Pubblicato il 14/06/20

POLIVALENTEMENTE VERSYS Botte piena, moglie ubriaca… impossibile. Moto divertente ma anche pratica, che per di più costi anche poco: Kawasaki Versys 650. Questa è la sintesi estrema della crossover della Casa di Akashi, uno dei modelli più apprezzati presenti a listino, nonché uno dei più longevi. Il segreto del suo successo, manco a dirlo, sta nella sua versatilità: come il nero, sta bene con tutto, dal casa-lavoro al viaggio della vita. Scopriamo perché!

KAWASAKI VERSYS 650 TOURER PLUS: PREZZO E ACCESSORI

INATTESA SINTONIA Sarà che anagraficamente sono più vicino ad uno scapestrato ragazzo che non a un responsabile padre di famiglia, ma le moto “intelligenti” non mi fanno girare la testa. Ne riconosco la duttilità, l’economia di gestione e anche la praticità ma la scintilla non scatta. Di solito… con la Versys invece le cose sono andate diversamente. A partire dal colpo d’occhio, appena ritirata, quel bel verdone militare mi ha convinto, le da un’aria più avventurosa, sottolineata anche dai faretti aggiuntivi e dai paramani del kit Tourer Plus, che include anche le valigie laterali da 28 litri con borse interne, offerto da Kawasaki compreso neI 7.840 euro del prezzo di listino, ma solo fino al 30 settembre, clicca qui per scoprire il migliore modo per comprarla

KAWASAKI VERSYS 650 TOURER PLUS: FINITURE, CICLISTICA, MOTORE

BEN RIFINITA Con un giro perlustrativo più approfondito mi sono accorto di quanto sia difficile trovarle qualcosa fuori posto. Le finiture sono buone, anzi ottime considerando il segmento, così come la dotazione. Il parabrezza è regolabile (seppur non in movimento), così come le leve di frizione e freno, entrambi dettagli non scontati. Poi ci sono anche due selle comode e ben fatte, gommini antiscivolo sulle pedane, e una presa 12 Volt per la ricarica dei dispositivi elettronici, chiederle di più risulta difficile. Una strumentazione più moderna di quella analogico/digitale? Forse sì, ma questa è completissima (ci sono due trip, l’indicatore dei consumi e le informazioni canoniche) e ben visibile, cosa che non sempre accade con quelle TFT, specialmente se di bassa qualità.

MECCANICAMENTE CONSOLIDATA Nonostante le primavere sul groppone inizino ad essere numerose, la Versys 650 non ha mai avuto necessità di particolari stravolgimenti a livello meccanico, come dicono gli americani if it ain’t broke, dont’t fix it”, o all’italiana “squadra che vince non si cambia”. La base meccanica è consolidata, il telaio ha una struttura a diamante in acciaio e ingabbia il bicilindrico parallelo da 649 cc, capace di 69 CV e 64 Nm di coppia massima, che grazie alla buona elasticità e ad un’erogazione mai impegnativa si adatta a ogni utilizzo. Di buon livello è anche la dotazione ciclistica, che vede una forcella Showa a steli rovesciati da 41 mm con smorzamento (lato destro) e precarico (lato sinistro) regolabili, il mono ammortizzatore, invece, è regolabile solo nel precarico ma l’operazione è resa semplice tramite il montaggio in posizione laterale della sospensione e dal manettino per la regolazione remota. L’impianto frenante invece è Nissin, con due pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini a mordere dischi da 300 mm, 220 quello posteriore. Ovviamente tutto è tenuto a bada dall’ABS che nel corso della prova si è dimostrato sempre efficace e discreto nel suo intervento.

