WP, parte della galassia KTM, è un'azienda di riferimento nel settore delle sospensioni. E non solo: sviluppa e produce numerosi componenti OEM (Original Equipment Manufacturer) per KTM e altri marchi.
Oggi l’azienda austriaca compie un passo in avanti con il lancio di WP Braking Systems, divisione che si occupa di impianti frenanti di primo equipaggiamento, realizzati ad hoc per le esigenze specifiche delle moto KTM.

WP afferma che questo nuovo progetto combina l'utilizzo di tecnologie avanzate e materiali di qualità. Il team che l'ha sviluppato è composto da undici esperti, ciascuno con oltre vent’anni di esperienza nello sviluppo di sistemi frenanti, ed è specializzato in ingegneria avanzata, progettazione CAD, gestione dei fornitori e processi completi di validazione.
Lo stabilimento di 6.000 mq all’interno del quale WP realizza gli impianti frenanti è dotato di strutture di test e prototipazione di ultima generazione ed è già pronto per la produzione in serie.
La completa integrazione verticale dei processi – dalla trecciatura ed estrusione dei tubi fino alla lavorazione meccanica e all’assemblaggio – garantisce a detta di WP elevati standard di efficienza e qualità. Il tutto è completato da una linea di anodizzazione esclusiva lunga 100 metri per trattamenti superficiali e finiture estetiche di alto livello, con una capacità produttiva annua di 300.000 impianti frenanti e 1,5 milioni di tubazioni.
Il processo di sviluppo interno ha consentito la massima customizzazione del prodotto, con un particolare focus sulla riduzione del peso e la gestione delle temperature di esercizio. L’obiettivo è garantire le massime prestazioni anche sotto elevato stress. Com'è naturale che sia, aggiungiamo.
Tra i nuovi componenti realizzati da WP Braking Systems, visti in parte sulla nuova KTM 390 Duke, ci sono:
- Pompa radiale
- Pinza anteriore ad attacco radiale a quattro pistoncini, con struttura a ponte centrale. Pesa 740 grammi ed è progettata per essere rigida e compatta
- Pinze posteriori flottanti con raffreddamento open-bridge, pastiglie di dimensioni generose e soluzioni progettuali che facilitino le operazioni di manutenzione

In particolare, sulla pinza radiale, grazie all’ottimizzazione dell’insieme, è stata ottenuta una larghezza complessiva ridotta, così da poter essere utilizzata in abbinamento alle ruote a raggi. Il componente è inoltre dotato di corpo in alluminio pressofuso, pistoncini in alluminio con rivestimento DLC, guarnizioni quad-ring in materiale termoplastico EPDM (è una gomma sintetica. La sigla sta per Etilene-Propilene-Diene Monomero), parapolvere e pastiglie freno sinterizzate o organiche.
I sistemi frenanti WP sono equipaggiati di serie con tubazioni in treccia realizzate in Politetrafluoroetilene (PTFE), in grado di resistere a pressioni fino a 40 bar.

