passo coi tempi. La vestibilità è regolare. La praticità non è sacrificata a vantaggio dello stile, nonostante l'aspetto stiloso sono presenti molteplici tasche (molto comoda quella sull'avambraccio sinistro) e una pratica fodera interna estraibile. Le protezioni SEESMART di livello 1 garantiscono sicurezza, senza sacrificare lo stile, una volta in dosso sembra di non averle.

GUANTI REV’IT! FLY Guanti in pelle di capra lavorata in modo da risultare davvero morbida e confortevole, i Rev'it! Fly sono perfetti per i più esigenti in fatto di sensibilità e presa sui comandi. Alla voce sicurezza rispondono con una protezione rigida su nocche e dita e un’imbottitura sul palmo. Traforati, i Fly si indossano con piacere anche nei mesi più caldi e la chiusura a velcro sul polso li rende adattabili a ogni taglia di polso. Sulle prime, va detto, il diametro del polsino può sembrare un po’ stretta, ma basta indossarli un paio di volte per tendere le pelle e guadagnare preziosi centimetri. Molto curata, infine, la confezione, con finiture di alto livello.

PANTALONI MOTTOWEAR GALLANTE Jeans dalla linea semplice ed elegante, i Mottowear Gallante hanno una vestibilità tradizionale, che li rende comodi sia in sella sia a passeggio. Per questi pantaloni i designer hanno utilizzato il cosiddetto denim grezzo, che è un materiale solido e traspirante di colore blu intenso, senza i segni e graffi artificiali tipici della lavorazione stone wash: una scelta sobria che li rende più versatili.

SCARPE TCX STREET ACE WATERPROOF BLACK Sneaker dal taglio alto realizzate in pelle pieno fiore con inserti in pelle scamosciata, calzano comodamente al piede e non infastidiscono, anche dopo diverese ore di utilizzo, grazie al sistema CFS (Comfort Fit System) che riproduce fedelmente l’anatomia del piede, conferendo così al prodotto un elevatissimo grado di comfort. La fodera interna è waterproof è l'ideale nelle giornate con meteo inclemente. La sicurezza è garantita dalle protezioni su malleoli, punte e talloni.

 


TAGS: triumph bonneville prova triumph test triumph speed twin