Pubblicato il 17/05/21

Rispolverare nomi di gloriose supersportive da associare a “facili moto carenate” è una pratica in voga negli ultimi tempi. Un esempio lampante è la Yamaha R7 fa poco svelata, oppure la RS di Aprilia con il motore da 660. Tra i precursori di questo trend, però, c’è Kawasaki che nel 2017 ha chiamato Ninja la sua carenata 650 che, precedentemente, si chiamava ER-6F. Una trovata di marketing? Beh, dire ai propri amici “ho appena comprato una Ninja” fa sicuramente effetto. Che poi, la Ninja 650, è tutt’altro che una trovata commerciale: è una moto che punta più sulla sostanza che all'apparenza. Nonostante, a prima vista, non lascia indifferenti...

STILE

Le linee Kawasaki nate dalla matita di Jiwon Seo non mettono d’accordo tutti, ma hanno creato una forte identità per le moto di Akashi. E la Ninja 650 non è da meno. La moto si presenta con un frontale caratterizzato da linee tese verso il basso, mentre sul serbatoio e sulla coda si trovano linee più curve e morbide, creando un senso di proporzione ed equilibrio generale. Le luci sono full LED e la qualità costruttiva è decisamente buona: sovrastrutture in materiale plastico, serbatoio in alluminio e un display TFT a colori (con connettività Bluetooth) che – personalmente – trovo tra i migliori di questo segmento.

MOTORE

Il m.y. 2021 si caratterizza per delle nuove grafiche, come la bellissima replica Kawasaki Racing Team, e per il motore Euro5. Il bicilindrico da 649 cc è capace di erogare 68 CV a 8.000 giri/min e 64 Nm a 6.700 giri/min, proprio come le sorelle Z 650 e Versys 650. In realtà il motore, già dal 2020, era “Euro5 ready” e, quindi, dal punto di vista prestazionale non cambia di una virgola. È un motore che si caratterizza per una buona schiena ai bassi/medi e tanta elasticità, ma non brilla particolarmente agli alti, ideale per l’utilizzo in città o nel misto stretto. Mi è piaciuto sulla Z 650 e sulla Versys 650 provate in occasione delle comparative naked entry level e crossover 700, e posso confermare il mio apprezzamento anche per la Ninja 650. Ed è qui che sorge il mio primo dubbio: la Versys è ottima per il turismo, la Z 650 per una moto facile e divertente e la Ninja… a chi la consiglio?

POSIZIONE IN SELLA

La Ninja 650 è una sportiva comoda: semimanubri alti e piuttosto aperti, una posizione di guida un po’ “incassata” ma non scomoda – per chi sta sotto i 180 cm – e non troppo sacrificata rispetto al suo look da “stracciacordoli”. Ecco, il suo terreno naturale è la strada, non la pista, e lo si capisce subito dalla ciclistica. Le sospensioni sono morbide e i trasferimenti di carico si avvertono, ma è una caratteristica comune alle Kawasaki stradali: nella prima parte di corsa, forcella e monoammortizzatore possono apparire sfrenati, ma nella seconda parte di corsa forniscono un ottimo sostegno. Questo unisce il meglio dei due mondi: il comfort sul pavè e la precisione tra le curve. E l’ABS sarà l’unico aiuto elettronico che troverete: il traction control non è previsto.

TRA LE CURVE E IN CITTÀ

Trovate una bella strada tortuosa, un misto stretto, e con la Ninja 650 vi dimenticherete della poca cavalleria. Il coinvolgimento che fornisce una moto carenata, con i suoi semimanubri, è impareggiabile rispetto a qualsiasi altra tipologia, anche se si tratta di una “sportiva stradale”. La ciclistica non è da moto racing, ma abbinato a un assetto da capire – e che sa farsi apprezzare – c’è una frenata con un buon mordente. Inoltre, c’è abbastanza angolo di sterzo per districarsi tra le auto parcheggiate nel traffico, ma anche per non fare brutte figure tra i tornanti. Il peso contenuto a 193 kg in ordine di marcia la rendono facile da manovrare anche da fermo: a dare un ulteriore contributo è la sella alta 790 mm da terra e solamente 75 cm di larghezza. E tra l’altro, in città, la Ninja 650 ha registrato un ottimo 20,3 km/l che, in extraurbano, si migliora a 24 km/l. In combinazione con i 15 litri di serbatoio, promettono un’autonomia di 360 km.

MOTO SPORTIVA O DA TURISMO?

La Ninja 650 è a metà strada tra Z e Versys anche in quanto a comfort: nonostante la posizione caricata sull’anteriore e il busto un po’ inclinato, la protezione aerodinamica aiuta nei trasferimenti autostradali. Anche se a 130 km/h la moto vibra un po’, la protezione offerta dal piccolo plexi – che si può alzare di 6 cm ma solo con gli appositi strumenti sotto la sella – può essere un motivo in più per preferirla rispetto a una naked. Insomma, una sport tourer dal look racing ma che non sfigura davanti al comfort della antenata ER-6F.

PREZZO E COLORI

Il segmento verrà presto ampliato dalla Yamaha R7, ma la Kawasaki Ninja 650 ha due rivali di nome Aprilia RS 660 e Honda CBR650R: entrambe più potenti e sportive, ma entrambe decisamente più costose. La Ninja “seiemezzo” parte da 7.990 euro, che sale a 8.140 euro per la colorazione verde Racing. Quasi 1.000 euro in meno della collega giapponese e ben 3.000 euro in meno dell’italiana che, però, ha anche un pacchetto ciclistico ed elettronico più ricco e completo. 

KAWASAKI NINJA 650 2021: SCHEDA TECNICA

  • MOTORE: Bicilindrico parallelo 4 tempi rafffeddato a liquido
  • CILINDRATA: 649 cc
  • ALESAGGIO X CORSA: 83 x 60 mm
  • RAPPORTO DI COMPRESSIONE: 10.8:1
  • DISTRIBUZIONE: DOHC, 8 valvole
  • INIEZIONE: elettronica, Ø 36 mm x 2 con doppie valvole a farfalla
  • LUBRIFICAZIONE: forzata, carter semi-secco
  • POTENZA MASSIMA: 68 CV (50,2 kW a 8.000 giri/min
  • COPPIA MASSIMA: 64 Nm (6,5 kgm} a 6.700 giri/min
  • EMISSIONI CO2: 107 g/km
  • RAPPORTO DI RIDUZIONE FINALE: (46/15)
  • FRIZIONE: Multidisco in bagno d'olio, manuale
  • TIPO DI TELAIO: Traliccio, acciaio ad alta resistenza
  • AVANCORSA: 100 mm
  • ESCURSIONE ANTERIORE: 125 mm
  • ESCURSIONE POSTERIORE: 130 mm
  • PNEUMATICO ANTERIORE: 120/70 R17M/C (58W)
  • PNEUMATICO POSTERIORE: 160/60 R17M/C (69W)
  • MISURE (L x L x A): 2.055 x 740 x 1.145 mm
  • INTERASSE: 1.410 mm
  • ALTEZZA DAL SUOLO: 130 mm
  • ALTEZZA SELLA: 790 mm
  • SERBATOIO: 15 litri
  • PESO (ODM): 193 kg
  • FRENO ANTERIORE: Due dischi a margherita semi-flottanti da 300 mm, Pinza a due pistoncini
  • FRENO POSTERIORE: Disco a margherita da 220 mm, pinza a singolo pistoncino
  • SOSPENSIONE ANTERIORE: Forcella telescopica da 41 mm
  • SOSPENSIONE POSTERIORE: Backlink orizzontale con regolazione del precarico molla

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