KAWASAKI VERSYS 650 TOURER PLUS: COME VA SU STRADA

CITTÀ OK Le buone sensazioni sono continuate anche in movimento, mi sono bastati pochi metri per entrare in sintonia con la moto. La frizione è leggerissima, prevedibile allo stacco e facilmente modulabile mentre il motore non mette mai in soggezione, ecco perché – come su alcune sue rivali – la Verys 650 non è provvista di traction control. Nonostante io non sia un vero e proprio watusso (175 cm), al semaforo ho trovato sempre un facile contatto con il terreno, ciò nonostante la sella sia a 84 cm dal suolo, una misura nella media, che permette a piloti di tutte le taglie di trovare la giusta postura di guida. L’agilità è un punto forte della crossover Kawasaki, il peso ben distribuito e l’ottimo raggio di sterzata ben si sposano con gli slalom cittadini, anche con le borse montate che non allargano poi troppo la sagoma. In città, poi, ho potuto apprezzare anche la taratura morbida delle sospensioni che non vanno mai in crisi sui tipici ostacoli cittadini garantendo un ottimo confort.

FUORI ANCHE Esame commuting passato a pieni voti dunque, la Versys può essere considerata come mezzo di trasporto efficace nel tran tran quotidiano anche grazie a consumi ridottissimi, nell’ordine dei 19 km/l in città senza prestare particolare attenzione al fuel saving… anzi. La rapportatura corta del cambio – che è preciso negli innesti ma con un’escursione del comando appena troppo lunga – invoglia a partire con “brio” a ogni semaforo. Ve l’ho detto che non sono ancora pronto a diventare un responsabile padre di famiglia. Ovviamente, come tutte le moto, anche la Versys la si apprezza di più abbandonando la città per le colline, il mare, il lago, insomma dovunque vogliate purché ci siano belle curve. In questa situazione ho apprezzato molto l’elasticità del motore, pronto fin dai bassissimi regimi e capace di allungare fino a oltre 8.500 giri/min con una grinta quasi da motore sportivo. Rispetto alla concorrenza non sarà un portento di prestazioni, ma a passo turistico si fa preferire proprio per le caratteristiche descritte poco sopra. Per spremere tutti i 69 cavalli bisogna tirargli il collo assumendo uno stile di guida sportivo, così facendo però la taratura morbida delle sospensioni va modificata per garantire maggior sostegno nelle frenate più vigorose e nelle riaperture di gas in uscita di curva, dove la moto tende a “sedersi”. Nulla da eccepire sul comportamento dell’impianto frenante, adeguato alle prestazioni e resistente alla fatica anche dopo alcuni tratti di guida con il coltello tra i denti.

VIAGGIATRICE INSTANCABILE Per raggiungere la promozione a pieni voti la Versys dovrebbe dimostrarsi all’altezza anche come viaggiatrice, magari in coppia e con bagagli al seguito, pronta a macinare chilometri di autostrada. Ebbene, la crossover Kawasaki s’è dimostrata a proprio agio anche in quello. Il riparo offerto dal cupolino di serie è buono, anche se consiglierei l’acquisto di uno maggiorato se viaggiate spesso in coppia o siete più alti di me. A velocità codice la Versys 650 viaggia senza problemi, ha fiato a sufficienza per effettuare sorpassi e vibra praticamente pochissimo. La seduta è comoda sia per chi guida, sia per chi siede dietro e, anche grazie a consumi ottimi circa 24 km/l, i trasferimenti autostradali filano via alla svelta. Peccato non avere il comando del gas elettronico che avrebbe permesso l’implemento del cruise control, un accessorio che reputo personalmente irrinunciabile.

KAWASAKI VERSYS 650 TOURER PLUS: SCHEDA TECNICA

 

SCHEDA TECNICA

KAWASAKI VERSYS 650 TOURER PLUS

MOTORE

Bicilindrico parallelo

CILINDRATA

649 cc

POTENZA

69 CV

COPPIA

64 Nm

PESO

206 kg a secco

PREZZO

7.840 euro

KAWASAKI VERSYS 650 TOURER PLUS: L'ABBIGLIAMENTO DELLA PROVA

ABBIGLIAMENTO

  • CASCO LS2 BREAKER
  • GIACCA IXON SPARROW
  • PANTALONI IXON MIKE
  • GUANTI IXON RS TILT
  • SCARPE TCX STREET ACE WP

 


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